Politica
«La casa è una scelta politica: Lucca deve governare l'emergenza abitativa». Valeria Giglioli: «526 famiglie aspettano una casa popolare. Servono programmazione, recupero degli alloggi pubblici e nuove politiche dell'abitare»
"A Lucca 526 famiglie aspettano una casa popolare. Le 30 assegnazioni annunciate dal Comune entro l'anno sono un passo, ma rispondono a poco più di una famiglia…

Italia Domani debutta a Roma: Rizzo, le nuove voci e la politica che torna alla vita quotidiana
Link al video completo: https://youtu.be/f6ov3xyNoOQ Il futuro, nei congressi politici, gode sempre di ottima salute. Viene evocato, promesso, chiamato in causa…

Solo Stefano Baccelli può tentare di salvare la Sinistra dalla seconda batosta elettorale: ecco il post con cui si rilancia nella politica cittadina
Era sparito dopo la figura barbina di Viareggio, ma era prevedibile che Stefano Baccelli, ex consigliere regionale, sarebbe tornato a farsi vivo. Che lo abbia fatto per scelta…

"Giorgia Meloni svegliati: nessun soldato italiano deve morire per andare a combattere sul Don o sul Dniepr"
Il Ca.Sta.Mag. (capo di Stato Maggiore) dell'Esercito, Generale di Corpo d'Armata, Carmine Masiello, un alto ufficiale capace e con notevole esperienza operativa sul groppone, ha sostanzialmente detto alla stampa che gli è stato chiesto di schierare rapidamente unità capaci di esprimere deterrenza reale sul fianco est...

Elezioni comunali 2027, Rifondazione Comunista ci sarà: “Riportiamo la sinistra radicale in consiglio comunale”
Rifondazione Comunista parteciperà alle elezioni comunali di Lucca del 2027: lo hanno annunciato oggi la federazione di Lucca del partito della Rifondazione Comunista e i Giovani Comunisti, manifestando un giudizio completamente negativo sull’operato della giunta Pardini

Italia Domani - Marco Rizzo: la Toscana protagonista nella nuova Assemblea Nazionale
Grande partecipazione e un forte spirito di rinnovamento hanno caratterizzato il Congresso nazionale fondativo di Italia Domani – Marco Rizzo, svoltosi sabato 3 ottobre a Roma, presso…

Gianfranco Fini e la prescrizione: ennesima buffonata di stato di un politico che non meritava di arrivare dove arrivò
Ho letto in questi giorni della prescrizione richiesta dalla procura generale per il processo di Fini e dei Tulliani. La ragione è l’avvenuta prescrizione. Per essere preciso riporto qualche passo letto su SkyTG24

Manifattura, Barsella, Cantini e Bassetti: "La città ha portato le idee. Pardini adesso porti le scelte"
"Prima il progetto pubblico, poi lo strumento per realizzarlo: dopo il Consiglio aperto servono alternative documentate, conti trasparenti e tempi certi per decidere"

Manifattura, Bianucci: "Riconosciamo gli errori del passato, ma oggi Pardini e la maggioranza non hanno una prospettiva"
“Il cantiere sulla parte pubblica arriverà fino al 2032, il rogito poteva essere fermato. Adesso serve un progetto unitario, partecipato e di alto respiro che tenga insieme Manifattura,…

Nasce la Consulta sociosanitaria del Comune di Lucca: un nuovo strumento di ascolto e confronto con il territorio. Nicodemo e Di Vito: "Mettere in rete istituzioni, associazioni, comitati e cittadini per ascoltare i bisogni della nostra comunità"
Nasce la Consulta sociosanitaria del Comune di Lucca, un nuovo strumento pensato per rafforzare il dialogo tra l'Amministrazione comunale ed il mondo che, quotidianamente, opera e…

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E' stata rivelata questa mattina, grazie ad un'istanza di accesso agli atti portata avanti da De Vito e Santini, la lettera "di scuse" sottoscritta - e non scritta - da 2 su 4 dei cittadini di S. Concordo citati in giudizio da Alessandro Tambellini, che aveva richiesto ai membri del Comitato del quartiere un risarcimento di ben 100 mila euro.
Durante la conferenza, a cui hanno partecipato De Vito e Pieri di Forza Italia, assieme ai candidati sindaci Elvio Cecchini di Lista Civile e Fabio Barsanti di Difendiamo Lucca, sono stati analizzati tutti i punti presenti nella lettera "d'abiura" firmata dai membri del comitato S. Concordio, esaminandone in primo luogo le contraddizioni.
Già il primo punto, infatti, vede dichiarare i sottoscriventi della lettera - che ricordiamo non hanno direttamente scritto alcunché, ma solo firmato ciò che gli è stato sbattuto davanti - che "il Sindaco Alessandro Tambellini e il Vice Sindaco Giovanni Lemucchi [...] mai ha commesso i reati di cui agli articoli di stampa sopra menzionati".
Gli articoli di cui si parla fanno riferimento alle accuse di abuso edilizio portate avanti dal Comitato S. Concordio nel contesto dei Quartieri Social. E' interessante osservare come, relativamente a questi presunti reati, non sia stata la Procura a decidere o a fare chiarezza ma semplicemente l'intervento diretto dell'amministrazione e la "scelta" dei 2 abitanti di S. Concordio di dissociarsi dalle proprie affermazioni - considerando che l'alternativa sarebbe stata, e sarebbe tutt'ora, pagare oltre 10 mila euro di penale.
Con il secondo punto finalmente arriviamo ai veri paradossi presenti nel documento. Questo, infatti, recita "la richiesta di risarcimento del Comune [...] non è da ritenersi tesa a reprimere il dissenso, contrariamente a quanto sostenuto da Bindocci, Santini, dal Comitato Sanità Lucca, da Difendere Lucca, da Lista Civile ecc ecc..."
Come è evidente in questo punto la prospettiva dei reati presunti viene abbandonata, mentre l'attenzione è rivolta unicamente alle opinioni dei singoli cittadini di S. Concordio verso le azioni intraprese da Tambellini. Proviamo però a mettere da parte l'assurdità di far sottoscrivere un'affermazione del genere, che punisce - pena, ricordiamo, il pagamento di 10 mila euro - ed elimina la possibilità di cambiare idea in futuro. Ciò che più lascia basiti è la lista, completa di moltissimi dei membri più attivi dell'opposizione, da cui i cittadini sono costretti a prendere le distanze tanto adesso quanto nel futuro.
Per quanto riguarda il terzo punto, sembra quasi che il sindaco uscente abbia deciso di levarsi qualche sassolino dalla scarpa, "lasciando" dichiarare ai membri del Comitato di: "scusarsi nei confronti del Comune [...] del Sindaco Tambellini, del Vice Sindaco Lemucchi e di tutti i dipendenti."
Lascia solo un po' confusi notare che, queste importanti scuse che leggiamo, proprio il sindaco ha preferito che non diventassero pubbliche. In quanto causa civile tutto il procedimento giudiziario è, infatti, rimasto privato e anche la lettera in sè, nonostante dovesse servire addirittura al fine di "ristorare pubblicamente l'immagine danneggiata del comune" sia rimasta segretata proprio tra i cassetti del comune fino ad oggi.
"Dal PD abbiamo sentito solo chiacchiere, strumentalizzazioni e condanne vuote contro di noi, - ha affermato Barsanti durante la conferenza - sappiamo quali sono i messaggi che vengono fatti girare contro di me e la nostra coalizione. La verità è che sono tutte pistole scariche, che manifestano un atteggiamento nervoso da parte di chi sa di essere isolato dalla città. Da una parte c'è il Partito Democratico, che di democratico ha ormai solo il nome, e dall'altra c'è un intera città che va da destra a sinistra."
"Il PD è un partito affetto da bulimia di potere, per questo non riescono ad accettare in alcuna sua forma il dissenso o l'opposizione - ha continuato il leader di Difendere Lucca -. Ci accusano di essere attaccati alla poltrona quando ci siamo seduti ad un tavolo per discutere di punti programmatici e di futuro, mentre solo quando si sono trovati a gestire il potere ed il dissenso hanno dovuto utilizzare penali e minacce. Se vinceremo ci impegneremo a ritirare questo provvedimento e tutto ciò che ne nascerà."
"Già qualche anno fa - ha citato Elvio Cecchini - Pier Paolo Pasolini parlava del fascismo degli antifascisti, concentrandosi già allora sui comportamenti reali e non sulle etichette o sugli stereotipi. Il fatto che la lettera non sia stata nemmeno pubblicata mostra la poca trasparenza e la vergogna di un'amministrazione che fatto un pieno buco nell'acqua. La prossima domenica ci sarà l'occasione per cambiare la città e donare a Lucca l'alternanza elettorale che è il seme stesso della democrazia."
"Da troppo tempo su Lucca sembra essere disceso un clima di oppressione - ha proseguito Cecchini -. Mentre molti si lasciano inebriare dalle narrazioni del 'migliore dei mondi possibili' esiste una realtà che purtroppo non tutti vedono e che è fatta di azioni minacciose e documenti come questa lettera, che ci dimostrano la vera faccia delle cose."
"Ricordiamo solo - ha concluso De Vito - che questa questione costerà ai cittadini di Lucca oltre 29 mila euro, che sono già stati impegnati per i costi complessivi della causa civile. La nostra speranza è che Francesco Raspini possa correggere gli errori di Tambellini e scusarsi pubblicamente per l'accaduto, ritirando immediatamente il tutto. Ciò che è certo invece, è che a Lucca è necessaria una partecipazione diversa che ora solo Pardini può portare, restituendo finalmente ai cittadini la libertà e la possibilità di parlare ed esprimersi democraticamente."
In conclusione i 2 membri che - legittimamente - hanno scelto di stare alle condizioni del sindaco e del suo legale piuttosto che buttare nel cestino portafoglio e risparmio, si ritrovano adesso rinchiusi nei vincoli di una lettera che sembra riguardare tutto tranne l'onore danneggiato di una città, mentre la sorte degli altri 2 membri che hanno deciso di non firmare rimane ancora non chiara.
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La polemica che oggi infuria a Lucca sul voto a Mario Pardini ha del surreale. Io voglio dirlo chiaramente, ripetere, contro la disinformazione in atto in questi giorni: in apparentamento con Mario Pardini non ci sono liste che si richiamano al fascismo o al neo fascismo.
Esplicitamente neofascista era Forza Nuova, quella forza politica che l’allora sindaco Pietro Fazzi, ospitò per un convegno alla Casermetta sulle Mura il 25 aprile del 2001.
A sostegno di Pardini non ci sono forze siffatte, se non liste civiche e i partiti consueti del centrodestra.
Fascista è quella forza politica che ritiene legittimo l’uso della sopraffazione, della prevaricazione e della disinformazione nel confronto politico.
Chi sta disinformando oggi sulle elezioni a Lucca? Chi sta nascondendo i fallimenti degli ultimi 10 anni con una disinformazione che fa tremare le vene ai polsi?
«Il fascismo degli antifascisti» lo chiamava Pier Paolo Pasolini, altro che «Io sono un liberale» di Andrea Marcucci.
Di libero qui c’è solo il desiderio di infamare e insultare chi vuole la libera alternanza della classe dirigente, come fa Carlo Calenda, per il quale io, Alberto Veronesi, ero « una grande personalità della cultura degna di Lucca, uno che non parla di destra e di sinistra »e cinque minuti dopo un « incapace che appoggia la peggiore coalizione di centrodestra ».
Se la democrazia poggia sul principio dell’alternanza, non si può usare il manganello della disinformazione per screditare gli avversari.
Torniamo a confrontarci sui problemi di Lucca determinati da una cattiva gestione, parliamo di politica, non agitiamo spauracchi che a Lucca non esistono.
Leggiamo che Cosimo Ferri ha scelto il centro destra a Carrara, fascista pure lui? Sono tutti fascisti in questo paese, tutti coloro che non votano per Letta e i suoi alleati?
Lucca arriva da 10 anni di non governo: cultura e musica mortificate, commercio di vicinato contrastato, lavori pubblici in funzione solo sotto elezioni, traffico alle stelle, opere pubbliche ferme, parcheggi insufficienti, sanità da terzo mondo, sicurezza inesistente, giovani ghettizzati, anziani abbandonati.
Ripetiamo, per liberare il potenziale inespresso di Lucca bisogna battere un candidato sindaco espressione di una classe dirigente che considera Lucca roba sua.
Noi siamo per eleggere un candidato sindaco civico, moderato, democratico e liberale, Mario Pardini.


