Aria inquinata su Lucca e su tutta la Piana. Un problema di salute individuale e collettiva che non può essere sottovalutato e che richiede interventi urgenti. Interviene il dott. Franco Antonio Salvoni in nome del comitato di "Difesa dell'Area Verde dei Laghetti di Lammari"
Già da molti anni la medicina ha scoperto l'influenza che l'ambiente ha nel determinare molte malattie e per contro quanto un ambiente sano sia basilare per conservare lo stato di salute e di benessere psico fisico. Volendo definire l'ambiente possiamo ricondurlo a tutto ciò che ci circonda e che in qualche modo penetra anche all'interno del nostro organismo. In questo senso l'aria rappresenta l'ambiente per definizione. Siamo circondati dall'aria che è anche presente all'interno del nostro corpo, penetra infatti nei nostri polmoni ed i suoi componenti (gas, ma non solo) attraverso i polmoni entrano nel sangue e si diffondono in tutti gli organi e gli apparati. Si può dire che è solo una questione di dimensioni; i gas contenuti nell'aria, anche quelli tossici e inoltre i composti organici volatili, i metalli pesanti, le polveri sottili, di fatto, potendo attraversare la barriera alveolocapillare, diffondono per via ematica, in tutti i tessuti. In queste sedi possono esercitare la loro azione e anche la loro eventuale tossicità divenendo a quel punto concausa accertata scientificamente di molte malattie (cardiovascolari: ictus, infarto, neurodegenertative: Alzheimer, Parkinson, metaboliche: diabete etc.). Quindi non solo malattie respiratorie (legate cioè alla frazione inalabile, più grande ) ma anche malattie sistemiche dovute appunto alla frazione respirabile, più piccola, degli inquinanti presenti nell'aria. Ma non solo malattie e quindi scadimento delle qualità di vita, giornate lavorative perse con incalcolabili danni anche economici, ma anche morti premature (l'Italia ne ha il triste primato europeo con 43000 morti premature per inquinamento dell'aria, registrate nel 2023)
Anche nella nostra piana di Lucca l'inquinamento atmosferico ha raggiunto livelli molto elevati tanto da farla considerare una delle zone più inquinate d'Italia (che è la nazione più inquinata d'Europa) praticamente al pari della pianura padana. Nel corso dell'anno 2025 sono stati registrati oltre 50 sforamenti giornalieri dei livelli di PM10.
Le cause di questo inquinamento sono evidentemente molteplici e variano anche da zona a zona. Tuttavia è certamente innegabile che una delle fonti principali soprattutto per la nostra piana, sia rappresentata dal traffico. Questa fonte può, tuttavia, con misure dettate da lungimiranza culturale e politica essere ampiamente abbattuta. Ma sicuramente non è costruendo nuove strade (gli assi viari appunto) e continuando a penalizzare il traffico su rotaia (rimasto fermo ai primi del secolo scorso) che si va in questa direzione. Anzi va sottolineato come si vada nella direzione opposta determinando un aumento sempre crescente di inquinamento atmosferico ed al contempo negando per molti anni a venire ogni possibilità di sviluppare qualsiasi forma di mobilità alternativa che in molte grandi città europee stanno perseguendo già da svariati decenni e i cui risultati cominciano a farsi vedere.
L'aria rappresenta il bene comune per eccellenza. Respirare aria pura è da considerare il diritto primario di ogni essere vivente ed al tempo stesso tutti i governanti e tutti gli amministratori, a tutti i livelli, hanno il primario dovere di assicurare che l'aria che respiriamo sia tutelata da qualsiasi forma di inquinamento che possa minacciarla. In questo senso le risoluzioni adottate dalla commissione Europea sono tanto chiare quanto stringenti per tutti i decisori. Non si può far finta di nulla o peggio ancora negare un'evidenza legata a dati scientifici confermati e ribaditi da tutta la scienza ufficiale solo perché si perderebbero finanziamenti. E' necessario investire in prevenzione con saggezza strategica, prevedendo le conseguenze future delle azioni di oggi ed è questo che il forum per l'ambiente e la salute dei cittadini, ma direi in generale le generazioni a venire, si aspettano dai propri rappresentanti. Nessuno si sogna di limitare la mobilità di cose e persone ma tutti si auspicano una mobilità diversa basata su principi nuovi al passo con i tempi; le soluzioni ci sono basta investire in tale direzione. Gli assi viari che già oggi per molti sono di dubbia utilità, sarebbero, qualora venissero realizzati, dannosi per tutti.