Piana
Giovedì 4 settembre l'inaugurazione della nuova ala della scuola primaria 'Amalia Bertolucci Del Fiorentino'
Sarà inaugurata giovedì 4 settembre alle ore 18.00 la nuova ala della scuola primaria ‘Amalia Bertolucci Del Fiorentino’ di Capannori realizzata dall’amministrazione Del Chiaro ad est (Via dei…

Manca sempre meno all'Open Sport 2025: una giornata di sport, tornei, esibizioni e divertimento per tutta Altopascio
Manca sempre meno all'Open Sport 2025, la giornata dedicata allo sport e alla collettività che sabato 6 settembre animerà Altopascio. Dalle 16 alle 23, il piazzale e il parco Aldo…

Sventato nella notte dai carabinieri un furto al deposito della società “Terna” ad Altopascio
Questa notte, ad Altopascio, i carabinieri della locale stazione e della Sezione Radiomobile della Compagnia di Lucca intervenivano in località Marginone per un tentativo di furto segnalato presso…

Porcari ricorda la Liberazione: una nuova targa al Cavanis per le vittime civili
Sarà installato il quarto Vector of memory dedicato alle vicende di Raffaello Toschi, Arcangelo Del Carlo e Giuseppe Benetti

Presentata l'iniziativa 'Capannori torna a scuola'
'Capannori torna a scuola', questo il titolo dell'iniziativa promossa dall'amministrazione Del Chiaro in occasione del prossimo…

Porcari, 156 i casi seguiti gratuitamente in un anno dal difensore civico
Positivo il bilancio 2024-25: raggiunto l'80 per cento di esiti favorevoli Il sindaco Fornaciari: "Un lavoro prezioso che continueremo a sostenere"

L'associazione Il Sorriso di Stefano ringrazia la Festa della Birra di Paganico per la serata solidale e la raccolta fondi
L'Associazione Odv Il Sorriso di Stefano, a seguito della serata solidale e con un obiettivo dedicato alla beneficenza in cui sono stati ottenuti dei fondi ricavando la cifra…

Iniziati i lavori di riqualificazione e messa in sicurezza dell'ala sud della scuola primaria 'Tommaseo'
Sono iniziati i lavori di riqualificazione e messa in sicurezza dell'ala sud della scuola primaria 'Tommaseo' di Segromigno in Monte, dopo l'ultimazione della riqualificazione dell'ala situata sul lato nord

Nuove voci per la Commissione pari opportunità di Porcari: aperto l'avviso pubblico
Il Comune raccoglie le candidature per rinnovare la lista di riserva: c'è tempo fino all'8 settembre

Sabato 20 settembre in piazza Aldo Moro la terza edizione della 'Sagra delle sagre'
Sabato 20 settembre in piazza Aldo Moro, di fronte alla sede comunale, si svolgerà la terza edizione della…

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È in corso l'installazione - da parte dell'Istituto per la Bioeconomica del Cnr nell'ambito del progetto "Veg-Pm10 - Azioni multidisciplinari ed integrate per il monitoraggio e la riduzione del particolato atmosferico nella piana lucchese" - delle quattro centraline della qualità dell'aria che andranno a monitorare e a leggere in tempo reale i dati relativi a polveri sottili Pm10 e Pm2.5, ozono, biossido di azoto, monossido di carbonio, Co2, sul territorio altopascese.
Le prime due, già installate, sono state posizionate in piazza Vittorio Emanuele e in piazza del Porto (rispettivamente area residenziale e strada di grande traffico). Le prossime due, invece, sono previste nell'area industriale di Altopascio e nell'area del cimitero di Badia Pozzeveri, quest'ultima identificata come area rurale.
Il progetto, finanziato per 180 mila euro dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, prevede, nella prima fase, l'installazione di una rete di monitoraggio, in grado di monitorare tutti i principali inquinanti atmosferici, sull'intero comprensorio lucchese, per un totale di sedici centraline (quattro per ogni comune aderente: Lucca, Porcari, Capannori e Altopascio).
I dati raccolti verranno poi utilizzati per la definizione di strategie di mitigazione attraverso l'utilizzo di piante e alberi più adatti a migliorare la qualità dell'aria in una zona, quella di Altopascio e della Piana lucchese, che soffre da tempo per l'alto livello di polveri sottili.
"Anche nel 2019 la Piana di Lucca si è vista assegnare la maglia nera nella classifica regionale del Pm10: questo è un problema che merita attenzione e nuovi strumenti per risolverlo - spiegano il sindaco, Sara D'Ambrosio e l'assessore all'ambiente, Daniel Toci -. È un'azione integrata che prevede interventi complementari, da parte dell'amministrazione comunale, che si muovono tutti nella stessa direzione, ovvero migliorare la vivibilità del nostro territorio, Altopascio e Piana in generale: il percorso per la realizzazione del sottopasso ferroviario (per il quale deve esprimersi il Consiglio superiore dei lavori pubblici), i fondi per preparare il progetto per il completamento della circonvallazione di Altopascio (abbiamo chiesto e ottenuto dalla Regione Toscana le risorse per procedere con la progettazione preliminare), gli interventi per la forestazione del territorio, gli incentivi per sostituire gli impianti di riscaldamento e per acquistare biotrituratori (il bando scade il 2 marzo 2021, info e domande si trovano sul sito del Comune). Ecco, il progetto a cui aderiamo con gli altri Comuni della Piana si inserisce in questo contesto e rappresenta un ulteriore tassello. Il progetto fa leva sul potere purificatore e anti-inquinamento delle piante e lo scopo principale è quello di individuare - attraverso lo studio dei dati prodotti dalle centraline che stiamo installando - gli alberi più adatti al microclima della Piana di Lucca e maggiormente capaci di contrastare le polveri sottili e gli altri agenti inquinanti. A conclusione dello studio, i risultati saranno condivisi con la popolazione e alcune specie vegetali saranno piantate in via sperimentale sul territorio".
Nel progetto vi sono coinvolti il Dipartimento di Biologia (capofila) e quello di Scienze e Tecnologie agrarie dell'Università di Firenze, che conduce le analisi sulla vegetazione, il CNR, che fornisce le centraline ed esegue, insieme con Arpat e il Dipartimento di Ricerca Traslazionale e delle Nuove Tecnologie in Medicina e Chirurgia dell'Università di Pisa, gli studi sulla qualità dell'aria nei quattro comuni coinvolti e sulla vegetazione, così da mettere in relazione il dato ambientale con quello sanitario.
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Stop agli allagamenti nella zona del rio Leccio. Con il finanziamento di circa 3 milioni di euro della Regione e l’intervento di progettazione del Consorzio 1 Toscana Nord, che sarà ente appaltante, prende finalmente vita il cantiere che risolverà definitivamente la spinosa questione dell’argine del corso d’acqua che attraversa il paese di Porcari e che tanti problemi ha creato negli ultimi anni.
L’intervento è stato presentato oggi (7 novembre), prima in Comune a Porcari e poi con un sopralluogo, dal sindaco Leonardo Fornaciari, dal vicesindaco e assessore al lavori pubblici Franco Fanucchi, dall’assessore regionale alle infrastrutture Stefano Baccelli, dall'ingegnere Lorenzo Fontana del Consorzio 1 Toscana Nord e dall’ingegnere Francesco Pistone, dirigente del settore Difesa del suolo della Regione Toscana del Genio civile, che ha seguito la vicenda fin dal 2016, quando in seguito a una piena eccezionale si è verificata la rottura dell’argine destro. Parole di saluto anche da parte dell'assessore regionale all'ambiente, Monia Monni, e dal presidente del Consorzio 1 Toscana Nord, Ismaele Ridolfi. Un momento significativo per la comunità porcarese, al quale hanno preso parte anche l'assessora al sociale Lisa Baiocchi, l'assessora alla scuola Eleonora Lamandini e la presidente del consiglio comunale, Francesca De Toffol.
Il lavoro, che sarà effettuato durante la prossima estate, riguarderà 950 metri della sponda destra del rio Leccio, tra il ponte della ferrovia e il ponte di via Carlotti. Sarà completamente sostituito l’attuale argine, che è realizzato in terra, con un piccolo muro di contenimento in cemento armato lato strada sormontato da un tronco ligneo. Proprio quell’argine nell’alluvione del novembre 2016 era peraltro ceduto in tre punti ed era stato sistemato in via provvisoria dal Genio civile con il posizionamento di geoblock in cemento armato.
Per il 90 per cento la ricostruzione dell’argine verrà realizzata in acciaio e calcestruzzo. Il lavoro verrà eseguito utilizzando speciali macchinari che, vibrando, avranno il compito di inserire nel corpo dell’argine dei diaframmi di acciaio della lunghezza di 9 metri, collegati tra loro per tutta la lunghezza del tratto interessato. In questo modo l’argine verrà consolidato in maniera permanente e non ci saranno più i problemi di cedimenti come avvenuto nel 2016 e quest’anno a giugno. Tutte le operazioni verranno monitorate da speciali radar in grado di tenere sotto controllo le vibrazioni dei terreni circostanti.
Saranno anche ricostruiti i muretti che hanno ceduto lungo l’argine nell’alluvione del 2016 e verrà così ripristinata la viabilità ottimale in via Leccio. Previsti anche alcuni interventi su alveo e scogliera per rendere più dolce la pendenza dell’argine rispetto a quella attuale: il letto del Leccio sarà ristretto, garantendo comunque il deflusso ottimale delle acque e sarà realizzata una nuova scarpata di minore pendenza, rialzando in parte la scogliera. Durante i lavori la strada rimarrà parzialmente chiusa, ma solo nel tratto interessato dalle lavorazioni, per il periodo strettamente necessario.
“Finalmente - dice il sindaco di Porcari, Leonardo Fornaciari - con la delibera di giunta regionale dello scorso 2 novembre è arrivato il finanziamento per la realizzazione di un’opera fondamentale per la sicurezza idrogeologica del paese. Nei mesi scorsi non abbiamo mancato di far sentire la nostra voce in Regione perché venissero sbloccati i fondi già stanziati e siamo molto felici che questo sia uno dei primi provvedimenti ufficiali presi dalla giunta Giani, che vede Stefano Baccelli nell’importante ruolo di assessore alle infrastrutture”.
“Questo intervento - commenta il vicesindaco Franco Fanucchi - sarà risolutivo dei tanti problemi che si sono riscontrati nella zona dalla rottura dell’argine del 2016 in poi. Ringraziamo la Regione per il finanziamento, il settore Difesa del suolo Genio civile della Regione Toscana e il Consorzio 1 Toscana Nord che dell’opera ha realizzato il progetto esecutivo ed è stazione appaltante. Monitoreremo costantemente l’andamento dei lavori riducendo al minimo anche i disagi alla circolazione stradale nell’area”.
Così l'assessore regionale Stefano Baccelli: "Con la delibera che abbiamo approvato su proposta della collega Monni si conclude un iter impegnativo, che mi ha visto fin dal 2016 a fianco del Comune di Porcari. In qualità di presidente della commissione territorio e ambiente, infatti, ho svolto un ruolo di raccordo con gli uffici della Difesa del suolo della Regione Toscana perché l'intervento all'argine del rio Leccio fosse inserito nella programmazione. Obiettivo raggiunto anche grazie alla sensibilità dell'ingegnere Gennarino Costabile, che ha seguito anche la fase di condivisione col Comune. È grazie a queste sinergie che siamo riusciti a portare a casa un'opera infrastrutturale idraulica importante per la tutela del territorio e per la qualità della vita dei cittadini di Porcari".
"Questo intervento permetterà di migliorare la sicurezza idraulica dell’abitato di Via Leccio ed è il frutto della fattiva collaborazione tra Regione Toscana, Comune e il Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord”, le parole dell'assessore regionale Monia Monni.
“Il Consorzio ha realizzato la progettazione per questo intervento, importante e molto atteso dai cittadini – sottolinea infine il presidente dell'ente consortile, Ismaele Ridolfi – e adesso è pronto a realizzare materialmente l’opera. Un lavoro così fondamentale per il territorio è possibile solo grazie ad una sinergia ampia e diffusa, che coinvolga tutti gli Enti e i soggetti interessati. Andiamo avanti, insieme, per la sicurezza del territorio”.