L'evento
70° anniversario nascita Palio dei Micci una targa davanti al civico dove si ideò l'evento
Il 70° anniversario del Palio dei Micci sarà ricordato con l'apposizione di una targa laddove fu decisa la nascita di questo fortunato evento

L'artista viareggina Elisa Tamburrini tra i big della Street Art per l'omaggio ad Anna Magnani a Roma
Dal 19 febbraio al 10 maggio, gli spazi de "Il Margutta" ospitano una grande collettiva dedicata a "Nannarella". L'arte di Elisa Tamburrini incontra l'icona del cinema in un'opera sensoriale che indaga il bisogno umano di contatto

Giovedì 12 febbraio "Racconti nella Rete" alla Biblioteca Flaminia di Roma
Giovedì 12 febbraio alle 17.30 alla Biblioteca Flaminia è in programma l'incontro con alcuni vincitori della 24^ edizione del premio letterario premiati a Lucca in occasione della trentunesima edizione di LuccAutori

Lucca Collezionando: torna in primavera il festival del fumetto vintage-pop
Tra gli ospiti il disegnatore Sergio Gerasi, autore del manifesto che rende omaggio a Valentina e protagonista di una mostra che ne ripercorre la carriera, i vignettisti satirici Vauro e Mario Natangelo e l'autore Neyef

Antonio Albanese al cinema Astra il 15 febbraio
Con il traino di Checco Zalone che grazie al suo ultimo film “Buen Camino” ha superato ogni precedente record del box office italiano, sia in termini di incasso che di presenze, il cinema è sempre più al centro delle scelte del pubblico

A cena a casa Drocker in compagnia di Mario Boni, primo e unico giocatore nella storia della FIP a raggiungere quota 20 mila punti in carriera
È il primo e unico giocatore nella storia della FIP a raggiungere quota 20 mila punti in carriera, un record straordinario per un cestista di agrande temperamento e di innata capacità realizzativa. Era a Lucca per un evento tra amici a S. Maria del Giudice

Il sindaco Pardini con Paola Granucci per congratularsi con l'Ottica Bianchi
"Sono andato insieme all’assessore al commercio Paola Granucci all'Ottica Bianchi di piazza Napoleone a congratularmi con loro per i 141 anni…

Tanti auguri alla bellissima Edda Curray
Buon compleanno a Edda Curray, bellissima ragazza di Lucca, che il 7 febbraio compie gli anni e festeggia con la famiglia e con gli amici. Un saluto anche dalla redazione…

Grande festa per i 30 anni di attività del pub Nicola's sede del Lambretta Club Lucca
"I traguardi rappresentano la realizzazione di sogni, il culmine di sacrifici e la perseveranza nel superare gli ostacoli. Il sogno che vogliamo raccontare è iniziato il 7 febbraio…

Ego Women Run: al via la vendita dei pettorali per l'edizione del decennale
Il 22 marzo Lucca celebra il decimo anniversario della Ego Women Run, la marcia non competitiva della solidarietà tutta al femminile. È partita la vendita dei pettorali: il ricavato sosterrà l’Associazione Silvana Sciortino e il Centro Antiviolenza Luna

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Il Panda, storico negozio di scarpe e abbigliamento in via Fillungo a Lucca, per questa primavera ha deciso di dedicare la sua vetrina e il display interno ad un unico brand: Crime London. Una scelta di carattere, che celebra un marchio capace di reinventare il concetto di sneaker combinando heritage e innovazione. Crime London è sinonimo di qualità, design ricercato e un'estetica urbana che strizza l'occhio al mondo streetwear, reinterpretandolo in chiave sofisticata.
Dietro il successo di Crime London ci sono due giovani sorelle, Lisa e Jessica Kistermann, che durante i loro studi a Londra hanno colto un'opportunità: creare sneakers di alta qualità, con lavorazione artigianale e uno stile che riprende l'energia dell'East London.
Un mix di ispirazioni che combina il vintage al moderno, la cultura underground al fashion.
Dal 2012, anno del debutto, Crime London ha conquistato il mercato internazionale, diventando un punto di riferimento per chi cerca sneakers dal carattere deciso.
Il primo grande successo arriva al Premium di Berlino, dove le sorelle espongono la loro prima collezione. Il risultato? Un'ondata di ordini che ha segnato l'inizio di un percorso straordinario.
Oggi Crime London è presente in oltre 1000 boutique e department store di prestigio, tra cui Rinascente, El Corte Inglés, Isetan e Hankyu, Helen Marlen, ABC.
Crime London è molto più di un semplice brand di sneaker: è un'idea di stile che unisce diverse influenze culturali. Il design e la progettazione prendono forma in Italia, con materiali di altissima qualità e una cura artigianale che affonda le radici nella tradizione italiana. La produzione avviene in Indonesia, mantenendo standard elevati e garantendo un perfetto equilibrio tra estetica e funzionalità.
Punto di riferimento per il brand è anche lo Showroom di Milano, uno spazio nel cuore pulsante della moda. Un luogo che incarna l'identità del brand con il suo spirito underground e cosmopolita, tra dettagli iridescenti, murales oversize e arredi che richiamano il mondo del lifestyle urban. Un hub creativo che ospita eventi, presentazioni e, naturalmente, le ultime collezioni.
Con la sua vetrina interamente dedicata a Crime London, Il Panda porta a Lucca un'icona del fashion contemporaneo e ne abbraccia la filosofia. Un marchio che non è solo tendenza, ma espressione di un'identità forte e di un'estetica senza compromessi.
Se siete alla ricerca di una sneaker che racconti chi siete, senza compromessi, non vi resta che fare un salto in via Fillungo, aperto anche la domenica pomeriggio!
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Una serata in compagnia di Paolo Del Debbio, questa è la giusta definizione dell’evento che si è tenuto sabato al Grand Hotel Guinigi sulla via Romana grazie all’iniziativa dei Lions Club Antiche Valli Lucchesi. Hanno aperto la serata con i saluti di rito e la presentazione degli ospiti il presidente del Club Giovanni Illibato e il sindaco di Lucca Mario Pardini. Il noto giornalista è stato magistralmente intervistato da Pietro Fazzi, ex sindaco della nostra città, che ha indagato sull’uomo che sta dietro il personaggio. Non a caso la serata si intitolava “Paolo Del Debbio prima di Paolo Del Debbio“.
Dicevamo una serata in compagnia di un amico dei lucchesi e non solo. E forse anche il titolo della serata non è proprio quello giusto perché, a nostro modesto avviso, non c’è un Paolo Del Debbio prima o dopo il suo incommensurabile successo mediatico e professionale; c’è solo una persona che ha mantenuto la sua semplicità, il suo rapporto con il territorio di appartenenza, il suo modo di fare, i suoi vecchi e nuovi amici, non rinnegando mai le origini anzi, esaltandole e dichiarandole artefici del suo successo. Quel successo che lui spesso considera come fortuna, ma nessuno ci crede, forse nemmeno lui. Qualità difficili da ritrovare in personaggi a quel livello di popolarità. Forse una caratteristica che lo distingue e che l’ha fatto rimanere veramente quello che è sempre stato c’è: l’assenza nel suo modo di pensare, come anche lui ha affermato, dell’invidia.
Il saper accontentarsi nelle varie fasi della vita, che non significa non voler crescere o non voler affermarsi, al contrario. Le scalate per raggiungere il successo non si fanno calpestando chi ti sta vicino. Questo è quello che abbiamo capito in sintesi da Paolo Del Debbio. Poi nel personaggio che tutti conosciamo e che entra ogni sera nelle nostre case attraverso lo schermo televisivo è rimasta la voglia di confrontarsi e di stare tra la gente, di far parlare tutti, di tutto. Questo è il vero successo del famoso anchorman nel quale tanti di noi si ritrovano nel modo di ragionare semplice sui problemi che affliggono la nostra società. E da buoni lucchesi ci ritroviamo, se non altro, nel modo di esprimersi, rimasto nonostante il vissuto di Del Debbio per tanti anni a Milano, quello tipicamente lucchese.
Un’occasione, quella di sabato, che ha confermato, qualora ve ne fosse bisogno, la voglia di dialogare e di confrontarsi che ha Del Debbio con la gente e lasciatecelo dire, soprattutto con gli amici della sua città alla quale è molto legato, come Pietro Fazzi, con il quale ha anche studiato. Bello dicevamo questo dialogo tra i due vecchi amici che è andato a ripescare aneddoti e momenti di un tempo passato, quando Paolo viveva a Lucca. L’abbiamo visto durante l’intervista spesso sorpreso per quante cose si ricordano qui a Lucca di lui ma anche spiazzato come quando Pietro Fazzi gli ha mostrato un libro che Paolo gli aveva regalato tanti anni prima e che lui aveva gelosamente conservato.
Un personaggio conosciutissimo, ma che nonostante il successo ha mantenuto saldi i suoi legami con il territorio senza mai rinnegare le proprie origini e senza mai montarsi la testa. Del Debbio era stato a Lucca, a Villa Bottini, anche piuttosto recentemente per presentare il suo libro “In nome della libertà“, che ha voluto dedicare a Silvio Berlusconi. Si offre una prospettiva unica sull’eredità politica lasciata dal cavaliere, protagonista indiscusso della Seconda Repubblica italiana. Del Debbio esplora con profondità e obiettività il programma politico di Forza Italia del 1994, programma che lui stesso aveva redatto, evidenziando la sua attualità e rilevanza nel contesto contemporaneo. L’ultima fatica letteraria di Paolo Del Debbio mette in luce la forza delle idee di Berlusconi, il suo linguaggio chiaro e diretto e le sue intuizioni che hanno cambiato il volto della politica italiana.
“In nome della libertà” non si limita a esaminare la figura di Berlusconi come uomo politico, ma si spinge oltre, esaminando i valori che hanno guidato la sua discesa in campo e il suo lungo mandato politico. Nel libro si esplorano anche le alleanze e le strategie politiche adottate da Berlusconi con lungimiranza, evidenziando il loro impatto sul panorama politico italiano. La serata è passata velocemente, troppo velocemnte, tanto che in tarda serata Paolo Del Debbio ha chiesto se doveva salutare o meno vista l’ora, senza concludere l’ultima domanda che gli era stata rivolta. Ma il folto pubblico presente in sala che, in assoluto silenzio ha assistito all’evento, ha rifiutato qualsiasi compromesso di tempo chiedendo a Paolo di continuare a parlare della sua vita e della sua Lucca. Una testimonianza tangibile di quanto Paolo Del Debbio sia apprezzato in questa città, ma non solo.
Una bella lezione di vita quella di Paolo Del Debbio che ci insegna tante cose, soprattutto ai giovani. Le potremmo riassumere in poche righe:
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