Politica
La Provincia: "Museo del Risorgimento, nessuno sfratto per la struttura museale"
Non è in atto alcuna procedura di sfratto nei confronti del Museo del Risorgimento. Al contrario, la Provincia di Lucca sta lavorando affinché il Museo possa avere adeguata valorizzazione e visibilità, data l'importanza che esso ricopre

Referendum, errore di comunicazione?
La sconfitta referendaria, fra le tante reazioni, ha evidenziato la solita tendenza a ritenere tutti idioti coloro che hanno votato contro. Manco che sul fronte del sì si sia andati cauti con boiate pazzesche

Quarto Potere
La vicenda del sottosegretario Andrea Del Mastro evidenzia, secondo me, una grande verità! Non il fatto che un politico possa essere inadeguato, né che possa essere colluso (sai…

Giorgio Del Ghingaro sulla gestione dei rifiuti regionale: "Non basta riorganizzare il sistema se questo continua a muoversi nella direzione sbagliata"
Il sindaco di Viareggio Giorgio Del Ghingaro interviene nel dibattito regionale sulla gestione dei rifiuti con una nota articolata indirizzata al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e…

Marialina Marcucci ha incontrato i torrelaghesi al caffè dell'Opera
"Una volta al governo della città – ha detto Marialina Marcucci, candidata sindaca a Viareggio – una delle prime cose che voglio fare è mettere un presidio…

La brutalità trumpiana dell’amministrazione provinciale di Lucca
Oggi funziona così… Ti rechi negli uffici dell’amministrazione provinciale per proporre un’iniziativa - l’ennesima, e, va senza dire, a costo zero - attinente alla ragione culturale del Museo del Risorgimento e vieni a sapere che a partire da “un giorno di maggio che dirvi non so” il museo non ci sarà più!

Giglioli (AVS) e Del Chiaro: "La stazione di posta di S.Anna deve funzionare. Rappresenta un presidio contro la marginalità estrema"
"La sicurezza urbana si fa anche con le politiche sociali, non solo con le forze dell'ordine. La stazione di posta di Sant'Anna è stata al centro di…

“Contro una narrazione che oppone il comune buono all’ASL matrigna”: scontro in consiglio comunale sulla consulta socio-sanitaria
Consiglieri indisciplinati, problemi tecnici, battibecchi e richiami del presidente: rocambolesco, anche se umoristicamente, l’ultimo consiglio comunale di Lucca, forse vivacizzato da ambo le parti anche dai freschi sentimenti…

Giovani, bellezza e dialogo: Marialina Marcucci parla della sua candidatura a sindaco di Viareggio
Arriva sorridente, scherza con chi le capita a tiro, si mette a completa disposizione delle domande dei giornalisti: così si è presentata Marialina Marcucci a uno dei suoi primi incontri con la stampa da candidata a sindaco di Viareggio

Folla al primo incontro pubblico della candidata sindaca della lista Viareggio Mon Amour Marialina Marcucci
Oltre 150 persone hanno partecipato al primo incontro della candidata sindaca Marialina Marcucci al bar Baldassari alla Migliarina. "Ho voluto cominciare tra la gente, perché voglio imparare…

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Questa mattina a Palazzo Orsetti l'assessore all'ambiente Cristina Consani ha ricevuto Chiara Testi, responsabile territoriale di LAV, che le ha consegnato un riconoscimento nell'ambito della seconda edizione del premio Animal Awards LAV 2025.
L'assessore Consani era infatti stata selezionata tra i candidati a livello nazionale nella categoria Rappresentanti delle Istituzioni, per l'impegno costante e concreto che ha dimostrato nella promozione di politiche a favore del benessere animale. La candidatura, ufficializzata nei mesi scorsi, è arrivata come attestazione delle numerose iniziative messe in campo dall'amministrazione comunale: dal "Bonus Animali", il contributo per le spese veterinarie sostenute dalle famiglie, allo sviluppo del progetto europeo In-Habit, con l'introduzione di servizi di Pet Care e Pet Therapy, fino alla realizzazione dei percorsi "animabili" dedicati alla relazione tra uomo, animali e natura.
La cerimonia nazionale si è tenuta a Milano il 30 marzo e per ognuno dei candidati selezionati a livello italiano è stato previsto un riconoscimento.
"Ricevere questo riconoscimento da parte della LAV è per me motivo di orgoglio e soddisfazione – ha dichiarato l'assessore Consani –. È il segno tangibile di un lavoro portato avanti con dedizione insieme agli uffici comunali e in stretta collaborazione con la LAV territoriale, con cui abbiamo instaurato un rapporto costante e produttivo. Questo risultato rappresenta uno stimolo ulteriore a proseguire sulla strada delle buone pratiche a tutela degli animali, che sono parte integrante della nostra comunità."
L'incontro con i vertici territoriali della LAV ha rappresentato anche l'occasione per ribadire l'importanza del lavoro sinergico tra istituzioni e associazioni animaliste, con l'obiettivo comune di promuovere una cultura sempre più diffusa del rispetto e della tutela degli animali in ogni ambito della vita cittadina.
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Prima di tutto le mie scuse, nell’ultimo pezzo il consigliere comunale bolognese, quello dei materassini gonfiabili, era di Fratelli d’Italia. Al di là delle rettifiche e precisazioni dell’interessato, non so quanto credibili, vien comunque fuori che l’oppiosuzione faccia davvero male, visto che a Bologna quel partito è all’opposizione.
E passiamo al tema di giornata.
Il precedente Papa se l’è presa con la “frociaggine” che non ammetteva in seminario, considerandola – credo – causa di pedofilia di massima omosex. Peraltro aveva dato aperture, o almeno così sembrava, alle unioni LGBTQ+. Dico “sembrava” perché quel che diceva papa Francesco veniva filtrato e interpretato come conveniva.
Invece l’unica cosa che si è capita chiaramente nel suo messaggio era “braccia aperte a tutti coloro che avessero voluto accostarsi alla Chiesa, ma chiusura delle porte dei seminari a chi non era potenzialmente idoneo per gusti sessuali a mettere in piedi una famiglia basata su un uomo e una donna”. E non ricordo abbia detto che si potesse somministrare il Sacramento del matrimonio a coppie gay. Un conto è augurare a due persone che si amano ogni felicità, e lo faccio anche io, un altro concedere un sacramento. Questo ha valenza di sacralità per la religione cattolica, e non mi pare possa essere oggetto di mercimonio o trattativa finalizzata a concederlo o meno, a cura di un esponente della Chiesa.
Leone XIV, che ricordiamolo, è Sommo Pontefice della Chiesa Cattolica, in forza della dottrina non può che confermare che la famiglia sia quella fondata sull’unione di un uomo e una donna. Non c’è nulla da fare. Così come il Papa non può dire che Zeus sia il capo degli dei dell’Olimpo. Ove lo facesse non potrebbe essere a capo della Chiesa, ma neppure avrebbe potuto essere un Cardinale, con la prerogativa di votare per designare il Pontefice.
Pirandello esemplificherebbe spiegando che si tratta di un “gioco delle parti”, ma qui si tratta di mera coerenza.
Mai Leone XIV ha condannato le unioni gay e lesbo, e neppure quelle fluide nella gamma più estesa del termine, ma se avesse detto qualcosa di diverso da ciò che ha proferito, poteva anche sentirsi dire dal resto dei ministri della Chiesa – con tutto il rispetto – che meglio avrebbe fatto a mettersi a vendere cartocci di lupini o caldarroste, dipende dalla stagione.
Lo stanno insultando in modo abominevole coloro che – forse – vorrebbero un mondo diverso, se non proprio “al contrario” … così non violo il copyright. E cadono nel peggiore degli errori: la mancanza di rispetto. Quello che è alla base delle corrette relazioni fra esseri umani.
Se un’istituzione si fonda su dei canoni, e stabilisce cosa consenta di farne parte, e cosa lo escluda, c’è poco da fare. Non si può imporre ad un partito, ad un Rotary Club, ad una associazione, di accettare l’affiliazione di una persona non ritenuta degna, meritevole, funzionale o utile. Fanno parte della libertà di associazione, sancita anche dalla Costituzione, costituirsi in gruppo organizzato, includere e escludere gli altri soggetti. Un po’ come, fino ad ora – Salis permettendo – posso escludere ad un indesiderato di entrare a casa mia.
Se è ora ammissibile che un gay possa far parte di Forze Armate e di Polizia, la cui normativa è frutto di valutazioni laiche e umane legate all’evolvere dei tempi, per la Chiesa valgono criteri diversi. Quando i parametri di un’istituzione religiosa conseguono a ciò che è stato interpretato e comunemente accettato come le indicazioni di un Essere Supremo, non è neppure il Papa che può modificarli.
Per questa ragione trovo ignobili – da laico rispettoso della religione, che nulla insegna di errato e malvagio – gli attacchi al Pontefice. Può non piacere (a qualcuno) ciò che dice, ma su certi temi, ove dicesse il contrario, gli scoppierebbe la Chiesa sotto il trono papale. E alla luce delle frizioni interne, che indubbiamente ci sono, e da anni, un Pontefice non può che puntare a mantenere l’unità della compagine, attraverso una sottolineatura dei valori di fondo della Chiesa.
In sintesi: chi ha inclinazioni sessuali che non collimano con quelle che la Chiesa Cattolica accetta – unitamente ad altri valori strettamente correlati – di sacralizzare attraverso un Sacramento, si senta libero di amare chi vuole. Ma non pretenda che, per accontentarlo, la Chiesa modifichi se stessa.
Insultare, esercitare violenza fisica e verbale, appaiono più un modo per irridere e vilipendere la Chiesa, che per soddisfare il godimento dei diritti.
E comunque, mi chiedo, ma perché non vanno a massacrare le balle di Ajatollah e Imam con analoga pretesa. Ah, tranquilli, non serve neppure andare a casa loro, si può farlo dai lidi natii, e loro vengono a rispondere a domicilio. Charlie Hebdo insegna.


