Cultura
Giuliana De Sio e Filippo Dini portano in scena Il gabbiano: l'attualità bruciante del destino umano secondo Čechov
Da venerdì 20 a domenica 22 febbraio va in scena al Teatro del Giglio Giacomo Puccini Il gabbiano, capolavoro di Anton Čechov (traduzione di Danilo Macrì) nell'allestimento a firma…

La malattia, la morte e la grande opera incompiuta: gli ultimi anni di Puccini nell’ultimo libro di Rossella Martina
“Chi era Giacomo Puccini come uomo?”: da questa domanda è partita Rossella Martina, già autrice di una biografia dell’immenso compositore, per la sua seconda opera Gli ultimi giorni…

Sebastiano Mondadori al Caffè Santa Zita: un incontro da non perdere!
Venerdì 20 febbraio, alle ore 17:00, il Caffè Santa Zita in piazza San Frediano a Lucca ospiterà un evento imperdibile per gli amanti della letteratura e per i…

Un convegno dedicato In occasione del centenario della morte di Piero Gobetti e Giovanni Amendola
In occasione del centenario della morte di Piero Gobetti (Torino, 1901-Parigi, 1926) e Giovanni Amendola (Napoli, 1882-Cannes, 1926), l’associazione “Amici di Enrico Pea” organizza un convegno dedicato ai…

Rossella Martina presenta il suo ultimo libro "Gli ultimi giorni di Puccini. Turandot il sogno incompiuto"
Un'occasione imperdibile per ripercorrere gli ultimi anni della vita di Giacomo Puccini, addirittura gli ultimi tragici giorni, uno ad uno; la sua esistenza segnata dall'opera incompiuta, Turandot,…

Rossella Martina presenta il suo ultimo libro "Gli ultimi giorni di Puccini. Turandot il sogno incompiuto"
La giornalista e scrittrice Rossella Martina presenta al pubblico – mercoledì 18 febbraio alle ore 18.00, al Teatro San Girolamo - il suo ultimo libro "Gli ultimi…

Agata, santa tosta
Terra di sante indomabili, la Sicilia. Non solo la siracusana Lucia, ma anche e prima di lei, Agata, Sant’Aita, patrona di Catania e protettrice dei suoi cittadini dalle…

Francesco Ermini Polacci presenta il concerto "Tutto Mozart" al Teatro San Girolamo domenica 8 febbraio alle ore 18
Francesco Ermini Polacci – già ideatore per il Teatro del Giglio Giacomo Puccini della rassegna di incontri con il pubblico "Raccontare l'Opera" – sarà protagonista domenica 8…

Stagione dei concerti: lo straordinario violinista Andrea Cicalese per la prima volta a Lucca
Dopo il grandissimo successo del concerto di sabato scorso, il pianista Filippo Gorini torna sul palco dell'auditorium del Conservatorio "Boccherini" a Lucca e stavolta lo fa in compagnia…

Mariano Rigillo al Teatro del Giglio con "Giuda", tragedia di Enrico Pea
Mariano Rigillo, unanimemente riconosciuto come uno dei più raffinati interpreti della scena italiana, con una carriera che attraversa oltre sessant'anni di teatro e cinema, è il protagonista…

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Il Circolo del Cinema di Lucca presenta l’appuntamento settimanale con i film in prima visione al Cinema Centrale.
Giovedì 3 novembre alle ore 21.15 verrà presentato il film RIMINI di Ulrich Seidl. Dice “Coming Soon” che Rimini è un film pungente, un ritratto spietato del mondo in cui viviamo, ma sensibile alla caducità dell’esistenza, un grande affresco d’autore in bilico tra sordido ed epico. La spiaggia romagnola coperta di neve, i paesaggi nebbiosi, gli alberghi decadenti ispirano Ulrich Seidl nuove derive esistenziali dove squallore e lusso, sono due facce della stessa medaglia. Splendida l’interpretazione del protagonista Michael Thomas nel ruolo di Richie Bravo. Ingresso con biglietto ridotto a 5 euro.
Per accedere al Cinema Centrale occorre essere in possesso della tessera annuale (10,00 euro). È possibile sottoscrivere la tessera abbonamento al ciclo in corso al prezzo di 25,00 euro per i giovedì al Centrale.
Le tessere di socio possono essere sottoscritte nelle serate di proiezione al Cinema Centrale. Per velocizzare il tesseramento si consiglia di preiscriversi sul sito internet ufficiale www.circolocinemalucca.it.
Ufficio stampa - Simone Bigongiari
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Il 28 ottobre sono cento anni dalla marcia su Roma. Eppure il fascismo è di moda come non mai. Siamo passati dall’oscurantismo all’oscuratismo. Già, così possiamo intitolare questa fase di grande ritorno di interesse verso il fascismo. Proprio Antonio Scurati con i suoi tre romanzi su Mussolini guida una lunga lista di opere, che spaziano dai film (esempio, Sono tornato di Luca Miniero, con Matano e Popolizio, del 2018 e la serie Sky del regista Joe Wright) al teatro (con Moni Ovadia in tournée nel 2022, Raimo e lo stesso Scurati), ai tanti saggi usciti proprio nel 2022 (Cazzullo, Rizzo e Campi, Pasquino, Civati, Serri ecc.). Poco di scientifico in realtà, molto invece di giornalistico a servizio di progetti editoriali orientati alla pancia del lettore, alle emozioni, alla polemica di parte. Un esempio su tutti il recente progetto di Repubblica che ha allegato al quotidiano due lavori di Francesco Filippi, già pubblicati da Bompiani, Mussolini ha fatto anche cose buone. Le idiozie che continuano a circolare sul fascismo (2019) e Ma perché siamo ancora fascisti? Un conto rimasto aperto (2020). E infine, si ristampano in questi giorni addirittura i discorsi del duce (Feltrinelli) … beh … probabilmente tenere viva la memoria serve anche a vendere.
Il volume nasce da una ricerca accademica su un tema totalmente nuovo, mai affrontato in precedenza. Il rapporto tra Mussolini e gli economisti, presentato nel corso di un convegno dell’Aispe presso l’Università di Pisa. Economisti del passato (Marx, ovviamente) ed economisti a lui contemporanei (Pareto, Pantaleoni, Einaudi e Keynes). La base del lavoro sono le fonti dirette degli scritti di Mussolini, articoli, discorsi, interventi riuniti nelle 18.000 pagine dell’Opera Omnia. Questa è la vera base di partenza per una analisi sull’esperienza fascista, divisa nelle sue diverse e anche contraddittorie fasi storiche: Fasci del 1919, con in parallelo l’esperienza filo anarchica del Carnaro di D’annunzio a Fiume, il primo periodo di governo di orientamento liberale, la lunga fase corporativa, ed infine il ritorno alle origini nei punti di Verona del 1943 della repubblica Sociale (In allegato al volume inseriamo estratti, riferimenti bibliografici e pagine web, dei documenti e dei manifesti principali, spesso poco conosciuti o totalmente omessi nei manuali). Obiettivo: isolare le tendenze e le anomalie di un percorso non lineare per aggiornare le possibili interpretazioni (rielaborate sulle più qualificate, da De Felice a Mosse, da Gregor a Emilio Gentile) e tentare nuove risposte alle tante domande ancora aperte. In un’ottica scientifica, ma anticonformista e libera. Ringrazio una casa editrice importante come la Franco Angeli per aver programmato la pubblicazione e uno dei più importanti storici viventi come Franco Cardini per aver accettato di scrivere la prefazione.
Lo sviluppo del volume tocca alcuni ambiti utili a comprendere nascita ed evoluzione del fenomeno: la grande cultura italiana (avanguardie artistiche, cinema, architettura, accademie), le relazioni internazionali (politica doganale e autarchia, Europa corporativa e Internazionale fascista), la società civile e la politica (donne, ebrei, mondo cattolico, partito comunista, massoneria, mafia).
Due aspetti particolari: a) La storia di alcuni controversi protagonisti dell’epoca (Gentile, D’annunzio, Nicola Bombacci, già fondatore del partito comunista a Livorno nel 1921, Margherita Sarfatti, Ezra Pound, uno dei più grandi poeti di lingua inglese, a detta di Joyce ed Hemingway); b) il binomio cesura/continuità tra fascismo e la nuova repubblica nata dalla resistenza, negli istituti, nel costume e negli uomini (“dalla camicia nera all’antifascismo”, con i casi di Fanfani, Scalfari, Bocca, Ingrao, Bobbio e le centinaia di figure che diventeranno centrali nella cultura e nella politica italiana del dopoguerra).
La relazione con Margherita Sarfatti apre un capitolo centrale della vita del fondatore del fascismo: il ruolo di tre donne, di ricca famiglia ebrea, nella sua formazione e nella sua affermazione. Prima la russa Kuliscioff e il salotto con Turati, poi la ucraina Balabanoff che lo introduce alla cultura socialista e alla filosofia, infine e soprattutto la Sarfatti che lo introduce nelle relazioni principali, con le avanguardie culturali ed artistiche e con i vari D’annunzio, Toscanini, Marconi, Pirandello, Marinetti ecc.. La Sarfatti, prima donna manager dell’arte italiana e direttrice di giornali e riviste, non sarà solo musa ma vera ispiratrice e creatrice del personaggio Mussolini, ne inventerà i richiami alla romanità, come i riti e i miti del futuro regime (scriverà un volume dal titolo “Dux” nel 1925, tradotto in 18 lingue, che farà conoscere Mussolini a livello internazionale).
Tante le domande aperte: cos’è il fascismo? Possiamo isolarne dei caratteri specifici ? Qual è il fascismo (nelle diverse fasi) ? Fu un incidente di percorso ? Mussolini è il fascismo? Fu una rivoluzione ? Può esserci ancora ? Tutti i regimi autoritari sono fascisti ? Chi volle l’uccisione di Mussolini e lui fu un modello per altri dittatori ? Fascismo e antifascismo sono state due manifestazioni di popolo ? La chiusura è su un’ultima domanda … Il fascismo è stato un regime totalitario ? Per la più importante studiosa dell’argomento, Hannah Arendt, no …
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Il fascismo sospeso: tendenze, anomalie, interpretazioni e domande ancora aperte
di Francesco Poggi
Prefazione di Franco Cardini
pp. 305
Franco Angeli editore


