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"Amore senza fine - Lucchese 120": la mostra approda allo stadio Porta Elisa, la casa dei rossoneri
Prosegue il percorso dell'omaggio della città alla storia della Lucchese Calcio. Dopo il grande successo della mostra itinerante in centro storico per i 120 anni del club…

Ryan Bensen, giovane regista cinematografico di formazione lucchese, porta la storia di Ernst Erbstein a un festival cinematografico d’importanza mondiale
Per ritrovare una Lucchese, intesa come squadra di calcio, capace di battersi alla pari con le Grandi della Serie A, il nostro sguardo deve volgersi all’indietro

La Lucchese Calcio fa gli auguri di Natale
Si è svolta giovedì 18 dicembre la festa rossonera al Caffe' Delle Mura, una festa voluta dalla società per scambiarsi gli auguri di Natale con i tifosi rossoneri.

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Vince e convince la Lucchese, che nell’anticipo del turno infrasettimanale valido per la nona giornata del girone d’andata, regola con un secco 3 – 0 la Sestese riconquistando…

Eurogol di Riad all'ultimo tuffo, la Lucchese strappa un punto d'oro nell'attesissimo derby di Viareggio
Finisce in parità l’attesissimo derby allo Stadio dei Pini fra Viareggio e Lucchese, valido per la sesta giornata d’andata del campionato di Eccellenza. Una sfida che mancava…

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I lucchesi che chiamano Marina di Lucca la città di Viareggio, per indicarla come loro succursale per le vacanze. Di contro, i viareggini che prendono in giro gli…

Torna il super derby fra Viareggio e Lucchese, ma la Questura vieta la trasferta ai tifosi rossoneri
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Lucchese, una vittoria col cuore gonfio di tristezza nel ricordo di Marco e Iacopo
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La Lucchese piega la Pro Livorno. seconda vittoria consecutiva in campionato per i rossoneri, la prima al Porta Elisa
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La Lucchese presenta le maglie ufficiali per la stagione appena iniziata
La Lucchese Calcio è lieta di presentare le nuove divise ufficiali che accompagneranno la squadra durante la stagione sportiva 2025-2026. Realizzate in collaborazione con lo sponsor tecnico…

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Prosegue il percorso dell'omaggio della città alla storia della Lucchese Calcio. Dopo il grande successo della mostra itinerante in centro storico per i 120 anni del club rossonero e il successivo allestimento a Palazzo Guinigi, l'esposizione "Amore senza fine - Lucchese 120" trova ora una nuova e significativa collocazione, grazie alla Lucchese Calcio, allo stadio Porta Elisa, casa naturale della squadra rossonera e luogo simbolo della memoria sportiva cittadina.
I 15 pannelli fotografici sono infatti adesso allestiti sotto la tribuna dello stadio Porta Elisa, negli spazi della ex sala hospitality, e saranno visitabili gratuitamente da cittadini, appassionati e da tanti tifosi rossoneri che frequentano abitualmente l'impianto sportivo.
Il percorso espositivo, composto da scatti storici di Foto Alcide, ripercorre i 120 anni di storia del club: dalla fondazione, decennio dopo decennio, fino ai momenti, ai protagonisti e alle emozioni che hanno contribuito a costruire la memoria rossonera.
Due focus speciali sono dedicati al rapporto profondo con i tifosi e alle statistiche dei calciatori che hanno segnato la storia della Lucchese.
Il trasferimento allo stadio Porta Elisa rafforza il valore identitario della mostra, che si inserisce nel luogo dove, da generazioni, la città vive e condivide la propria passione sportiva, diventando parte integrante della quotidianità dello stadio.
«Questa mostra – dichiara l'assessore allo sport Fabio Barsanti – è molto più di un'esposizione fotografica: è un racconto collettivo che parla di appartenenza, memoria e identità. Portarla sotto la tribuna del Porta Elisa significa restituirla alla sua casa naturale, al luogo che meglio rappresenta il legame profondo tra la Lucchese e la città. Per questo ho subito risposto in modo positivo alla proposta venuta da patron Brunori, a cui va un sentito ringraziamento per la collaborazione e la sinergia dimostrate anche in questa occasione, segno di un lavoro condiviso che guarda alla valorizzazione della storia e al futuro del club».
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Per ritrovare una Lucchese, intesa come squadra di calcio, capace di battersi alla pari con le Grandi della Serie A, il nostro sguardo deve volgersi all’indietro. Alla Lucca dei nonni e dei bisnonni, al suo stadio inaugurato da poco più di un anno, il Porta Elisa, al campionato di calcio 1936/37, il primo che la Lucchese gioca nella massima serie. Formazione tipo: Olivieri, Perduca, Pescini, Scher, Callegari, Neri, Coppa, Marchini, Michelini, Andreoli, Gringa. L’allenatore che ha compiuto il miracolo di portare una piccola squadra di provincia a competere con le più blasonate squadre della massima serie, si chiama Ernest Erbstein: tra i migliori tecnici europei del suo tempo è di origini ungheresi ed ebraiche.
Scrive di lui il giornalista Massimo Novelli:
“Era un uomo calcisticamente preparatissimo, con una profonda cultura e una grossa intelligenza calcistica che lo portava a studiare e ad attuare innovazioni tecniche e sistemi di preparazione a quei tempi sconosciuti in Italia”.
Nel ’38 si trasferisce dalla Lucchese al Torino e per via delle leggi razziali è costretto a cambiare cognome in Egri. Ma in Italia la vita per gli ebrei si fa sempre più dura e così il tecnico e la sua famiglia, tra cui la figlia Susanna poi grande danzatrice e coreografa, se ne vanno raminghi e semiclandestini in un’Europa ormai a ferro e fuoco, scansando fortunosamente persecuzioni e deportazioni. Nell’immediato dopoguerra lo ritroviamo ancora a Torino alla guida della squadra granata, quella dei cinque scudetti consecutivi: il ‘Grande Torino’, consegnato alla leggenda calcistica e non solo dal tragico incidente della primavera 1949 nel cielo sopra Superga. Con i suoi giocatori muore anche Ernest Erbstein, ‘l’allenatore errante’, l’interprete brillante ed efficace del calcio più moderno sino ad allora mai praticato sui campi di calcio italiani.
Dimenticata dai più, la vicenda di Ernest Erbstein torna a essere raccontata, per immagini e parole, da Ryan Bensen, giovane filmmaker, che, appassionatosi alla vicenda del tecnico ungherese negli anni dei suoi studi liceali condotti a Lucca presso il Liceo scientifico “Antonio Vallisneri”, ha realizzato un documentario dal titolo Egri Erbstein: One Step ahead of the Game, Proprio in questo mese di gennaio 2026 tale prodotto fiulmico viene proiettato al Miami Jewish Film Festival (Usa), la più vasta rassegna mondiale di cinema ebraico.
Grandi auguri a Ryan e al suo documentario!


