Politica
Gianfranco Fini e la prescrizione: ennesima buffonata di stato di un politico che non meritava di arrivare dove arrivò
Ho letto in questi giorni della prescrizione richiesta dalla procura generale per il processo di Fini e dei Tulliani. La ragione è l’avvenuta prescrizione. Per essere preciso riporto qualche passo letto su SkyTG24

Manifattura, Barsella, Cantini e Bassetti: "La città ha portato le idee. Pardini adesso porti le scelte"
"Prima il progetto pubblico, poi lo strumento per realizzarlo: dopo il Consiglio aperto servono alternative documentate, conti trasparenti e tempi certi per decidere"

Manifattura, Bianucci: "Riconosciamo gli errori del passato, ma oggi Pardini e la maggioranza non hanno una prospettiva"
“Il cantiere sulla parte pubblica arriverà fino al 2032, il rogito poteva essere fermato. Adesso serve un progetto unitario, partecipato e di alto respiro che tenga insieme Manifattura,…

Nasce la Consulta sociosanitaria del Comune di Lucca: un nuovo strumento di ascolto e confronto con il territorio. Nicodemo e Di Vito: "Mettere in rete istituzioni, associazioni, comitati e cittadini per ascoltare i bisogni della nostra comunità"
Nasce la Consulta sociosanitaria del Comune di Lucca, un nuovo strumento pensato per rafforzare il dialogo tra l'Amministrazione comunale ed il mondo che, quotidianamente, opera e…

Oltre 400 a cena per Roberto Vannacci. E pensare che quando Aldo Grandi lo capì, in pochi ci credevano. Video
Cambiano le testate, cambiano i direttori, cambiano gli anni. Ma una cosa, almeno da queste parti, cerchiamo di non cambiarla mai: la curiosità. Quella voglia, cioè, di guardare dove magari gli altri ancora non guardano

Antonino Azzarà non molla la presa: con il generale Vannacci senza se e senza ma
Facciamo fatica a ricordare le volte in cui Antonio Azzarà, attuale consigliere comunale a Lucca, si è candidato alle elezioni amministrative, ma ricordiamo benissimo che sin dal 2023-2024 fu presente al Bagno Biondetti per l'incontro-intervista con il generale Roberto Vannacci

Manifattura, i capigruppo: "Da Vietina solo slogan elettorali"
Di Vito, Del Barga, Fava, Pierini e Pasquinelli: "La variante urbanistica ha aperto possibilità che con le amministrazioni precedenti non esistevano"

Blitz di Fabrizio Corona al Bagno Biondetti: "Con me Vannacci al 25 per cento"
Lo aveva promesso e così ha fatto. Seguito dalla propria compagna e da uno stuolo di giovani addetti ai social, Fabrizio Corona è arrivato a Marina di Pietrasanta quando l'intervista era già iniziata, ma è rimasto fino all'ultimo per incontrare 'in privato' il generale

“Arrivato il momento di restituire la parola alla città”: Claudio Pardini Cattani sul destino dell’ex manifattura tabacchi
“Il progetto per l’ex manifattura tabacchi è gravemente inibito e condizionato da scellerate scelte politiche, che hanno visto nel 2024 l’alienazione di parte dell’immobile a un privato acquirente…

Giannini (FdI), Bigongiari (FI) e Cella (Lega): "La coalizione sarà compatta in tutti i Comuni al voto. Aperto il confronto con le realtà civiche"
Si è svolto l'incontro tra i segretari provinciali Michele Giannini di Fratelli d'Italia, Carlo Bigongiari di Forza Italia e Andrea Cella, commissario della Lega, in vista delle prossime elezioni amministrative nei Comuni della Lucchesia

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Eugenio Baronti di Sinistra Italiana Toscana fa il punto sulle multiutility, cioè grossi accorpamenti di aziende pubbliche riunite sotto un unico nome e un'unica gestione e coinvolte in molteplici settori come la gestione dei servizi idrici, energetici, ambientali e relativi alla raccolta dei rifiuti. Un esempio di questo tipo di aziende è Alia, società dei rifiuti che copriva l'intera area della Toscana centrale, al cui interno si fonderanno ben tre holding relative ai comuni di Firenze, Prato ed Empoli andando quindi a formare la neonata Multiutility Toscana.
"Il rumore delle armi e i litigi da cortile dei nostri politici, coprono una operazione politica, che si sta per compiere sulla pelle dei cittadini italiani - afferma Baronti in una nota -. C’è un articolo nel disegno di legge sulla concorrenza, in discussione in questi giorni al Senato, l’articolo 6, che esprime tutta l’arroganza di questo sistema di potere dominante che pretende di 'tracciare' l’esito del referendum del giugno 2011, e insieme ad esso la carta costituzionale."
"L’articolo 6 interviene come se la Costituzione non esistesse ed assume a suo riferimento ideologico, la lettera della Banca centrale europea a firma dell’allora presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, e dell’allora governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, inviata al 'primo ministro' il 5 agosto del 2011 in cui si afferma testualmente: 'È necessaria una complessiva, radicale e credibile strategia di riforme, inclusa la piena liberalizzazione dei servizi pubblici locali'."
"Questo disegno di legge rappresenta una rottura rispetto al quadro tracciato dalla Costituzione: il pubblico viene configurato come recessivo e per esistere deve persino giustificarsi. La norma è il mercato, la concorrenza - sottolinea il il responsabile ambiente di Sinistra Italiana -. Il sistema di potere dominante spinge per fare dei servizi pubblici locali un enorme business. La classe dirigente Toscana, in netta prevalenza PD ma anche con consistenti apporti, in termini di consenso all’operazioni in atto, da parte della destra, impone alla Toscana il superamento del vecchio modello di gestione pubblico privato con un nuovo modello fatto da grandi multiutility che nelle intenzioni di questa classe dirigente scellerata, dovranno mettere insieme gestione dell’acqua, dell’energia e dei rifiuti, cioè servizi essenziali per la vita delle persone."
"Il sistema dominante non si accontenta più delle privatizzazioni - continua - pretende e impone la finanziarizzazione, cioè la quotazione in borsa della nuova multiutility Toscana 2 quando il percorso di costruzione di Multiutility Toscana 1 sarà completato, attraverso fusioni e accorpamenti che verranno ratificati in consigli comunali, composti in larga parte da consiglieri eletti da PD e destre, ridotti a semplici ratificatori obbedienti al volere dell’élite economica finanziaria del paese."
"Il centro dell’operazione è il cuore del sistema di potere del PD: Firenze, Empoli e Prato ma già anche il comune di Arezzo, con un’amministrazione di destra ha reso pubblico che lei sarà della partita, come sicuramente lo sarà Siena, poi l’attacco verrà portato alla Toscana tirrenica e successivamente si acquisiranno aziende locali oltre gli stessi confini regionali perché più grandi si diventa più cresce l’attrattività in borsa e più si attraggono capitali privati."
"I servizi locali coinvolti sono tutti essenziali per la qualità della vita dei cittadini ma due, acqua ed energia sono elementi fondamentali di vitale importanza per la transizione ecologica tesa a contrastare i cambiamenti climatici - spiega Baronti, andando a fondo nelle pieghe della tematica -. Dall’ultimo report 2022 del IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) emerge come lo stress idrico dell’area mediterranea, oltre ad altre aree del pianeta, comporterà una crisi idrica che lascerà a secco decine di milioni di persone e avrà conseguenze disastrose sulla produzione agricola cioè sulla produzione del cibo. Vi immaginate voi in questo quadro futuro, cosa ne sarà del diritto dei cittadini all’acqua, quando la gestione di questa dovrà garantire remunerazione ai capitali privati investiti? Ve lo immaginate voi come sarà possibile fare una politica di gestione equa a garanzia del diritto di tutti all’acqua, cioè alla vita? Senza energia non esiste nessuna attività umana, il mondo si ferma, senza acqua, semplicemente non esiste la vita."
"Per questo PD, sempre più malato di Draghite acuta e baluardo del liberismo a tutti i costi, questa è la strada per essere innovativi e competitivi, state certi che, per milioni di cittadini, questa è di sicuro la strada che porta dritti all’inferno. Lo scontro è tra due visioni del mondo: da un lato, la cultura egemonica che mira alla massimizzazione del profitto e che ha come orizzonte autoreferenziale il neoliberismo che cerca sempre nuovi spazi da mercificare. Dall’altro, una sinistra che è minoritaria e marginale, il cui orizzonte ha al centro la persona inserita in una rete di relazioni, la dignità, i diritti, la partecipazione. Un orizzonte, quest’ultimo, che ha la sua trascrizione giuridica nella Costituzione. Il problema serio è che - conclude Baronti - a forza di votare i meno peggio, nei consigli comunali sono rimaste poche ed isolate voci critiche antiliberiste e di sinistra, disposte a battersi per questi valori e per questi principi di civiltà e di umanità."
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Presentata la lista ufficiale di Fratelli d'Italia: Simona Testaferrata capolista, atteso il comizio di Giorgia Meloni in piazza del Giglio domenica 5 giugno alle 18 per sostenere la candidatura di Mario Pardini.


