Numeri disponibili per l’accesso diretto al centro prelievi di Lucca esauriti nell’arco di 20 minuti dall’apertura, con decine di persone, spezzo anziani o fragili, costrette ad attese prolungate e poi costrette a tornare il giorno successivo: una situazione denunciata aspramente dal circolo di Lucca del partito della Rifondazione Comunista, secondo cui la gestione degli accessi sembra non reggere l’urto della transizione al nuovo sistema informatico.
“Sebbene la digitalizzazione sia un percorso necessario, essa non può avvenire sulla pelle dei pazienti, garantendo solo esami urgenti e lasciando nel limbo le altre prestazioni- dichiara Rifondazione Comunista-Chiediamo alla direzione dell'azienda USL Toscana nord ovest e alle autorità competenti un potenziamento immediato del personale amministrativo e infermieristico nei centri prelievi di Lucca per gestire la fase di transizione e ridurre le file; un aumento del numero di prelievi garantiti in accesso diretto durante il periodo di rodaggio del nuovo sistema; e una maggiore trasparenza e comunicazione riguardo ai reali orari di disponibilità del servizio, evitando che i cittadini si rechino inutilmente alle strutture. Metteremo in campo nelle prossime settimane una campagna per chiedere più tutele e salute per cittadini e cittadine”.



