Economia e lavoro
Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest: al via il primo pacchetto Bandi 2026
Approvati dalla Giunta camerale i primi tre interventi a sostegno di sicurezza, certificazioni e scuola-lavoro. Il Presidente Tamburini: "Siamo presenti su tutto il territorio per accompagnare le imprese"

Assi viari: Cna Lucca preoccupata per i possibili ritardi
Cna Lucca esprime forte preoccupazione per i possibili ritardi nella realizzazione del sistema degli assi viari di Lucca, alla luce delle vicende emerse negli ultimi giorni sulla stampa e delle incertezze che sembrano gravare sul percorso dell'opera

Imprese 2025: primi segnali di ripresa a Lucca, ancora incertezza per Massa-Carrara e Pisa in crescita
Il 2025 si è chiuso in modo incoraggiante per il tessuto produttivo dell'area vasta. La dinamica imprenditoriale nelle province di Lucca, Massa-Carrara e Pisa mostra cenni di…

Reclutamento all'Informagiovani: opportunità di lavoro nei settori cartario e fibra ottica
Martedì 10 febbraio, dalle ore 9:15 alle ore 13:00, l'Informagiovani organizza presso la propria sede di via delle Trombe, un incontro di reclutamento lavoro realizzato in collaborazione con…

I Bandi di gennaio 2026. Welfare e Comunità, Sport e Socializzazione
Da anni la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca è impegnata nel sostegno e nello sviluppo di pratiche capaci di potenziare il tessuto sociale, creare occasioni di…

Accademia Acconciatori 2026: Open Day per ragazzi, ragazze e famiglie di presentazione del corso gratuito IeFp per under 18 in uscita dalle scuole medie
Accademia Acconciatori 2026: ecco l'open day per conoscere il corso GRATUITO di formazione IeFP per diventare acconciatori. "Accademia Acconciatori 2026 - Operatore del benessere - Erogazione di trattamenti di…

Successo Internazionale per l’Università di Pisa: tre studenti del Corso in Ingegneria della Carta e del Cartone conquistano il secondo posto alla Switch Competition Mondiale
Tre studenti dell'Università di Pisa hanno raggiunto un traguardo di eccezionale rilievo internazionale, posizionandosi al secondo posto nella Switch Competition, una delle sfide globali più prestigiose dedicate alle soluzioni…

Toscana Nord-Ovest, la Camera di Commercio vara la "Manovra" per il 2026: 9 milioni di euro per il futuro delle imprese
Un piano ambizioso approvato dalla Giunta: l'Ente trasforma il prelievo fiscale in carburante per l'innovazione, la sostenibilità e la tutela del mercato nelle province di Lucca, Pisa e Massa-Carrara

Camera di commercio della Toscana Nord-Ovest: Roberto Favilla eletto vicepresidente vicario
Roberto Favilla è stato eletto Vicepresidente vicario della Camera di commercio della Toscana Nord-Ovest nella seduta odierna della Giunta camerale, svoltasi presso la sede di Viareggio

Banca di Pescia e Cascina, passaggio di testimone nel segno della continuità
Antonio Giusti lascia la Direzione dopo 19 anni. Francesco Diolaiuti nominato nuovo Direttore Generale

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Tutelare, promuovere e valorizzare il commercio ambulante è lo scopo del nuovo raggruppamento sindacale che è nato negli ultimi giorni all’interno della Cna di Lucca.
A seguito delle richieste di numerosi operatori del settore è stato deciso di strutturare il lavoro di supporto all’attività imprenditoriale del commercio ambulante su aree pubbliche.
“L’idea è quella di sostenere politiche di aiuto al settore, attraverso vari strumenti – dice Stephano Tesi, direttore della Cna di Lucca – dalla semplificazione burocratica, all’accesso al credito, fino alla formazione professionale. La nostra principale attenzione sarà rivolta al made in Italy e ai prodotti tipici locali”.
La “Cna commercio su aree pubbliche”, questo il nome del raggruppamento, si riconosce nelle tradizioni economiche e culturali proprie della microimpresa, anche a carattere familiare.
A farne da portavoce sarà Daniele Michelini, figlio d’arte (la mamma è la storica chiccaia Rita Del Mugnaio).
“Fra le nostre priorità ci sarà il contrasto all’abusivismo – dice il portavoce Michelini – si tratta di una piaga molto radicata sul territorio. Anche molte amministrazioni comunali, purtroppo, hanno dato vita ad una serie di attività fieristiche e mercatali, affidate a soggetti senza partita iva, del tutto sprovvisti dei titolo abilitante per svolgere l’attività. Contro tali attività, del tutto illecite secondo noi, si pone in linea principale il nostro impegno”.
Al centro del lavoro ci sarà anche la messa in atto di tutti gli strumenti per rendere stabile e non precario il settore.
“In tal senso la nostra associazione si pone in netto contrasto con la normativa europea, così detta “Bolkestein”, - continua Michelini - che tanto ha contribuito a depontenziare e destabilizzare l’intero comparto. A causa di questo provvedimento europeo ricordiamo che il settore per anni non ha potuto mettere in atto investimenti importanti. La legge regionale toscana ha tentato di dare una risposta importante al tema del rinnovo delle concessioni. Dobbiamo procedere su questa strada, dando vita ad iniziative di sostegno per la ripresa dell’intero comparto”.
In seguito ai provvedimenti messi in atto, a seguito della epidemia Covid 19, il settore ambulante è stato uno dei più penalizzati.
“Chiediamo fortemente al Governo ed agli Enti Locali di riprendere le attività, sia mercatali che fieristiche, nel rispetto delle regole legate alla sicurezza sui luoghi di lavoro – conclude Michelini - chiediamo anche di mettere in atto una serie di misure economiche di sostegno al reddito dell’intero comparto, come la cancellazione della Cosap e Tari e prestiti a fondo perduto”.
Il gruppo è costituito, inoltre, da Marco Del Cima (mercati Lucca, Barga ed Altopascio), Nicola Salvini (mercati Lucca, Capannori, Castelnuovo G.na), Mirko Mazzei (mercato antiquariato), Gioia Martinelli e Claudia Muratori (artigianato artistico e tradizionale) e Lorella Armellini (area agricola).
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L’Italia ha perso la sovranità politica e monetaria con l’adesione ai Trattati Istitutivi dell’Unione Europea. Ora a causa della crisi Covid-19, con il ricorso al MES, rischiamo di perdere quel poco di sovranità economica-finanziaria e fiscale che ci rimane.
Ogni decisione dell’autorità Statale dovrebbe essere supportata da almeno un grafico, una tabella di riferimento qualsiasi cosa che permetta al cittadino di farsi una propria opinione. Altrimenti rimaniamo sempre “ ingarbugliati “ in un ginepraio di parole senza potere redigere una nostra opinione al riguardo. Per questo motivo noi mettiamo subito a confronto due tabelle dei rendimenti di titoli di stato europei e lo spread.
Semplice non credete, si evince subito la nostra pessima situazione economica nei confronti di paesi come ermania, Francia, Danimarca ed Olanda. Queste nazioni hanno titoli di stato con rendimenti negativi, cioè te presti € 100 ti verranno resi € 100- x rendimento. Per esempio la Germania ti rende € 100- € 4,50, cioè te devi pagare per farti tenere i soldi in banca.
Ma l’Italia si trova nella situazione opposta con un tasso odierno del 1,87%, noi dobbiamo pagare per farceli prestare. Parliamo dell’Europa a più velocità, nazioni post Covid19 solide e nazioni in grave carenza di liquidità (Italia). Ora se noi prendiamo il famigerato Mes sanitario senza condizioni ci vorrebbero raccontare che la troika BCE-UE-FMI non interverrà nei conti italiani ma possiamo notare subito alcuni svantaggi. Il primo è che usufruendo di questo prestito saremo visti come paese in difficoltà (che poi in realtà lo siamo) e gli investitori ci penseranno due volte prima di rischiare su un debito pubblico pericoloso.
Il secondo è che sono solo 36 miliardi di euro che sono circa il 10% del nostro fabbisogno per dare spinta all’economia. Perciò cosa accadrà in parole semplici, noi prenderemo questi 36 miliardi e li spenderemo in circa 1 gg. Ma il giorno successivo saremo ancora in carenza di liquidità, e per far questo dovremo aumentare il rendimento di Bot.
Aumentando il rendimento dei titoli di stati ci indebiteremo ancora di più fino a non riuscire più a pagare un domani ne la quota interessi ne la quota capitale. Arriveremo dritti al default. L’annosa questione sulla bontà del Mes viene risolta in poche parole. A noi non conviene, non perché il tasso di interesse sia bassissimo ma perché provocherà uno choc negativo sui nostri titoli di stato, dovendo immediatamente alzare il rendimento. Perciò meglio nulla che poco, perché quel poco lo pagheremo a caro prezzo e peggio ancora lo pagheranno le nuove generazioni ci troveremo le tre Grazie, BCE-UE-FMI che in un modo o nell’altro entreranno a pieno nella nostra economia, ma state certi che lo faranno senza farci mancare la razione quotidiana, molto lavoro, poco svago e ci annienteranno la speranza di un futuro migliore.


