Politica
Sit-in a Sant'Anna di Stazzema, Lucca Civica-Volt-Lucca è Popolare e Lucca Futura: "Né Pardini vittima né i manifestanti criminali: al centro del racconto pubblico tornino le 560 vittime della strage nazifascista"
"Siamo stati i primi nel 2022, assieme ai colleghi di centrosinistra, a contestare senza ambiguità l'alleanza di Mario Pardini con l'estrema destra, quando molti sottovalutavano il problema. Ma…

Report sugli impianti di calcio comunali del territorio. Barsanti: "A breve bandi per i campi di Sant'Anna e Montuolo"
Questa mattina il vice sindaco e assessore allo sport Fabio Barsanti assieme alla dirigente Antonella Giannini e alla responsabile del settore edilizia sportiva Arianna De Cicco ha fatto il punto sulla situazione e sugli interventi…

Comunisti, o sudici: inqualificabili le parole contro il sindaco Pardini a S. Anna di Stazzema
Come mai gli imbecilli sono (quasi) tutti verniciati di rosso? Basta leggere quello che è accaduto questa mattina a S. Anna di Stazzema

Sant’Anna di Stazzema, Giannini (FdI): «Solidarietà al sindaco Pardini. La democrazia non è impedire a un rappresentante eletto di partecipare a una commemorazione»
«Mentre mi recavo a Sant'Anna di Stazzema per partecipare alla commemorazione delle vittime dell'eccidio avvenuto il 12 agosto 1944, ho assistito a una scena che considero grave…

Celebrazione anniversario strage di Sant'Anna di Stazzema con Giuseppe Conte e Antonio Tajani
Tanta partecipazione all’82° anniversario della strage di Sant’Anna di Stazzema. Giuseppe Conte: «Chi si professa patriota dovrebbe essere qui per onorare la patria»

Sant'Anna di Stazzema, capigruppo di maggioranza: "Calpestata la libertà di un primo cittadino di rappresentare la sua città, fatto gravissimo"
Del Barga, Fava, Di Vito, Pierini e Pasquinelli: "l'opposizione invece di attaccare nuovamente il sindaco si dissoci da quanto successo"

Forza Italia: «Solidarietà al sindaco Pardini. A Sant’Anna intolleranza inaccettabile»
«Quello che è accaduto a Sant'Anna di Stazzema è un affronto non solo alla figura istituzionale del sindaco di Lucca, ma all'intera comunità lucchese. Oltre che un…

Manifattura, Pd Lucca: "Quattro anni di annunci, oggi siamo di nuovo al punto di partenza. E Pardini va in ferie"
La segreteria comunale del partito democratico di Lucca attacca il sindaco e la giunta per la superficialità con cui hanno trattato, in questi anni, il problema della Manifattura Sud. Ecco il testo integrale dell'intervento

La politica non è un giuramento: contro il mito del “mai”
Una delle caratteristiche fondamentali del pensiero politico, quando è realmente tale, è quella di essere dinamico. La politica non si svolge in un laboratorio astratto, ma dentro una…

Roberto Vannacci, un generale in politica, ma con i controcazzi
Ero in prima fila sabati scorso in Versiliana, ho anche guardato in giro sperando di vederti. Inutilmente. Ho ascoltato il generale, oltre ad aver salutato decine di amici ex di ogni partito, passati alle legioni vannacciane...

- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 367
Arriva sorridente, scherza con chi le capita a tiro, si mette a completa disposizione delle domande dei giornalisti: così si è presentata Marialina Marcucci a uno dei suoi primi incontri con la stampa da candidata a sindaco di Viareggio.
“Per me è fondamentale l’ascolto: voglio andare tra i cittadini, capire quali sono le potenzialità da cogliere e quali le problematiche da risolvere- ha dichiarato Marcucci, fresca dei suoi primi incontri con la cittadinanza che hanno riscontrato notevole interesse- Un sindaco deve sapere se i bisogni del luogo sono soddisfatti, e per saperlo deve tornarci e verificare, e questo io ho sempre fatto quando ero in giunta regionale. Se verrò eletta, io di sicuro verrò a noia ai cittadini per quanto mi vedranno. Se non parlo con la gente muoio; ma in generale, se un sindaco non parla con la gente muore il concetto del ruolo che gli viene affidato”.
In questo spirito, la candidata autodefinitasi “indipendente di centrosinistra” si è resa disponibile a rispondere a qualsiasi domanda sui punti programmatici del suo programma elettorale e su quanto ci si potrebbe aspettare dalla Viareggio di Marialina Marcucci, a partire dalle questioni della viabilità.
“Per quanto riguarda l’asse di penetrazione, sono assolutamente favorevole a decongestionare la Darsena, perché lì si possa vivere in maniera tranquilla: sicuramente non si può fare mediante la viabilità ordinaria. Riguardo a una pista esclusivamente per la nautica, si è fatto benissimo a prevederla per catturare sin dall’inizio fondi su Viareggio; sicuramente lì va costruita una viabilità anche bella, che se dovesse togliere del verde lo aggiunga anche”, ha esordito.
L’ideale della bellezza sembra essere tra le linee guida fondanti della sua visione di Viareggio, che pervade inevitabilmente ogni punto del suo programma: “Ci sarà immediatamente una politica dei parchi: vanno trovate soluzioni che migliorino la sicurezza, la qualità ambientale dei luoghi e la pulizia. Un luogo che voglio valorizzare è villa Borbone: tutta la zona della Lecciona va riqualificata. Rientra nel progetto complessivo di un’area che deve ritrovare la sua vocazione, e una riqualificazione culturale: è un luogo meraviglioso, storicamente molto interessante, per cui cercheremo di ragionarne con i comitati scientifici per renderlo nuovamente fruibile. Altro punto fondamentale quello che riguarda mare e identità, con l’obiettivo di avere più spiagge libere: ovviamente non parlo di porzioni di spiaggia lasciate al degrado, ma messe a disposizione di chi non si può permettere una struttura attrezzata. Una delle identità forti di Viareggio è il mare: bisogna agganciare tradizione e innovazione, rendendo il nostro mare fruibile ai cittadini e ai visitatori”.
“Il problema dei parcheggi c’è, ma io sono contraria di principio ai parcheggi interrati in una città sull’orlo dell’acqua, con l’acqua che sempre si alza. Bisogna creare dei parcheggi multipiani, che costano meno e possono essere belli così da non avere un impatto negativo sull’ambiente, e si realizzano molto più velocemente- ha proseguito Marcucci- Noi dobbiamo costruire perché ciò che costruiamo oggi rimanga anche domani. La nostra città ha avuto un ‘800 e un ‘900 gloriosi: facciamo sì che segua un altro secolo altrettanto glorioso per le nuove generazioni. Grandi opere anche impattanti se ne possono prevedere se è necessario per migliorare la qualità della vita; per il resto, cerchiamo di riparare e migliorare ciò di cui c’è bisogno in una città che è molto bella com’è, come i marciapiedi, così da rendere tutto più armonioso”.
Da valorizzare anche la zona della Darsena, a detta della candidata da trasformare in qualcosa di ordinato e utile per il sistema economico locale, e quella del mercato: “Una zona importantissima per la città, che deve essere viva e vivace, con un teatro di strada bello e qualificato, musica, giochi, piante, fiori, divertimento per i bambini che vanno a passeggiare. Può rinascere ed essere un’altra passeggiata meravigliosa, dove il commercio finisce e le famiglie vivono bene- ha commentato- Allargare la zona pedonale nel centro? Si può fare, ma bisogna avere pronte delle alternative per mantenerlo vivace dal punto di vista ambientale, economico, culturale e di qualità della vita. Adesso ci sono due aree pedonali sguarnite di attività: applichiamoci prima a produrre questo cambiamento”.
Un’importanza fondamentale è inevitabilmente attribuita anche alla cultura, nell’ottica della valorizzazione dei due poli culturali del comune di Viareggio che sono la fondazione Carnevale e la fondazione Festival Pucciniano: “Da presidente della fondazione Carnevale io negli anni ho chiesto tempi certi, stanziamenti opportuni in momento opportuni, e una maggiore interazione con la città. La nostra è una città le cui culture si influenzano a vicenda: è importante una ricucitura tra i vari luoghi della città- ha dichiarato Marcucci- Riunificare le due fondazioni in una fondazione unica della cultura non è possibile, semplicemente perché la fondazione Festival Pucciniano dev’essere un’entità a sé perché il ministero la riconosca e le dia contributi. Sicuramente, serve capacità nella regia della strategia culturale della città, facendole lavorare insieme, e probabilmente servono entità più concrete che gestiscano la parte museale della città e gli spazi teatrali da recuperare”.
Per quanto riguarda la lista che sosterrà la candidata, già è chiaro che un posto d’eccezione sarà dato ai giovani, come in generale nel suo intero programma politico: “Io tifo per i giovani, per me è una delle cose più importanti: la mia età mi permette di non sentirmi in competizione con le nuove generazioni. Senza i giovani non c’è futuro: dobbiamo raccoglierne le idee, dare loro la possibilità di esprimersi, luoghi in cui iniziare a esprimere la loro creatività. Il loro sguardo sul futuro è forse più importante del nostro, che è più proiettato su quello che eravamo che non su quello che dovremmo essere- ha affermato- Che le liste che mi supportano siano eterogenee non è un problema solo mio. Le liste devono essere persone che si impegnano per la città, che condividono progetti e valori fondamentali, come la difesa della democrazia e della nostra costituzione: è su questo che si creano le alleanze”.
“Con i comuni limitrofi sicuramente va costruita una relazione: io con l’esperienza del Carnevale ho stretto relazioni con chiunque. Ovviamente bisogna avere relazioni istituzionali educate e corrette con chiunque, a partire dalla regione: Viareggio ha la particolarità di avere attività produttive forti ed essere viva tutto l’anno, per cui è importante per il sistema economico, culturale e sociale della Toscana- ha osservato ancora la candidata- Lo stesso vale per i comuni limitrofi: serve un sistema di interazione, fatto di relazioni, scambi, idee, per produrre un futuro migliore per tutti”.
Cosa succederà nel caso di un ballottaggio? “Mi piacerebbe non pensarci, perché magari vinco. Di sicuro, nel momento in cui i candidati fossero ridotti a due saranno i cittadini a scegliere quale progetto sposare- Marcucci ha concluso col sorriso- E se dovessi rimanere fuori dal ballottaggio? Devo tenerne in conto, dal Carnevale ho imparato ad avere sempre un piano B. Io penso che il mio essermi messa in agone abbia convinto anche l’ultimo dei candidati a essere donna, e quindi avere tre donne che si misurano aiuta ad avere la certezza che ci sarà una sindaca, il che mi sembra già un enorme obiettivo raggiunto. Anche se non arriveremo al ballottaggio, avremo lavorato tanto che sicuramente avremo seminato qualcosa, per una strategia e una cultura un po’ diversa nella prospettiva per la nostra Viareggio; magari ne rimarrà qualche seme nell’animo dei cittadini”.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 261
Oltre 150 persone hanno partecipato al primo incontro della candidata sindaca Marialina Marcucci al bar Baldassari alla Migliarina. "Ho voluto cominciare tra la gente, perché voglio imparare a conoscervi e a conoscere i vostri problemi". Ha esordito così Marialina Marcucci, accolta con grande entusiasmo dalla platea del quartiere della Migliarina. Ragazzi, famiglie e meno giovani hanno potuto chiacchierare e presentare le proprie questioni che "Approfondiremo una volta al governo della città – ha sottolineato –, con incontri frequenti, perché dall'ascolto si possono trovare soluzioni e costruire percorsi di riqualificazione concreta della nostra città". Sicurezza, viabilità, quartieri, più servizi per le famiglie e attenzione alla gestione quotidiana della città, sono in sintesi i temi toccati oggi. Ma anche la questione della Darsena e del settore della nautica, dei parcheggi, anche per residenti, e ancora spiagge e spazi da restituire alla comunità.


