Politica
Bomba d’acqua, AVS: “Non è un fatto isolato, sono gli effetti dei cambiamenti climatici, Lucca infondo alla classifica del Sole 24ore”
Nella recentissima classifica pubblicata del Sole 24ore per la qualità del clima, Lucca è solo 81esima, la realtà peggiore della Toscana (sotto anche Firenze), con pessime performance in…

Turismo, il 2025 chiude in crescita. Bene anche la primavera 2026, ma l'estate parte con prudenza
L'assessore Santini: "L'obiettivo è stabilizzare i numeri e non inseguire altri record. Lavoriamo sempre sulla qualità"

Lucca accelera verso la smart city: la giunta approva l'avvio della fase competitiva per un grande progetto di innovazione urbana
La giunta comunale di Lucca ha approvato la delibera n.154/2026 con cui viene riconosciuto l'interesse pubblico della proposta di partenariato pubblico-privato finalizzata all'implementazione di un ampio…

Il gruppo Salviamo la nostra acqua replica al sindaco: “Nessuna garanzia riguardo l’ingresso in GAIA, ma solo una certezza: nel 2033 tutti nella multiutility”
“Tante delle dichiarazioni rilasciate da Pardini al Tirreno sulla questione GEAL non trovano corrispondenza con la realtà, prima fra tutti l’affermazione secondo cui a Lucca non sussisterebbero i…

Le preferenze
Invidio il mutante impersonato da Rutger Hauer, del mitico movie “Blade Runner”, che poteva sussurrare «Ho viste cose che voi umani non potreste immaginare: astronavi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione, e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser”

Deportazione e remigrazione
Al solito, in Italia si gioca sulle parole e non sulla sostanza delle cose. Partiamo dal neologismo “Re-migrazione”. Indica quel processo che s’intende “offrire”, o “imporre”, a chi era “migrante” e che – in sostanza – non appare funzionale alla pacifica convivenza e al progresso italico

Acqua inquinata da Antraccoli, Olivati: “Il sindaco progetti l’allacciamento dell’acqua pubblica alle zone sprovviste”
Lucca si accordi sin da ora con Gaia per allargare la rete idrica e fognaria il prima possibile. È assordante il silenzio della giunta Pardini dopo la partecipata…

A Palazzo Orsetti l'incontro tra il viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Tullio Ferrante e il sindaco di Lucca
Promosso da Forza Italia, si è svolto a Palazzo Orsetti l'incontro tra il viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Tullio Ferrante e il sindaco di Lucca Mario Pardini, dedicato ai principali investimenti infrastrutturali che interessano la città e il territorio provinciale

Giunta Pardini, bilancio del sindaco sui quattro anni di mandato: “Convinto che finiremo con soddisfazione”
Esattamente quattro anni dopo il passaggio di consegne che l’ha consacrato sindaco di Lucca, Mario Pardini ha incontrato i rappresentanti della stampa per rispondere alle loro domande su questi primi quattro anni di mandato e su quanto verrà dopo, guardando all’ultimo tratto del percorso e alle elezioni previste per il prossimo anno

Antraccoli, assemblea pubblica sull'acqua. Lucca Civica-Volt-Lucca è Popolare: "I cittadini fanno domande, la maggioranza sceglie, di nuovo, l'assenza"
Mercoledì sera (24 giugno) ad Antraccoli si è svolta un'assemblea pubblica sulla situazione della falda e sulla qualità dell'acqua nella zona est di Lucca, dopo i mesi di preoccupazione seguiti alla scoperta della contaminazione da Tht nella falda e al dibattito che ne è scaturito in città

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Così come, tanti anni fa e fatte le dovute proporzioni, Silvio Berlusconi sdoganò Gianfranco Fini e gli aderenti all'ex Movimento Sociale Italiano di Giorgio Almirante, così, adesso, Mario Pardini sindaco di Lucca ha, in un certo sdoganato Fabio Barsanti e i simpatizzanti di CasaPound e, ammesso che ce ne siano ancora, Forza Nuova. In molti, fin troppi e anche tra i più o meno intelligenti del fronte opposto, hanno gridato al rigurgito fascista loro che, di fascismo, comprendono e conoscono, al massimo, quanto noi di fisica quantistica, ossia niente o poco.
In realtà Barsanti si è ciucciato, negli ultimi cinque anni, un lustro di opposizione pura e dura dai banchi di palazzo Santini senza fare sconti a nessuno, senza mai lamentarsi, dimostrando di essere assolutamente in grado di partecipare alla partita democratica senza bisogno di patenti di antifascismo. Ma... come tutte le cose, c'è una congiunzione di mezzo. Il suo Difendere Lucca e coloro che hanno votato per lui si sono giustamente guadagnati, con l'apparentamento al ballottaggio, il diritto di avere almeno due assessorati. Fabio Barsanti entrerà, per regole democratiche, in giunta e avrà, secondo le ultime indiscrezioni, il dicastero dello sport. Per lui, grande tifoso rossonero, vicino da sempre alla curva e ai supporters della Pentera, l'occasione di fare qualcosa per la propria città che, in fatto di strutture sportive, ha sicuramente bisogno di attenzione.
Qualcuno ha fatto notare che lo sport, a volte, può andare a braccetto con la cultura e che, quindi, anche un assessorato così importante e delicato, ma, in particolare, rappresentativo, potrebbe toccare all'ex responsabile lucchese di CasaPound.
Ebbene, noi non sappiamo se Mario Pardini ha fatto mente locale, ma ci permettiamo di dire che il dicastero della cultura non può essere assegnato a Fabio Barsanti. Costituirebbe, inevitabilmente e a livello di immagine, una sorta di provocazione e non tanto perché sarebbe a rischio il futuro democratico della cultura a Lucca, quanto per ciò che Barsanti ha sostenuto e mai rinnegato nel suo passato verniciato, indubbiamente, di colore nero.
Intendiamoci, noi non temiamo alcun ritorno di Mussolini a palazzo Venezia, ci mancherebbe. Il fascismo, quello storico e anche quello sostanziale, è venuto giù insieme alle macerie di questo sfasciato Stivale impegnato nella più inutile e assurda delle guerre a fianco, per di più, di una certa Germania nazista. Basterebbe questo a farci rifiutare qualsiasi revisionismo che non ha alcuna ragione di esistere per il semplice motivo che il nazismo e il fascismo hanno rappresentato, se non il male assoluto, qualcosa che gli ha assomigliato di parecchio. E non serve dire che anche il comunismo ha sbagliato, non vale, infatti, il mal comune mezzo gaudio.
Fabio Barsanti è stato, a tutti gli effetti, il leader del movimento dichiaratamente filofascista e filogermanico CasaPound. Quest'ultimo, che si richiama alla figura di Ezra Pound, è stato un poeta sensibile finito in manicomio giudiziario per 12 anni per via della sua adesione al fascismo e la simpatia per Mussolini e Hitler e la conseguente accusa di tradimento formulata dal governo degli Stati Uniti. Pound fu, in realtà, un innamorato del nostro Paese che fu ingiustamente arrestato e altrettanto ingiustamente condannato e detenuto.
Ciònonostante, il movimento che ha preso il suo nome ha una chiara matrice revanchista anche se, per molti aspetti, si è dimostrato più liberale e aperto culturalmente di tanti suoi epigoni verniciati di rosso e finanziati lautamente dalla Repubblica nata, si fa per dire, dalla resistenza.
Un Barsanti che non ha mai negato le sue simpatie per il Ventennio sia pure con i suoi distinguo, che, in ogni caso, ha mostrato di essere indubbiamente vicino a un periodo storico che ha avuto il pregio (sic!) di portare l'Italia allo sfascio, al servaggio e alla distruzione oltre che alla morte di centinaia di migliaia di giovani soldati italiani mandati a morire senza nemmeno sapere perché, può occuparsi certamente e anche bene di sport, può fare politica e amministrarla senza problemi, ma quanto a parlare di cultura, attenzione: giusto commemorare le foibe e raccontare ciò che i partigiani titini e i loro colleghi italiani hanno fatto, ma non si può dimenticare che il 27 gennaio è la giornata della memoria dedicata all'Olocausto e il 25 Aprile la giornata riservata alla Liberazione dell'Italia dai nazisti e dai loro servi sciocchi saloini.
Quindi, perdonateci, ma a tutto c'è un limite. Ed è bene che un sindaco intelligente quale Pardini ha dimostrato di essere fino ad oggi, sappia quale è il limite invalicabile pena una inutile provocazione e un ancor più inconcepibile errore strategico.
A quanto ci risulta, dopo che questa ipotesi aveva avuto un qualche grado di probabilità, il sindaco ha deviato verso l'entourage di Beatrice Venezi, un personaggio che sia superpartes e garantisca uno spessore adeguato sotto tutti i punti di vista.
Fabio Barsanti non ce ne vorrà, ne siamo certi, ma la cultura è altro da CasaPound così come è altro dall'Anpi. E' una cosa molto più complessa e molto più ampia, che raccoglie la verità storica da qualunque parte essa sia e indpendentemente da qualsiasi strumentalizzazione politica tanto cara alla sinistra.
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Sarà Daniela Leoni la nuova responsabile di "Italia a Centro" per Lucca e Piana. La nomina è stata ratificata lo scorso venerdì dal segretario provinciale Simone Simonini. Leoni entra così a far parte dei quadri dirigenti del movimento che vede in Toti il suo leader nazionale.
Un commento arriva anche dalla nuova responsabile Leoni: "Ringrazio la dirigenza di "Italia Al Centro", in particolare Simone Simonini per aver creduto in me e per avermi dato questa opportunità. Sono convinta che grazie ad un buon coordinamento, sia possibile raggiungere ottimi risultati anche nel territorio lucchese e circostante".


