Politica
Marialina Marcucci per la cultura: "Creare una fondazione per i musei, i teatri e gli spazi destinati alla cultura così da attrarre risorse economiche e professionisti del settore"
"Una cosa che farò subito appena diventerò sindaca sarà una Fondazione per la cultura". Ha lanciato la notizia in diretta su Canale 50 Marialina Marcucci nella trasmissione…

Approvato il progetto per la nuova rotatoria in via dei Pescatori
La Giunta Del Ghingaro ha approvato il progetto per la realizzazione della nuova rotatoria all’intersezione tra via del Porto, via Giorgetti e Via dei Pescatori, un nodo viario che da anni rappresenta una criticità per la mobilità della Darsena

Scannerini (Forza Italia): “Aprile nero per l’amministrazione Del Chiaro, tra crisi politiche e caos tributi”
Mese nero per la giunta Del Chiaro: lo dichiara Matteo Scannerini, consigliere comunale di Forza Italia a Capannori, che definisce confusa la gestione amministrativa del comune, segnata da…

Via del mare, lo schieramento civico a sostegno di Sara Grilli: “Un’infrastruttura strategica per mobilità, sicurezza e competitività della filiera nautica”
Lo schieramento civico a sostegno della candidatura a sindaco di Viareggio di Sara Grilli dice sì al completamento della via del mare a sud dello stadio: “Parte integrante…

All'ex Campo Balilla è tornata l'erba alla faccia di chi aveva protestato
Ogni anno è sempre la stessa musica. Alcune associazioni ambientaliste cittadine protestano per lo stato del manto erboso all'ex Campo Balilla. Sostengono, infatti, che a seguito della presenza…

Coro unanime di "no" alla discarica ex Cava Fornace
Pietrasanta torna a ribadire con forza e coesione il suo no alla discarica ex Cava Fornace nel consiglio comunale congiunto che ieri (venerdì 17 aprile) ha raccolto al

Centrodestra unito per Viareggio: "Massimo supporto agli ambulanti"
Il centrodestra viareggino serra i ranghi ed esprime la massima solidarietà agli ambulanti della città, una categoria che rappresenta il cuore pulsante del commercio…

Due nuove intitolazioni, una al Corpo dei Bersaglieri e una al giornalista scientifico Piero Angela
Due nuove intitolazioni al Corpo dei Bersaglieri e al divulgatore scientifico Piero Angela sono state approvate dalla giunta comunale, su proposta della commissione toponomastica

Svelati gli ultimi nomi della lista civica Marialina Marcucci sindaco
Il mix di esperienza, professionalità e freschezza si chiude svelando i nomi mancanti che sostengono Marialina Marcucci alle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio

Approvato dalla giunta il bilancio di genere: a giugno sarà presentato in un incontro pubblico
Approvato dalla giunta il Bilancio di Genere del Comune di Lucca dell'anno 2025. Si tratta di uno strumento di analisi per valutare come un consapevole utilizzo delle risorse…

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In merito alla discussione politica sul recupero della Manifattura sud, l'amministrazione comunale torna a ripetere gli aspetti fondamentali che hanno costantemente determinato la linea in cui si è mossa in questi mesi.
"La difesa dell'interesse pubblico - esordisce l'amministrazione - deve essere comunque estesa anche a fare tutto il possibile perché la città di Lucca possa giovarsi di un investimento di 60 milioni di euro, una opportunità che mai si è affacciata negli ultimi decenni sul panorama cittadino e che difficilmente potrà ripresentarsi nel breve o medio periodo".
"La manifattura sud - afferma - non è una struttura isolata, ma è un'articolazione architettonica e urbanistica inserita in un complesso in cui la destinazione pubblica e culturale – così come stabilito dal piano delle destinazioni del 2016 - è predominante. Inoltre la proprietà degli immobili della parte sud del complesso, in caso di realizzazione della proposta in fase di valutazione, resterà a un investitore cittadino – la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca – che, sebbene abbia un profilo giuridico privato, rappresenta la più importante istituzione finanziaria dedicata a finalità pubbliche quali il sostegno di attività di carattere, sociale, culturale ed economico locale".
"Alcuni intellettuali - attacca l'amministrazione lucchese - che si sono espressi sul tema sembrano ancorati a una forma di nostalgia per quei visitatori del Settecento che si aggiravano ammirati in un panorama solitario di rovine. L'amministrazione Tambellini sta facendo di tutto perché la Manifattura sud non diventi un monumento diroccato di archeologia industriale. La manifattura non può restare uno spazio deserto dove vagheggiare un passato che non esiste più. Questo opificio storico al culmine della sua attività ospitava quotidianamente fino a 1600 lavoratori, un impatto umano vitale per tutta la zona. L'amministrazione intende riportare funzioni, e quindi persone a riempire quegli spazi enormi determinanti per lo sviluppo di tutta l'area con ricadute positive per tutto il centro storico. L'intervento proposto ricostituirà un sistema che si autosostiene e che non consumerà risorse ma ne genererà, con principi di ecologia economica che tutti gli enti pubblici dovrebbero perseguire attentamente".
"Tutto quanto è avvenuto in questi mesi - sottolinea - è stato orientato a perseguire questi obiettivi che non sono vaghi e lontani come quelli che si sentono proporre da vari oppositori, ma concreti e velocemente raggiungibili solo comunque se la proposta sarà valutata - come ribadito - di utilità pubblica. Si potrà così giungere alla fase della gara pubblica e quindi, successivamente, alla realizzazione. Ma per stabilire con maggiore precisione e massima chiarezza i limiti invalicabili che il progetto di finanza deve avere, la giunta comunale ha deliberato un atto di indirizzo già il 2 gennaio scorso, che mette nero su bianco i criteri dentro ai quali questa e qualsiasi altra proposta devono muoversi. Il primo: i beni oggetto del contributo pubblico dovranno essere acquisiti definitivamente, a prescindere da ciò che la Soprintendenza potrà o vorrà esprimere in termini di rimodulazione delle vigenti prescrizioni, senza che alcun rischio - che direttamente o indirettamente coinvolga l’opera pubblica - possa essere al riguardo riversato sull'amministrazione comunale; Il secondo: devono essere previsti impegni e garanzie certe, verificabili ed esigibili riguardo la presentazione del Piano attuativo e la realizzazione dei relativi interventi. Il terzo: le due aree attualmente già utilizzate come parcheggio pubblico siano stralciate dall'intervento ovvero che siano significativamente rimodulati gli aspetti economici e gestionali della proposta".
"In conclusione - termina l'amministrazione - questi tre aspetti non sono stati oggetto solo di una formale comunicazione a Coima SRG e Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca ma rappresentano un preciso indirizzo espresso ufficialmente dell'amministrazione senza il rispetto del quale nessuna proposta potrà proseguire il suo percorso amministrativo previsto dalla legge".
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Alessandro Tambellini, sindaco di Lucca, interviene in merito alla decisione di intitolare una strada a Norma Cossetto, che ha fatto discutere come lui stesso, stamani, ha avuto modo di rendersene conto in un caffè nei pressi di piazza San Francesco.
"Il caso di “Norma Cossetto” - esordisce il il primo cittadino - è già stato oggetto – come ricorda il segretario del circolo Pd centro storico, Roberto Panchieri – di attenzione da parte di un deputato del PCI come Concetto Marchesi oltre che del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi che le conferì la medaglia d'oro al valor civile. La sua vicenda terribile si inserisce nell'ambito della linea del confine nord orientale dell'Italia durante la seconda guerra mondiale e nel periodo successivo".
"È chiaro - sottolinea Tambellini - che c'è chi - in modo strumentale e molto grave - propone i fatti delle Foibe per screditare la Resistenza, anzi in contrapposizione alla Resistenza.
Credo che non si debba cadere nel tranello, perché questo vorrebbe dire rendere Norma Cossetto vittima due volte: la prima, con la violenza che ha dovuto subire; la seconda con la mancanza di rispetto di chi la vorrebbe usare per una triste, inopportuna e inutile contrapposizione ideologica. Ricordare Norma Cossetto significa porre la parola fine alle violenze della guerra con gli atti ritorsivi conseguenti che la guerra sempre alimenta. Lo compresero i costituenti quando scrissero l'articolo 11 della Costituzione. Lo comprese Togliatti, quando nel giugno del 1946 fu favorevole all'amnistia nei confronti di chi si era compromesso con il regime fascista. E Togliatti ancora ribadì la necessità di una ricomposizione nazionale nel 1948 dopo le tre revolverate che gli furono sparate da Antonio Pallante, fuori da Montecitorio".
"Se tutto questo è stato compreso in passato - conclude il sindaco -, possibile che non si comprenda oggi?"


