Piana
Estate Porcarese, week-end in piazza tra Radio Mitology, danza e Alessandro Paci
Musica, danza e comicità per il fine settimana dell'Estate Porcarese. Tre i grandi appuntamenti consecutivi in piazza Felice Orsi: venerdì (19 giugno) La grande festa con Radio Mitology, sabato (20…

I dati più significativi dell'attività svolta dalla polizia locale nel 2025: 6400 mezzi controllati
Sono stati resi noti oggi (martedì) durante un’iniziativa realizzata in occasione del 161° anniversario della Fondazione del Corpo. Molto intensa e proficua l'attività svolta nel 2025 dalla Polizia Locale di Capannori in tutti i settori di sua competenza: dai controlli sulla viabilità, alla vigilanza ambientale, dall'attività di protezione civile, alla sicurezza urbana

Porcari premia le sue pallavoliste: encomio ufficiale per la promozione in B2
Il Comune di Porcari ha reso omaggio al Porcari Volley, fresco di promozione in Serie B2 nazionale femminile di pallavolo. Ieri (lunedì 15 giugno) la squadra è stata…

Negozi in rosa per il Giro: doppia vittoria per Lara e Michela Parrucchieri
È andato a Lara e Michela Parrucchieri, in via Romana Est, il primo premio dell'edizione speciale della Mostra delle vetrine dedicata alla partenza del Giro d'Italia da Porcari

Qualità e servizi, Caruso (Noi Moderati): "Bocciato il dialogo con i commercianti, dov'è la democrazia partecipativa"
La modifica allo Statuto di Qualità e Servizi all’esame del Consiglio Comunale permetterà all’azienda la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande e l’attività di asporto ampliando in…

Più pattuglie della polizia ed estensione degli orari di servizio, Triggiani (FdI): “Dove c’è la divisa c’è più tranquillità”
Più pattuglie della polizia locale nelle notti dei fine settimana ed estensione dell'orario di servizio: è quanto chiede il consigliere comunale di opposizione e capogruppo di Fratelli d'Italia a Capannori…

Porcari, i piccoli consiglieri della primaria La Pira a lezione di democrazia in municipio
Martedì (9 giugno) gli alunni e le alunne del Consiglio degli alunni della primaria Giorgio La Pira hanno varcato la soglia del palazzo comunale di Porcari per un…

Dalla Pimpa alle danze africane, il Festival del Bosco celebra il movimento dei corpi tra arte e natura
Dal trekking immersivo alla danza contemporanea, dai laboratori naturalistici alle avventure per famiglie. Domenica 14 giugno secondo appuntamento con il Festival del Bosco del Compitese e Monte Pisano con una giornata dedicata al movimento e alla scoperta

"Palestra a cielo aperto": ad Altopascio ripartono le attività al Parco Aldo Moro
Con l'arrivo dell'estate riparte ad Altopascio "Palestra a cielo aperto", l'iniziativa gratuita dedicata al movimento e alla socializzazione che ogni anno trova spazio nel parco pubblico Aldo…

Rotork Porcari, Fim Cisl: "Difendere l'occupazione e le competenze. Serve un confronto vero per fermare i licenziamenti"
Presidio dei lavoratori davanti ai cancelli dello stabilimento di Porcari contro la procedura avviata dall'azienda, che prevede una riduzione dell'organico. La Fim Cisl, insieme alla rappresentanza sindacale aziendale,…

- Scritto da Redazione
- Piana
- Visite: 273
Si chiama ‘Emozioni nel piatto’ il progetto di educazione alimentare e consapevolezza emotiva al quale partecipano 18 classi delle scuole secondarie di primo grado dei quattro Istituti Comprensivi del territorio per un totale di 400 ragazzi e ragazze.
Il nuovo progetto è promosso dal Comune e dall’associazione A.C.C.A. Lucca Odv ed è finanziato dal progetto europeo ‘Foodclic’ di cui il Comune è partner.
“Siamo soddisfatti per la grande adesione delle scuole del territorio a questo nuovo e importante progetto educativo che mira a promuovere la salute e il benessere dei giovani attraverso interventi di sensibilizzazione e prevenzione dei disturbi alimentari - afferma l’assessore alle politiche educative, Silvia Sarti -. Grazie all’intervento di professionisti ai ragazzi e alle ragazze delle classi coinvolte saranno proposte varie attività che affronteranno molti temi legati al cibo, dall’educazione alimentare in senso stretto, ai condizionamenti provenienti dai media, sia per quanto riguarda i modelli di bellezza che gli alimenti da consumare, ma anche la gestione delle emozioni e il il loro legame con il cibo”.
Il progetto prevede cinque incontri con ciascuna classe coinvolta condotti da psicologhe e nutrizioniste esperte di disturbi alimentari che affronteranno temi legati al benessere psico-fisico degli studenti. Gli incontri prevedono momenti teorici, esperienziali e interattivi che promuovono la collaborazione tra gli studenti e le operatrici dell’associazione per consentire una maggiore acquisizione dei messaggi di prevenzione in modo immediato e concreto.
I temi trattati vanno dall’autostima, passando per l’alimentazione, fino alla multiculturalità, con un particolare focus sul condizionamento dei media sull’idea di bellezza e sul cibo, anche attraverso i messaggi pubblicitari. Per quanto riguarda più propriamente l’educazione alimentare il progetto promuove uno stile di vita salutare e attivo con la presentazione di varietà di frutta, legumi e verdure anche illustrando semplici ricette e colazioni e merende sane.
Tutta l'attività è promossa a partire dalle conoscenze già possedute dagli studenti in merito alle tematiche alimentari, agli atteggiamenti preesistenti verso l’alimentazione e alle implicazioni per la salute.
‘Emozioni nel piatto’ propone infine un incontro dedicato ai genitori e agli insegnanti per aumentare l’efficacia educativa del progetto di prevenzione.
- Scritto da Redazione
- Piana
- Visite: 436
“L'iniziativa della società Qualità & Servizi di somministrare un menù palestinese nelle mense scolastiche di Capannori solleva profonde perplessità, poiché la mensa scolastica deve essere un luogo di educazione alimentare, socializzazione e benessere, e la scelta di utilizzare il momento del pasto per veicolare messaggi legati a scenari geopolitici complessi e divisivi rappresenta una forzatura che esula dalle finalità istituzionali della scuola e delle attività a essa connesse”: è quanto afferma il consigliere comunale di Noi Moderati Domenico Caruso, il quale prosegue che, se l'obiettivo della società fosse stata la promozione della pace e della fratellanza dei popoli, sarebbe stato doveroso e necessario proporre anche piatti della tradizione ebraica.
“L'assenza di tale reciprocità tradisce una chiara scelta di campo da parte di Qualità e Servizi, e attribuisce all’iniziativa i caratteri della propaganda politica priva di credibilità e forza morale, in quanto non accompagnata da una condanna netta e inequivocabile di ogni forma di violenza e terrorismo, inclusi i crimini perpetrati da Hamas, che utilizza i civili come scudi umani e spesso nasconde i propri centri di comando all’interno degli ospedali- prosegue Caruso- La causa palestinese non si sostiene con iniziative propagandistiche e di parte, ma con l’analisi imparziale dei motivi che stanno alla base del conflitto mediorientale, tenendo conto sia delle aspirazioni del popolo palestinese sia del desiderio di sicurezza dello stato di Israele, circondato da paesi che hanno come obiettivo la sua distruzione e che non hanno ancora stipulato trattati di pace, a eccezione di Egitto e Giordania”.
“Purtroppo, in Medioriente qualcuno pensa che il nemico non è mai caro neppure quando sia morto, come diceva Antigone nella tragedia di Sofocle, poiché ogni qualvolta si mettono in moto meccanismi per la soluzione diplomatica dei conflitti arabo-israeliani accade sempre qualcosa capace di sabotare i faticosi tentativi per arrivare alla pace: così è stato con gli assassinii del presidente egiziano Sadat nel 1981 poco dopo Camp David e del primo ministro israeliano Rabin all’indomani degli accordi con Arafat che avevano portato alla nascita dell’autorità nazionale palestinese, ed è significativo che gli attacchi terroristici del 7 ottobre siano avvenuti poco prima dell’inizio delle relazioni diplomatiche tra Israele e i paesi del Golfo nell’ambito degli accordi di Abramo voluti dalla prima amministrazione Trump- conclude il consigliere- Ecco perché il valore della pace si coltiva con la conoscenza dei problemi e con l’imparzialità, e non con le operazioni di marketing nelle mense, dove si deve mangiare cibo sano e buono senza nessun tentativo di interferenza ideologica”.


