Anno XI 
Lunedì 18 Maggio 2026
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie

Scritto da Redazione
Economia e lavoro
17 Novembre 2020

Visite: 221

Libera circolazione anche in comuni differenti per i clienti di parrucchieri, lavanderie, autoriparatori, carrozzieri e gommisti.

E’ quanto chiesto dalla Cna alla Regione Toscana e alle Prefetture in questi giorni. Una deroga che si basa sul concetto che i servizi alla persona sono caratterizzati da uno specifico vincolo fiduciario e non sono prestazioni in alcun modo pienamente sostituibili da un esercizio all’altro. Oltre a ciò, per la associazione degli artigiani e delle pmi, tutte le attività elencate applicano rigidi protocolli di sicurezza e hanno dimostrato nei mesi seguiti alla loro riapertura di rispettare pienamente le procedure. In particolare, l’obbligo di accogliere esclusivamente clienti dietro appuntamento, elimina ogni possibile occasione di assembramento e risponde in modo funzionale alle operazioni di tracciamento.

“Alcune Regioni hanno già accolto le nostre richieste – spiega Andrea Giannecchini, presidente Cna Lucca – ed è quanto abbiamo chiesto anche nell’ultimo incontro con Eugenio Giani e l’assessore Leonardo Marras. Per queste categorie è importante non perdere la clientela fidelizzata e, di pari importanza, evitare di aiutare il lavoro in nero.

“La natura di questi servizi – continua Giannecchini - ai quali si ricorre per motivi di necessità, legati alla cura delle persone e alla manutenzione di oggetti e strumenti di uso quotidiano e necessario, unitamente all’applicazione dei protocolli anti-contagio, esclude, vale la pena ribadirlo, il generarsi di situazioni di assembramento e assicura piena garanzia di tracciamento in caso di contagio. Per questo motivo l’accesso a tali servizi, anche se posti al di fuori del proprio comune, non sembra essere in contrasto con la ratio che ispira tutte le misure previste dall’ultimo decreto, né mette in discussione la necessità di operare con prudenza e massima precauzione, ponendo in essere ogni azione possibile per la mitigazione dei contagi”.

La richiesta della Cna si basa anche sulla possibilità, già espressa dal Governo, di fare la spesa in un comune diverso dal proprio.

“Questa deroga – conclude il presidente Cna Lucca - migliorerebbe la situazione degli operatori economici del nostro territorio e per i quali il divieto di spostamento tra comuni rappresenta un grave pregiudizio. Lo stiamo chiedendo con forza a livello nazionale, ma ricordiamo che queste categorie non hanno accesso a nessuna forma di ristoro prevista dall'ultimo Dpcm”.

Pin It

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie

Venerdì 22 maggio 2026, alle ore17:30, presso la Sala Soci annessa alla Coop di viale Puccini, presentazione del…

Domenica 17 maggio torna in Piazza Napoleone il tradizionale Torneo di Bandiere “Città di Lucca” organizzato dagli Sbandieratori…

Spazio disponibilie

Neppure il maltempo ha fermato la marcia per tutte le vittime di omofobia, lesbofobia, bifobia…

Il Comune di Lucca, nell'ambito delle iniziative per il centenario della Turandot di Giacomo Puccini, ha allestito nelle sale di palazzo Guinigi, in collaborazione con Eufrosine srl e Lucca Plus e con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, una grande mostra di dipinti e sculture di Vito Tongiani

Spazio disponibilie

Una serata in compagnia per divertirsi e imparare nuovi giochi: sabato 23 maggio, alle 21, nella sala comunale…

Lunedì 18 maggio, alle 15,30 alla Libreria Lungomare di Viareggio (all'altezza del Grand Hotel Royal) è in programma…

A settembre "volerà" a San Juan, dopo la sua trasposizione in bronzo, l'opera che l'artista Nilda Comas sta modellando nel…

Spazio disponibilie
Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie