Politica
Nasce la Consulta sociosanitaria del Comune di Lucca: un nuovo strumento di ascolto e confronto con il territorio. Nicodemo e Di Vito: "Mettere in rete istituzioni, associazioni, comitati e cittadini per ascoltare i bisogni della nostra comunità"
Nasce la Consulta sociosanitaria del Comune di Lucca, un nuovo strumento pensato per rafforzare il dialogo tra l'Amministrazione comunale ed il mondo che, quotidianamente, opera e…

Oltre 400 a cena per Roberto Vannacci. E pensare che quando Aldo Grandi lo capì, in pochi ci credevano. Video
Cambiano le testate, cambiano i direttori, cambiano gli anni. Ma una cosa, almeno da queste parti, cerchiamo di non cambiarla mai: la curiosità. Quella voglia, cioè, di guardare dove magari gli altri ancora non guardano

Antonino Azzarà non molla la presa: con il generale Vannacci senza se e senza ma
Facciamo fatica a ricordare le volte in cui Antonio Azzarà, attuale consigliere comunale a Lucca, si è candidato alle elezioni amministrative, ma ricordiamo benissimo che sin dal 2023-2024 fu presente al Bagno Biondetti per l'incontro-intervista con il generale Roberto Vannacci

Manifattura, i capigruppo: "Da Vietina solo slogan elettorali"
Di Vito, Del Barga, Fava, Pierini e Pasquinelli: "La variante urbanistica ha aperto possibilità che con le amministrazioni precedenti non esistevano"

Blitz di Fabrizio Corona al Bagno Biondetti: "Con me Vannacci al 25 per cento"
Lo aveva promesso e così ha fatto. Seguito dalla propria compagna e da uno stuolo di giovani addetti ai social, Fabrizio Corona è arrivato a Marina di Pietrasanta quando l'intervista era già iniziata, ma è rimasto fino all'ultimo per incontrare 'in privato' il generale

“Arrivato il momento di restituire la parola alla città”: Claudio Pardini Cattani sul destino dell’ex manifattura tabacchi
“Il progetto per l’ex manifattura tabacchi è gravemente inibito e condizionato da scellerate scelte politiche, che hanno visto nel 2024 l’alienazione di parte dell’immobile a un privato acquirente…

Giannini (FdI), Bigongiari (FI) e Cella (Lega): "La coalizione sarà compatta in tutti i Comuni al voto. Aperto il confronto con le realtà civiche"
Si è svolto l'incontro tra i segretari provinciali Michele Giannini di Fratelli d'Italia, Carlo Bigongiari di Forza Italia e Andrea Cella, commissario della Lega, in vista delle prossime elezioni amministrative nei Comuni della Lucchesia

Ex-manifattura tabacchi, il dibattito nel consiglio comunale aperto: 16 prospettive per una nuova visione di città
Manifattura tabacchi, patrimonio di Lucca e dei lucchesi: lo stesso oggetto del consiglio comunale aperto convocato su un tema atavico per la città di Lucca sembra essere stato l’unico vero punto di contatto fra tutti i relatori

Menesini: "Oggi intitoliamo un palazzo a David Sassoli, ma non basta. Dobbiamo portare il suo modo di lavorare dentro quelle stanze"
"Oggi intitoliamo un palazzo a David Sassoli, ma non basta a onorarlo. Dobbiamo far entrare in quelle stanze il suo modo di lavorare: ascoltare prima di decidere, tenere…

Spedizione in Calabria
Al termine della recente tornata elettorale calabra, utile per assegnare il seggio rimasto vacante a seguito dell’elezione a Sindaco di Reggio di Francesco Cannizzaro (FI), abbiamo assistito al solito peana di vittoria generalizzato e, per questo, parzialmente immotivato. Fra le tante celebrazioni, a mio parere improvvide, una merita attenzione

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Il Partito Comunista Italiano, sezione Lucca e Valdiserchio, saluta con soddisfazione lo stop al progetto che l'amministrazione comunale di Lucca aveva messo in cantiere congiuntamente a Coima e Fondazione Carilucca.
"Probabilmente - esordisce - mesi e mesi di lotta, manifestazioni, mobilitazione, di interventi critici e contrari, di proposte alternative, non sono stati inutili; in questa occasione il lavoro fatto e la lotta hanno pagato".
"E' evidente - incalza - che se l'Amministrazione Comunale ha rinunciato a questo progetto, sul quale così tanto aveva scommesso ed investito, qualcosa che non funzionava, nell'impostazione e/o nei numeri, c'era sicuramente; le osservazioni di chi si opponeva non erano tutte strumentali o campate in aria, come qualcuno nei gruppi di maggioranza sostiene ancora! Le perplessità dell'ex assessore Marchini, che ha pagato con l'estromissione dalla Giunta Comunale, non erano infondate!"
"Apprezziamo - dichiara il Pci - la decisione dell'Amministrazione Comunale che non deve essere stata facile; sbagliare è umano, perseverare diabolico ma ammettere i propri errori e rinunciare ad un proprio progetto è sicuramente complicato. Qualcuno sostiene che si tratta solo di uno stop provvisorio, per non pagarne le conseguenze elettorali il prossimo anno quando si svolgeranno le elezioni amministrative al Comune di Lucca; ci auguriamo che non sia così tuttavia le forze politiche e popolari che si sono opposte finora al progetto non si smobiliteranno di certo".
"Ora - afferma il partito - occorre lavorare per un nuovo progetto; un progetto al servizio e nell'interesse della città, che metta al centro gli interessi della comunità nel rispetto della storia della Manifattura Tabacchi, che così tanto ha caratterizzato l'aspetto economico lavorativo e sociale del nostro territorio. Un nuovo percorso politico, che sia maggiormente partecipato e condiviso, la cui natura economica sia sostanzialmente pubblica, aperta certo alle Fondazioni locali, ma non agli interventi speculativi ed alla Finanza di progetto".
"Vogliamo infine concludere - termina il Pci - facendo chiarezza su un ulteriore aspetto; in questi giorni sulla stampa locale si scrive di una coalizione trasversale per le prossime elezioni comunali, che metta insieme tutte le forze che si sono opposte al progetto sulla Manifattura. Niente di più sbagliato; la trasversalità può essere una condizione temporanea che si realizza, anche involontariamente, su singoli temi o battaglie, seppur importanti; la politica, con le scelte che conseguono a diverse idee di società, di modello economico e di ruolo dell'intervento pubblico, è ben altra cosa".
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Così l’assessore all’urbanistica del comune di Lucca, Serena Mammini, interviene dopo il respingimento del progetto Coima-Fondazione Crl sul recupero della ex manifattura tabacchi: "È sfumata, al momento, l’unica possibilità per una riqualificazione, e di alto livello, della Manifattura sud. Questo non può certo far gioire un amministratore saggio. Tuttavia, non è con lo stop a questo iter che si esaurisce la volontà politica di riportare nuova vita, con nuove funzioni, nell’ex fabbrica dei tabacchi. Perché un nuovo percorso concreto è possibile".
"Con la proposta - afferma - è stato elaborato un approfondito quadro conoscitivo dei manufatti, è stata prodotta una notevole quantità di dati, un patrimonio di conoscenze importante, come i saggi archeologici, finanziato grazie alla Fondazione Crl, che deve rimanere patrimonio e base per una ri-partenza. Oggi, grazie alla variante al regolamento urbanistico del settembre 2020, abbiamo un'area pianificata che potrà ospitare funzioni nuove e coerenti con quelle del tessuto del centro storico: direzionale e di servizio, commerciale al dettaglio, turistico ricettivo, industriale “leggero”, artigianale, insieme a spazi pubblici e parcheggi. E ancora: abbiamo una stima giurata degli immobili della manifattura sud. Non partiamo da zero, anzi, da un quadro ordinato sul quale potranno muoversi agilmente nuove proposte".
"Occorre restituire alla città - dichiara - luoghi dove la cultura si possa fondere con la tecnologia. L’impresa rigida di un tempo si è trasformata in impresa snella che deve potersi aprire all'ambiente nel quale opera, deve instaurare legami e relazioni in grado di far vivere tutto il contesto e parte di città in un'ottica nuova. Occorre coraggio, determinazione, ma anche risorse sane senza le quali ogni idea rimane tale, invecchia e decade insieme agli immobili. Abbiamo l'interesse manifestato dalla multinazionale Wolters Kluwer. I presupposti ci sono affinché possa trovare negli spazi della manifattura la sua nuova sede operativa insieme ad altre attività, dall'editoria digitale alla formazione. Dalla produzione di sigari si passerà alle imprese high tech. Può succedere a Lucca? Dobbiamo continuare a crederci e lavorare per questo. Se una possibile occasione è sfumata, possiamo comunque ripartire".
"Da novembre 2020 - sottolinea l'assessore - fino alla delibera dello scorso 25 marzo si era giunti a un punto di equilibrio perché in questi mesi era stato fatto un gran lavoro con tutti gli approfondimenti necessari. Purtroppo la sollecitata risposta è stata “no”, perché il proponente non ha accettato le condizioni poste dell'amministrazione pubblica, che non può accollarsi rischi così ingenti per la collettività. Infatti lo strumento del project prevede che i rischi se li assuma prevalentemente il privato. I nuovi termini del proponente invece facevano sbilanciare il punto di equilibrio trovato compromettendo tutta la fattibilità della proposta. Peccato!"
"Occorre ancora precisare - prosegue Mammini -, per chi vuol capire, che il comune doveva per forza rispondere e per farlo doveva studiare, fare i conti, esaminare le carte con scrupolo. Questo è stato fatto in quattro mesi ponendo indicazioni puntuali paletti e invarianti, purtroppo non seguiti dal proponente. Il racconto dell'iter amministrativo che si dovrà concludere con una delibera di giunta invece si è aggrovigliato, per mesi, nei fili della cronaca cittadina, attivando anche un forte dibattito, talvolta un rumore di sottofondo, non privo di molte inesattezze. Ma non è stato certo a causa di quel rumore che l’iter si è dovuto, tristemente, fermare".
"È stato però con l’interesse della Fcrl per il percorso di riqualificazione intrapreso dal Comune - conclude - che sono iniziate a emergere contrarietà, sentenze. Quando, insomma, sono emerse concretezza e possibilità di riuscita. E molte volte il Consiglio comunale ha dibattuto sull’argomento, spesso però senza la consapevolezza necessaria. Molti, troppo spesso a discorsi, dicono di voler fermare il degrado che sta avvolgendo la Manifattura sud. Per fare questo però occorre costruire percorsi credibili che richiedono tempo, dedizione e risorse preliminari per poter arrivare in fondo, proprio come è stato fatto".
Un percorso iniziò formalmente in Consiglio comunale, e non al bar dello sport, nel 2016 quando l'amministrazione Tambellini volle dare una visione organica a tutta l'area con un atto di indirizzo politico. Successivamente arrivò una manifestazione d’interesse e poi un project financing da parte della Fcrl, il soggetto migliore a Lucca per portare avanti un progetto così ampio e ambizioso. Ringrazio il gruppo di lavoro comunale e i consulenti per aver condotto tutti i passaggi fino al raggiungimento della migliore sintesi. Nella massima trasparenza e con professionalità l’amministrazione è entrata in contatto con Coima sgr, realtà leader che abbiamo avuto l’onore di conoscere e che si è potuta approcciare a Lucca - con i suoi punti di forza e le sue debolezze.
Avremmo voluto comunicare un altro epilogo. Non c’è vittoria alcuna in un mancato punto di accordo che, per Lucca (e in questa particolare congiuntura storica), avrebbe significato anche nuove opportunità. Rimane oggi una consapevole e amara presa d’atto e una parte di centro storico che rischia di rimanere ancora silenziosa e cadente. Resta forte però la volontà di aprire la manifattura sud alla città. Di farne spazio vissuto, valorizzato, riqualificato e in dialogo con le nuove destinazioni pubbliche del comparto nord. È stato messo un punto. Ma ci sono i presupposti per andare a capo e scrivere un altro capitolo della storia".


