“È il momento del lutto e, quindi, anche di un silenzio che pesa come una pietra per tutti coloro che hanno conosciuto Arti Kola, sua moglie Jonida, e i loro figli Hajdar e Xhesika, la più piccola. A chi soffre per questo silenzio dico: non lasciate che la morte pronunzi l’ultima parola. Lasciate che l’amore e l’amicizia che avete visto in questi nostri fratelli e sorelle, siano la bussola dei vostri passi nel cammino della vita- inizia così la dichiarazione dell’arcivescovo Paolo Giulietti sulla tragedia avvenuta il 4 febbraio a Porcari, dove un’intera famiglia è morta a causa del monossido di carbonio- Mi rivolgo in particolare ai più giovani, che hanno conosciuto Hajdar e Xhesika. Siete nel lutto, nel doloroso silenzio, ma sappiate che prego per voi: perché il signore tocchi le vostre ferite e vi accompagni in questo triste passaggio che vi trovate ad affrontare. Stasera alle 21 nella chiesa di San Giusto a Porcari ci sarà una veglia di preghiera, a cui parteciperà anche il cardinale Ernest Simoni, quasi centenario e di origine albanese come la famiglia scomparsa. Andate, affidate al signore anche solo il silenzio, se non riuscite a trovare le parole. Pregate e non rimarrete mai soli. Questa è una vera tragedia, lo so. Ma sappiate che la morte non ha l’ultima parola: l’amore di Dio tutto può e tutto consola”.



