Politica
La prima (e speriamo ultima) cazzata d Mario
Certo, se avesse vinto il sì al referendum sulla Giustizia, adesso sarebbe qui ad esultare per una vittoria che lo avrebbe traghettato, anima e bagagli, sulla scialuppa di…

“Dalla vittoria del no un patrimonio da valorizzare”: Lucca è un grande noi riflette sul referendum sulla giustizia
“La vittoria del no è una buona notizia per la democrazia del nostro paese: è il segno di una società che, quando avverte che sono in gioco principi…

Teatro del Giglio, da quasi un anno e mezzo manca il bilancio preventivo. Bianucci scrive al prefetto: “Siamo preoccupati, chiediamo un suo intervento”
Al Teatro del Giglio Puccini da quasi un anno e mezzo manca il bilancio. E adesso della questione è stato interessato il Prefetto: il consigliere Daniele Bianucci ha…

Referendum: a Lucca e in Italia vincono la Costituzione e la partecipazione. Bocciata una riforma sbagliata e pericolosa
Il risultato del referendum rappresenta una risposta chiara e inequivocabile da parte dei cittadini: esulta il Comitato lucchese Società civile per il NO

Referendum, Pd: “A Lucca vince il NO. Sconfitta politica per Pardini, si è aperta una prospettiva di cambiamento alternativa alla destra cittadina”
"Il risultato del referendum a Lucca e in Italia segna un dato politico inequivocabile: non è stato un voto tecnico. È stato un voto politico, partecipato, consapevole. Non è…

Giocare con le bombe può essere rischioso... A Roma in due ci hanno rimesso la pelle
E' piuttosto antipatico dire “L’avevo detto”, ma in effetti che il clima politico in Italia stesse evolvendo in modo preoccupante era piuttosto chiaro

Troppo Stato... senza regole, ma che Stato è?
Il pensiero liberale e alla sua declinazione in tutti i comparti della vita democratica del nostro Paese Italia , dalle istituzioni, lavoro, sicurezza, fino ovviamente ovviamente al capitolo giustizia

Pubblicata la graduatoria del contributo affitti: 414 le domande finanziate. Bartolomei: "Un aiuto concreto per le famiglie lucchesi, impegno mantenuto e reso certo per il futuro"
È stata pubblicata nei giorni scorsi sul sito web del Comune di Lucca la graduatoria definitiva relativa al Bando per l'assegnazione di contributi ad integrazione dei canoni di locazione relativa all'annualità 2025

Colpa degli aggettivi
Ascoltavo un interessante intervento dell’antica – mai abbastanza rimpianta – conduttrice di Report, Milena Gabanelli, che un dì l’M5S “Grillino” giunse a indicare come candidata al Quirinale

Lega Provincia Lucca, caro carburanti: "Taglio accise, risposta concreta voluta dalla Lega per famiglie e imprese"
"Un ringraziamento al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e Vicepresidente del Consiglio dei Ministri Matteo Salvini per l'impegno determinante che ha reso possibile questo risultato che porterà…

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Caro direttore,
dammi una mano perché temo molto di essere prevenuto:
la Flottilla è (era?) una iniziativa umanitaria costituita da 500 fra uomini e donne provenienti da 44 Paesi, su 47 barche, nata - in quanto umanitaria – per portare ai palestinesi di Gaza circa 200 tonnellate (duecentomila chili) di cibo.
I palestinesi di Gaza sono circa 2 milioni, vuol dire che l’idea umanitaria era quella di fornire ai palestinesi 1 etto di cibo a testa: dammi una mano, rifai i conti, li rifacciano anche i nostri lettori: aspiro ad avere torto.
Se i miei numeri sono giusti, lo sforzo umanitario appare sproporzionato allo scopo, per sottovalutazione delle difficoltà o per sopravalutazione del risultato, oppure perché è sempre stato un falso scopo.
Si rafforza il fine politico, il che va bene: però bisogna dirlo. In politica la chiarezza paga.
Potrebbe trattarsi della (cattiva) abitudine della disinformatja, nata forse col serpente dell’Eden che nascose ad Eva le conseguenze del morso alla mela, proseguita negli eoni e raffinata da ultimo in Unione Sovietica che ne fece un’arte di cui tuttora beneficiano Vladimiro Putin, Hamas e molti altri fra cui, forse, anche la Flottilla.
La disinformatja fa parte dell’arsenale politico: ne sa qualcosa in questi giorni la signora Beatrice Venezi che si porta dietro due difetti del DNA: non ha la “tessera”, è figlia di un uomo di destra.
La sua nomina alla Fenice rappresenta una anomalia dolorosa e dolente, una breccia nel muro del potere politicamente corretto per “tessera” e discendenza.
Anche qui basta dirlo anziché disinformare sull’incompetenza della signora, contraddetta non tanto da me che non ci capisco niente, quanto dai così chiamati “successi di pubblico e di critica“ ottenuti in mezzo mondo: tutti incompetenti e venduti alle forze della reazione?
Per fortuna a me pare che la signora Venezi sia donna tosta e volitiva che se la cava da sola, ma che nessuna pur flebile voce, un sussurro, un sibilo, si sia levato da partiti, associazioni, club, a difesa della sua onorabilità professionale conferma la timidezza del cluster culturale, non solo politico, del centro destra; anni di ostracismo e di angherie riescono a fiaccare volontà, a far dubitare, a temere.
Svegliamoci ragazzi: le incompetenze dei “competenti” che danno giudizi, promuovono, bocciano, rimandano a ottobre, molto, troppo, spesso, derivano dalla tessera, dalla appartenenza mica dal merito, siamo passati da Gramsci, da Bobbio, da Sciascia a Fedez, a Saviano, a Zero Calcare e ai gregari anche di molto peggiori.
Il giudizio di costoro su nostri meriti e competenze vale il brusio delle mosche.
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"Contrariamente a quanto affermato da alcuni, il bilancio consolidato approvato dal consiglio comunale di Capannori con i voti dei gruppi di maggioranza non è un mero adempimento tecnico ma un atto politico di estrema importanza in quanto permette ai consiglieri comunali di esercitare il controllo sull’andamento complessivo della gestione del Comune e delle sue società partecipate non possibile attraverso l’esame dei singoli bilanci delle realtà che compongono il gruppo dell’amministrazione pubblica".
E’ quanto afferma il consigliere comunale di Noi Moderati Domenico Caruso per il quale bene ha fatto il legislatore a prevedere per i Comuni l’obbligo di redigere il bilancio consolidato sulla base dei dati a consuntivo al fine di evidenziare la reale situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Comune e delle sue partecipate nei rapporti con i soggetti terzi analogamente a quanto avviene per le società di capitali di diritto privato che superano determinati livelli dimensionali e volumi di fatturato.
"Ho espresso voto contrario al bilancio consolidato - afferma Caruso - per la presenza di alcune criticità come la discordanza tra le reciproche posizioni contabili ovvero tra i rapporti credito/debito per quanto concerne l’aspetto finanziario e costi/ricavi per l’aspetto economico tra l’ente capogruppo (il Comune di Capannori) e le società partecipate da cui discende la non corretta elisione dei saldi reciproci infragruppo in violazione dei principi contabili e delle linee guida della Corte dei Conti. Ovviamente, i disallineamenti sono in parte dovuti ai differenti regimi contabili tra il Comune che si uniforma alle regole della contabilità finanziaria e le società partecipate che redigono i bilanci sulla base dei principi civilistici ma è necessario operare in futuro per eliminare le discrasie magari con una più efficace contabilizzazione dell’IVA con riferimento, ad esempio, al reverse charge e allo split payment atteso che la registrazione delle operazioni IVA appare problematica i fini del consolidamento poiché il Comune è esente da IVA per le attività istituzionali mentre le società partecipate sono soggetti IVA.
Un’altra criticità, prosegue Caruso, è stata da me ravvisata nella sussistenza di differenze negative di consolidamento nel valore delle partecipazioni imputate a riserva indisponibile nel passivo dello stato patrimoniale circostanza, questa, che mi ha indotto a ipotizzare attività iscritte in bilancio per importi superiori a quello di realizzo e/o passività iscritte per valori inferiori a quelli di estinzione con giudizio prognostico circa il probabile verificarsi di perdite future.
Da notare, infine, l’incremento dell’indebitamento finanziario dovuto al relativo incremento fatto registrare dal Comune, il saldo finanziario negativo per oltre 1 milione di euro e il risultato di esercizio negativo del gruppo per oltre 8 milioni di euro circa.
Questi dati, conclude Caruso, mi inducono ad esercitare ulteriori azioni di controllo anche sulla Capannori Servizi e sulla società Qualità e Servizi che gestisce il servizio mensa nelle scuole e nella RSA di Marlia".


