Anno XI 
Mercoledì 30 Settembre 2026

Scritto da Redazione
Politica
27 Agosto 2025

Visite: 2960

È notizia di oggi la scoperta un ritrovo online frequentato da oltre 200 mila uomini che, dal 2005, condividono foto e video di donne rubati dai profili social, talvolta corredati da dati personali, senza il loro consenso. Tra le vittime anche una ragazza della Piana di Lucca.

Così Anna Graziani (Pd): "È una vergogna, un'altra, che stringe lo stomaco. Donne che vengono private della possibilità di scegliere, di decidere sulla propria immagine e sul proprio corpo: il fenomeno della violenza digitale ci riguarda, e oggi ancora da più vicino. Alcune donne, come la ragazza di Lucca che ha denunciato su Instagram la scoperta, vengono a conoscenza di fatti che le riguardano così intimamente solo perché qualcuno glielo segnala. Sul forum gli utenti parlano e diffondono immagini di donne viste in farmacia, a fare la spesa, in giro per la città, e le accompagnano a osservazioni sui vestiti, sulla vita privata, sui movimenti quotidiani. Scoprire di essere al centro di questo genere di attenzione è un'esperienza che frantuma il sé, genera vergogna, ansia e paura, e dimostra quanto sia ancora oggi radicata la cultura che riduce le donne a oggetti".

Continua Anna Graziani: "Succede nella nostra provincia, succede vicino a casa nostra. La legge sul revenge porn e sul non-consensual porn c'è, gli strumenti ci sono, eppure non bastano. Serve una consapevolezza collettiva: dobbiamo rendere sempre meno accettabili certi comportamenti, denunciare e spiegare perché sono sbagliati. Nessuno deve sentirsi autorizzato a girarsi dall'altra parte davanti a commenti sessisti, battute volgari o alla diffusione di immagini rubate. Lo sdegno dei pari è molto potente: niente brucia più della coscienza di aver superato un limite etico condiviso".

"Dobbiamo smascherare i codici della cultura dello stupro, capire come si insinua nella vita quotidiana, dai commenti apparentemente innocui alle chat private. Parlare, nominare i meccanismi di oppressione, è il modo più concreto per indebolirli. Qui a Lucca, nelle nostre strade, nelle nostre piazze, tra i nostri quartieri. Insieme possiamo fare la differenza. Dobbiamo fare rumore – conclude Graziani – denunciare e costruire una comunità che non tolleri più la violenza".

Pin It

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie

Sapere cosa fare nei primi, decisivi istanti di un’emergenza può fare la differenza tra una tragedia e un…

Spazio disponibilie

Aperto fino alle 12 di martedì 13 ottobre il bando per la nomina e designazione di un nuovo membro…

Un importante riconoscimento per il lavoro svolto sul territorio. Nelle elezioni nazionali per il rinnovo della Giunta…

Spazio disponibilie

Intervengono Anna Benedetto, Segretaria del Consiglio di Disciplina dell'Ordine dei Giornalisti della Toscana,…

Evento culturale di rilievo sabato 3 ottobre, con inizio alle 17.30, al polo culturale Artèmisia di Tassignano dove…

Dopo la presentazione del programma delle conferenze, giovedì 1 ottobre ha inizio l’anno accademico 2026/2027 dell’UNIDEL (Università dell’età…

La Fondazione Giacomo Puccini partecipa al Lucca Film Festival 2026 con un appuntamento d'eccezione: venerdì 2 ottobre alle…

Spazio disponibilie

L'amministrazione provinciale comunica che in questi giorni ha ultimato la procedura amministrativa di proposta e ha trasmesso…

Riapre domani, 30 settembre, fino al 22 ottobre, il bando Libri gratis per l'anno scolastico 2026-2027,…

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Duetto - 160
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie