“Come una cattiva gestione può trasformare un’installazione nata per ispirare allegria e voglia di divertirsi, in uno sfondo da film horror. È avvenuto in piazza Napoleone dove l’installazione ‘In carrozza si riparte!’ sta perdendo pezzi. Basta fare un giro per notare passeggeri di cartapesta privi di arti e con volto danneggiato, creando un effetto grottesco e squallido. Un simbolo di un’amministrazione che, oltre a puntare solo all’apparenza, lo fa in modo poco curato e superficiale.
Gabriele Olivati, capogruppo in consiglio comunale di Lucca Futura, commenta con perplessità: “Nella seduta del Consiglio Comunale di martedì 17 ho fatto una raccomandazione per segnalare il problema. C’è un motivo se i carri del Carnevale di Viareggio non possono uscire dagli hangar in caso di pioggia insistente: queste strutture di cartapesta, sebbene impermeabilizzate, hanno dei limiti evidenti di fronte all’esposizione eccessiva all’acqua. Figuriamoci cosa può accadere se installate per settimane all’aperto in uno dei periodi più piovosi dell’anno. Inoltre, una scultura così delicata è a rischio vandalizzazione. Passando da piazza Napoleone ora sembra di entrare nel set di un film horror più che di un’installazione carnevalesca”.
“Il trenino che è stato piazzato lì dal 24 gennaio - e lì resterà fino al 24 febbraio - sta perdendo i pezzi, con effetti tragicomici: i mascheroni perdono mani e braccia, i volti si deformano, voragini si aprono. Un’ironica metafora di un deragliamento culturale causato dall’amministrazione Pardini che purtroppo non si limita alla piazza più centrale della città, ma che coinvolge anche le statue degli equilibristi in via di decomposizione in piazza San Michele”.
“‘In carrozza si riparte!’, ideata da Giampiero Ghiselli e Maria Chiara Franceschini nel 2022, simboleggiava la speranza e la ripartenza dopo periodi difficili. Oggi, quattro anni dopo, arriva a Lucca ma a causa di una cattiva gestione, trasmette piuttosto la sensazione di incuria e tristezza. Ogni anno paghiamo allestimenti di opere già provate dai continui spostamenti, e non è una buona idea abbandonarle in mezzo alle piazze della città, in balia delle intemperie e di chissà cos’altro”.
“Non stupisce che, come mi è stato segnalato, anche i bambini si impressionino di fronte a questo scempio: lo stesso disagio che provano tanti cittadini e cittadine costretti a vedere quotidianamente i risultati di una gestione superficiale”.



