Economia e lavoro
Artigianato 2025: Lucca, Massa-Carrara e Pisa in lieve flessione
Tra lievi cali e nuovi motori di crescita nei comparti innovativi e specializzati l'artigianato conferma il suo ruolo strategico

Progetto Trama, Cna e Confommercio insieme per la formazione ed il lavoro
Cna Lucca e Confcommercio Lucca e Massa Carrara, attraverso le proprie agenzie formative, propongono, sul territorio di Lucca, due percorsi di formazione gratuita, finanziati da Regione Toscana, nel…

Alessandro Salvini eletto nuovo presidente di Cna Giovani
Alessandro Salvini, 29 anni, assume la guida di Cna Giovani portando con sé l'energia di chi vive l'impresa ogni giorno sul campo. Eletto a gennaio 2026,…

Raggiunta l’intesa sul rinnovo del CCNL cartai/cartotecnici, Bindocci: “Risponde in parte a quanto chiesto”
Alle 5.30 del 10 febbraio 2026, dopo 15 ore di negoziato, è stata raggiunta l’intesa sul rinnovo del CCNL cartai/cartotecnici: lo riferisce Massimiliano Bindocci, segretario di Uilcom Toscana.

Moneta elettronica, in crescita il numero dei Pos anche nei nostri territori. Resta la questione delle commissioni
Moneta elettronica, le imprese accelerano. Nel commercio, nel turismo e nei servizi il pagamento digitale è ormai una componente strutturale dell’offerta: nel 2024 i POS attivi nel nostro…

Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest: al via il primo pacchetto Bandi 2026
Approvati dalla Giunta camerale i primi tre interventi a sostegno di sicurezza, certificazioni e scuola-lavoro. Il Presidente Tamburini: "Siamo presenti su tutto il territorio per accompagnare le imprese"

Assi viari: Cna Lucca preoccupata per i possibili ritardi
Cna Lucca esprime forte preoccupazione per i possibili ritardi nella realizzazione del sistema degli assi viari di Lucca, alla luce delle vicende emerse negli ultimi giorni sulla stampa e delle incertezze che sembrano gravare sul percorso dell'opera

Imprese 2025: primi segnali di ripresa a Lucca, ancora incertezza per Massa-Carrara e Pisa in crescita
Il 2025 si è chiuso in modo incoraggiante per il tessuto produttivo dell'area vasta. La dinamica imprenditoriale nelle province di Lucca, Massa-Carrara e Pisa mostra cenni di…

Reclutamento all'Informagiovani: opportunità di lavoro nei settori cartario e fibra ottica
Martedì 10 febbraio, dalle ore 9:15 alle ore 13:00, l'Informagiovani organizza presso la propria sede di via delle Trombe, un incontro di reclutamento lavoro realizzato in collaborazione con…

I Bandi di gennaio 2026. Welfare e Comunità, Sport e Socializzazione
Da anni la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca è impegnata nel sostegno e nello sviluppo di pratiche capaci di potenziare il tessuto sociale, creare occasioni di…

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L'impresa metalmeccanica sta vivendo un periodo di forti cambiamenti fra luci incoraggianti ma anche ombre che fanno molta paura. Due anni di pandemia hanno inciso profondamente sui conti economici e finanziari delle aziende, il conflitto in Ucraina sta aprendo scenari del tutto inaspettati, fatti di tensioni ed enormi preoccupazioni. Ma quella ripresa vissuta grazie e soprattutto agli incentivi nazionali ed europei fanno intravedere vie d'uscita in un'ottica di rivoluzione 'verde' su cui bisogna puntare e scommettere anche sul territorio di Lucca e Massa Carrara.
Sono stati questi i temi al centro del congresso Uilm area Nord Toscana che si è svolto questa mattina al Grand Hotel Guinigi di Lucca, condotto dal coordinatore regionale Uilm Toscana, Vincenzo Renda, alla presenza del segretario Giacomo Saisi, del segretario generale nazionale Rocco Palombella, del segretario generale della Uil Toscana, Paolo Fantappiè e del segretario Uil area nord Toscana, Franco Borghini. A tracciare il quadro della situazione con tutti i riflessi a livello locale il segretario Saisi che, dopo i numerosi interventi dei delegati e degli ospiti e le conclusioni del segretario nazionale Palombella, è stato confermato alla guida del sindacato. Saisi nella sua relazione ha evidenziato una delle battaglie centrali: "Serve lavoro sicuro, stabile e di qualità. Solo creando stabilità di lavoro per i giovani l'economia potrà ripartire. Come può un giovane crearsi un futuro se rimane precario a vita? Dovremmo tornare ai vecchi contratti di formazione lavoro con 18 mesi a termine e poi il passaggio a tempo indeterminato e tassare almeno del 10% in più le assunzioni a tempo determinato".
Battaglia che si lega alla lotta al lavoro nero, ai controlli e a una politica che deve riportare più soldi nelle tasche dei lavoratori riducendo la pressione fiscale e combattendo evasione ed elusione. Un'altra sfida è quella del contrasto alle delocalizzazioni con i fondi internazionali e le multinazionali che stanno facendo razzia delle eccellenze italiane per evitare situazioni come la Gkn di Firenze. "Anche a Lucca, molte aziende sono in mano a grandi gruppi multinazionali o a fondi di investimento. Paragon, fondo di investimento inglese, ha rilevato il 55% di quote di KME Special. I gestori di questi fondi non conoscono minimamente le criticità del territorio in cui sono collocate queste aziende e non hanno consapevolezza del danno sociale che potrebbero creare eventuali perdite di posti di lavoro". Poi un'analisi dell'economia locale partendo dalla carta: "Il settore metalmeccanico a Lucca è molto legato all'industria della Carta. Un settore in salute che non ha mai avuto soste nemmeno durante la pandemia. Essendo la carta un prodotto ritenuto bene essenziale, le aziende metalmeccaniche legate a questo business, avevano il codice Ateco valido per poter continuare a lavorare. Il settore continua ad avere un buon andamento e anche buone prospettive. Le problematiche che si registrano sono legate all'approvvigionamento e ai costi delle materie prime e all'aumento dei costi energetici".
Sulla costa apuoversiliese sta viaggiando invece la nautica e in particolare la cantieristica navale: "Fino ad oggi ha mostrato una resilienza inaspettata rispetto ad altri settori dell'industria riuscendo a contenere l'impatto della crisi. Per i distanziamenti imposti dall'emergenza Covid-19, la barca è stata vista da molti come una sorta di isola salvifica sulla quale trascorrere il tempo ed isolarsi in sicurezza. Le restrizioni imposte dal governo hanno consentito di salvare un comparto produttivo di cui l'Italia è una delle leadership mondiali. In questo favorevole contesto, a marzo del 2021, abbiamo rinnovato un importante contratto di secondo livello in Azimut Benetti Viareggio che ha visto un buon aumento della parte economica e un miglioramento della parte normativa. Una menzione particolare la merita il Cantiere The Italian Sea Group di Carrara, che in passato ha vissuto momenti difficili e delicati, anche di accese frizioni con le organizzazioni sindacali. Oggi si respira un'altra aria in cantiere. Le produzioni di Motor Yacht, imbarcazioni a vela, e del nuovo Tecnomar Lamborghini sono buone. I livelli occupazionali sono cresciuti in maniera esponenziale e in pochi anni si è passati da circa 150 dipendenti agli attuali 439. La Rsu ha incontri periodici e regolari con l'azienda e sta elaborando una piattaforma rivendicativa da presentare ai lavoratori per iniziare, in tempi brevi, la trattativa per il rinnovo del Contratto di secondo livello".
Eccellenze che non devono far pensare che sia tutto rosa perché nella nautica ci sono ancora enormi problemi soprattutto nell'indotto con contratti "pirata che ci impongono di prestare una seria attenzione. Sempre più le attività produttive sono conferite a terzi: piccole imprese o Cooperative che trascurano le misure di sicurezza sul lavoro e peggiorano le condizioni di vita e retributive dei lavoratori. Si sta espandendo anche l'applicazione di contratti pirata siglati da associazioni datoriali e sindacati di comodo che sono peggiorativi sia nella parte economica che normativa. Dobbiamo vigilare affinché le ditte appaltanti impongano alle aziende appaltatrici l'applicazione dei contratti nazionali collettivi firmati dalle sigle maggiormente rappresentative".
Su Massa la Uilm vuole provare a riconquistare una rappresentanza nel colosso Baker Hughes da dove manca ormai da due mandati: "Una delle imprese più importanti del territorio di Massa e la Uilm non può rimanere tagliata fuori. Essere dentro è fondamentale anche per dare supporto ai delegati delle ditte in appalto, dove invece siamo ben rappresentati sia come iscritti che come numero di Rsu". Su Massa va molto bene la Skf: "Abbiamo firmato un accordo per un maggior utilizzo degli impianti che, oltre ad avere un buon ritorno economico per i lavoratori, ha portato ventidue nuove assunzioni con contratto interinale e undici stabilizzazioni a tempo indeterminato. A mio avviso, questo importante gruppo, che ha molti stabilimenti in Italia, avrebbe bisogno di un accordo a livello nazionale che preveda un percorso di stabilizzazione dei lavoratori".
E da altri grandi aziende del territorio apuano arrivano buone notizie: "Abbiamo inoltre rinnovato il contratto di secondo livello alla DWIRE di Massa, azienda che produce filo diamantato per il taglio del marmo e in Matec Group anche questa azienda di Massa che produce impianti di depurazione". Su Lucca la vertenza principale è certamente quella di Kme ed Em Moulds dove il 14 aprile è stato finalmente rinnovato il contratto di secondo livello: "Grazie anche all'acquisizione dei laminati piani dell'azienda Eredi Gnutti di Brescia da giugno 2021 la fabbrica ha ripreso a correre: i livelli di produzione sono buoni, nell'ultimo anno sono state fatte cinquantacinque nuove assunzioni (le ultime erano state fatte nel 2008). Finalmente con la firma su questo accordo ci sarà di nuovo futuro e stabilità riportando più soldi ai lavoratori ma prevedendo punti molto importanti anche nella parte normativa. Avere KME forte e solida non può che portare giovamento a tutta la valle; non dimentichiamo che è ancora oggi, con più di 560 dipendenti, è l'azienda metalmeccanica più grande e importante della provincia di Lucca".
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Oltre 200 studenti degli istituti superiori di Lucca, Capannori, Livorno e Cecina, sono stati coinvolti dalla Fondazione Carlo Laviosa nel “Progetto Gorgona 2021/2022 – Il carcere delle libertà”, ideato e coordinato da Flavia Bertolli, docente del liceo scientifico Majorana di Capannori e membro del consiglio di amministrazione della stessa Fondazione, che ha tra i suoi obiettivi principali quello di sviluppare e sostenere progetti e azioni con forte valenza sociale ed educativa.
Dopo aver lavoro sui principi alla base dell’articolo 27 della Costituzione Italiana e sulla necessità del reinserimento in società dei detenuti che hanno scontato la loro pena, i ragazzi hanno avuto l’opportunità di conoscere la realtà rieducativa e lavorativa dell’isola carcere di Gorgona, visitandola insieme ai loro insegnanti e sotto la guida di esperti ambientali e di alcuni detenuti.
“Come tutte le isole carcere – ha spiegato ai ragazzi il direttore Carlo Alberto Mazzerbo – Gorgona, sede di un istituto penitenziario dal 1896, si è da sempre caratterizzata per il regime aperto di cui possono fruire i detenuti impegnati diverse in attività lavorative. La filosofia alla base del ‘modello Gorgona” è infatti la creazione di una vera e propria comunità dove ogni detenuto ha la possibilità di fornire il proprio contributo, con uno specifico ruolo che ne sviluppi il senso di appartenenza, condivisone e responsabilità”.
Sull’isola i ragazzi hanno potuto constatare l’attuazione e l’efficacia di un sistema detentivo in cui ai detenuti presenti – attualmente circa un centinaio - viene offerta concretamente la possibilità di scontare la proprio pena ricostruendo la propria identità di cittadini attivi e consapevoli grazie al lavoro agricolo, edile, e all'accudimento degli animali, nonché la sistemazione della sentieristica e della viabilità dell’isola.
Alla base di questa filosofia si trova l’impegno di tutti, guardie e detenuti, amministrativi ed educatori, volontari e personale sanitario di lavorare, vivere e agire all’insegna del costante e concreto rispetto verso gli altri, così come verso sé stessi.
I ragazzi del liceo scientifico Majorana di Capannori, dell’Istituto Tecnologico-Agrario Brancoli Busdraghi di Lucca, dell’Istituto Nautico Cappellini di Livorno, dell’Istituto professionale Orlando di Livorno e del Liceo Fermi di Cecina, sono stati quindi chiamati a rielaborare i nuovi orizzonti civici ed etici esplorati a Gorgona, attraverso la realizzazione di pannelli grafici e video.
Con i risultati del loro lavoro parteciperanno a un concorso indetto dalla Fondazione che premierà gli elaborati che meglio avranno sviluppato le indicazioni e gli obiettivi: illustrare in maniera permeante e chiara “i valori dell’educazione e del lavoro come strumenti per l’acquisizione della libertà dell’individuo”.
I lavori degli studenti saranno esposti in una mostra in programma dal 21 maggio al 2 luglio 2022 nelle sale dei Bottini dell’Olio, negli spazi al primo piano prospicenti la biblioteca, in una mostra promossa dalla Fondazione Laviosa nell’ambito delle iniziative che celebrano il Centenario dell’azienda. Insieme ai prodotti degli studenti saranno esposte anche la collezione di foto della guardia Pierangelo Campolattano e i risultati fotografici del laboratorio svolto dal fotografo Francesco Sinni.
Campolattano da anni ritrae con sapiente e attenta delicatezza momenti e protagonisti del lavoro e luoghi dell’isola. La collezione di foto di Sinni sono istantanee e autoritratti fatti dagli stessi detenuti che hanno partecipato al laboratorio tenuto dal freelance , che nei fine settimana del 2014, 2015 e 2016, si è recato sull’isola per insegnare con generosità e competenza l’arte della fotografia agli internati. Alcuni di questi hanno raggiunto una professionalità tale da risultare spendibile nel mondo del lavoro una volta completato il periodo detentivo.
La Fondazione Laviosa è anche in contatto con la Camera di Commercio di Livorno e Piombino per formare e connettere i futuri ex detenuti alle aziende che hanno bisogno di loro. Dopo che un detenuto ha espiato la sua pena ed acquisito una professionalità, ha infatti diritto a essere riammesso nella società di cui ora ha gli strumenti per farne parte in maniera responsabile e produttiva. Le istituzioni e gli organismi territoriali devono dunque attuare quelle indicazioni previste dalla legislazione vigente, affinché la legge sia attuata per il Bene e il rispetto di tutti.
Visitare Gorgona e riflettere su Gorgona è un’opportunità di crescita e consapevolezza del concetto di legalità, redenzione, recupero riabilitazione. Già gli illuministi del ‘700, Cesare Beccaria in primis, avevano inteso e promosso una riconsiderazione della cruda brutalità della pena intesa come afflizione del corpo e dello spirito. I secoli e le vite perse per questa limitante ed erronea visione ci portano a Gorgona, l’isola della rinascita, il carcere della libertà.


