Anno XI 
Lunedì 22 Giugno 2026

Scritto da carmelo burgio
Politica
21 Dicembre 2024

Visite: 1493

Nella Sardegna dell’anonima sequestri era prassi affidare i sequestrati a dei latitanti, che li controllavano in una delle tante grotte non censite distribuite nell’“Hotel Supramonte”. Uno dei receptionist di grido fu tale Matteo Boe, strano tipo di bandito in possesso di una propria cultura, che dovrebbe aver allacciato anche contatti con le Brigate Rosse.
Le forze dell’ordine battevano le campagne, tentando di ostacolare l’opera border line degli emissari della famiglia, che in cambio di una riconosciuta percentuale su ciò che avrebbero fatto risparmiare rispetto all’originaria richiesta estorsiva, avviavano trattative coi malviventi. Se si riusciva a scoprire ove fosse tenuta celata la vittima, s’interveniva in forze, o addirittura si facevano intervenire i reparti speciali, il GIS dell’Arma e il NOCS della Polizia di Stato.
Beh, stavolta, niente GIS, né decreto interministeriale per costituire il “Pool Antisequuestro”, né emissari. A parte il nome dell’indagato, il ministro delle Infrastrutture, già dell’Interno, Matteo Salvini, il collegio giudicante di Palermo ha stabilito che nella ridicola e kafkiana vicenda che ha visto costruire dal nulla un’ipotesi teoretica, non vi fosse proprio nulla del sequestro di persona. Assolto “perché il fatto non costituisce reato” significa questo. Che ciò che si è compiuto nulla avesse del reato.
Un’assoluzione “per non aver commesso il fatto” sottende che il fatto ci sia, ma non si hanno prove per addebitarlo all’indagato. Che magari le sue colpe ce l’ha tutte, ma Procura e Polizia Giudiziaria (ricordiamo che le indagini le dirige la Procura, per cui se son errate non è solo colpa della PG) non son state in grado d’incastrarlo.
Prima quell’accusa di sequestro di persona poteva far sorridere le persone di buon senso, comprese quelle che rivestono ruoli nell’oppiosuzione e mai potranno ammetterlo per dogma proclamato. 
Oggi, con l’assoluzione – al netto di ricorsi in Appello e per Cassazione che il Sostituto Procuratore sconfitto proporrà, non dovendoli pagare – si è pure confermato al mondo intero che il ministro Salvini sia stato una vittima.
E se si aggiunge l’inglorioso esito – per altra Procura – del processo al sen. Matteo (ancora!) Renzi, ugualmente assolto dopo 5 anni, vallo a spiegare che in Italia non ci sia una parte della magistratura che persegue dei fini politici e usi le sue funzioni per portare avanti il proprio modo d’intendere il mondo. Aggiungo io: una parte minima, residuale, ma sufficiente a gettare discredito sull’intero ordine giudiziario, lì ove i colleghi devono, per forza di cose, fare almeno quadrato, pena far saltare la credibilità del sistema.
Sintetizzo, ripromettendomi di tornare in argomento, un’ipotesi di soluzione.
La separazione delle carriere può essere un buon calcio d’inizio, ma non basta. Lo Stato paghi le spese legali a chi viene assolto. Perché un cittadino deve pagarsele se nulla ha fatto? 
Orbene, non sarà mai possibile far pagare al magistrato al di là delle ipotesi di dolo o colpa grave, ma il ripetersi d’insuccessi – che comportano spesa pubblica – deve pure essere un indicatore di cui tener conto.
Un teorema accusatorio sballato non sarà sintomatico di malafede del sostituto procuratore, ma almeno ci dà la misura delle sue capacità. E si sale in carriera per capacità.
I rappresentanti la Pubblica Accusa abbonati a certe figure men che commendevoli, non procedano in carriera. Sia vincolata l’ascesa non solo all’anzianità, e alla “presunzione d’onnipotenza” figlia del periodo – controverso comunque – di “tangentopoli”. Ottengano promozioni se portano risultati in termini di condanne, o se almeno in sede di requisitoria, al termine del dibattimento, hanno riconosciuto l’infondatezza del teorema costruito.
E se una sentenza viene smantellata dal grado superiore o dalla Cassazione, se ne tenga conto per chi appartiene al ramo giudicante, e sulla sua carriera.
Certi automatismi non premiano la meritocrazia. Troppo importanti sono la funzione giudicante e inquirente, perché siano affidate a chi commette errori in serie, o marchiani.
Ripeto, il problema riguarda esigua minoranza.     

Pin It

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie

Lunedì 22 giugno, alle ore 18, nella sala del consiglio comunale è in programma la presentazione del libro…

Un nuovo bozzetto, martedì (23 giugno), entrerà a far parte della prestigiosa collezione custodita dal Museo intitolato a Pierluigi Gherardi, a…

Spazio disponibilie

Una bella novità per gli amanti della lettura, per questa estate: grazie agli sforzi del personale volontario, la…

Domani, sabato 20 giugno, a partire dalle ore 15.00, presso il campo sportivo di Segromigno in Piano si…

Spazio disponibilie

Tutto pronto per l'inaugurazione della mostra "Visione e memoria", dedicata a Giovanni Giorgi (1859-1932). Il percorso espositivo inaugura…

Il "gioiello d'artista" interpretato da 32 autori di fama internazionale: nella sua antologia "Quando il gioiello diventa arte" la giornalista e curatrice indipendente Paola…

Alla scadenza dei termini dell’avviso esplorativo pubblicato dal Comune di Bagni di Lucca per sondare eventuali disponibilità all’acquisto, sono giunte all’Ente quattro offerte: nessuna proveniente, però, da associazioni locali

Lorenzo il Magnifico, Botticelli, Carlo V: a Partigliano rivive il Rinascimento, Domenica 21 giugno, dalle 17 fino a…

Spazio disponibilie

Lunedi 15 giugno, nelle prime ore pomeridiane, la squadra anticrimine del Commissariato di Forte dei Marmi…

Questa mattina (giovedì 18 giugno) il sindaco di Pietrasanta Alberto Stefano Giovannetti e l'artista Gustavo Vélez, insieme all'operatrice degli Istituti culturali cittadini,…

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Duetto - 160
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie