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Scritto da Redazione
Economia e lavoro
14 Settembre 2023

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"La pazienza è finita". Rilanciano lo slogan della campagna sindacale i segretari di Lucca di Cgil Fp, Michele Massari, e Uil Fpl, Pietro Casciani, in vista dello sciopero nazionale indetto per il 27 settembre in maniera unitaria del personale Aiop Rsa.

"Sul territorio lucchese – evidenziano i due segretari del sindacato – la struttura interessata da questo contratto nazionale è la casa di cura Ville Nozzano del gruppo Kos-Neomesia con oltre 50 lavoratori alle proprie dipendenze. Qui si applica il contratto Aiop per le Rsa che ormai è congelato e non rinnovato da troppi anni nonostante le pressioni e continue richieste dei sindacati a tutela dei diritti dei lavoratori. Aiop deve rispettare gli accordi presi alla sottoscrizione del contratto collettivo nazionale per la sanità privata e mettere fine alla procedura di dumping contrattuale. Nella sanità privata fanno tutti lo stesso lavoro quindi è necessario che tutti abbiano le stesse condizioni contrattuali, di salario e diritti. Invece Aiop Rsa disattende di continuo il confronto con sindacati rappresentativi, non viene ai tavoli nonostante lo stato di agitazione che abbiamo dichiarato da mesi e la richiesta di confronto al ministro del lavoro".

L'ultimo incontro nazionale convocato dal ministero dopo la metà di luglio si era infatti concluso con un nulla di fatto.

"Il rinnovo del contratto si trova in uno stato di stallo da tre anni con continue promesse disattese – continuano Casciani e Massari -. Si era partiti da un possibile tavolo previsto e concordato con Aris e Aiop a giugno del 2020 per definire un contratto unico per questo settore, evitare la frammentazione e contrastare il dumping contrattuale. Invece niente. Aiop ha deciso senza alcuna comunicazione ai sindacati di non percorrere più tale strada e di procedere con altra sigla sindacale alla stipula del contratto nazionale. Una scelta lesiva delle relazioni sindacali, in palese violazione dell'accordo interconfederale tra Cgil Cisl Uil e Confindustria in merito al Testo Unico sulla rappresentanza siglato il 10 gennaio 2014, in aperto contrasto con gli accordi e affidamenti intercorsi tra le parti anche in sede istituzionale. E' arrivato il momento di dire basta a questo sistema che danneggia soltanto i lavoratori".  

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