Politica
Remigrazione, sabato la proposta alla sede di Difendere Lucca: "Aspettiamo anche gli elettori di sinistra"
È confermata per sabato 7 febbraio alle ore 16 la presentazione della proposta di legge sulla Remigrazione, presso la sede del movimento Difendere Lucca, in via Pisana 25 a Sant'Anna

Coordinamento FdI provinciale Lucca: in campo per i prossimi impegni, dal referendum alle amministrative
Si è tenuta ieri sera (5 febbraio) la riunione del Coordinamento Provinciale Fratelli d'Italia di Lucca. All'ordine del giorno il prossimo referendum costituzionale ed alcuni nuovi ingressi all'interno del coordinamento

Netto 'No' di Seravezza alla Cava Fornace
L'amministrazione comunale, per voce dell'assessore all'ambiente Michele Silicani, ribadisce la ferma volontà di chiusura della cava Fornace

La soddisfazione dell'assessore Adamo Bernardi per l'impegno dell'Anci sulla questione B&B
"Sono molto soddisfatto per l'impegno dell'ANCI Toscana di farsi carico delle problematiche emerse per i Bed and Breakfast con l'entrata in vigore della nuova legge regionale". L'assessore a edilizia e…

La politica del garbo e della verità
A Viareggio la stagione dell’odio, purtroppo, non conosce tramonto. Ma è durante i periodi elettorali che raggiunge il suo massimo splendore

Realtà virtuale
Il prossimo premio Strega, per le capacità di romanzare, verrà vinto pari-merito da una bella schiera – schierata – di giornalisti delle testate rigorosamente allineate sulle posizioni pro-Pal e antagoniste, come il sempiterno Manifesto

Referendum sulla giustizia, il Pd Lucca promuove un incontro pubblico per il no
Il Partito Democratico di Lucca organizza un incontro pubblico nell'ambito della campagna per il No al referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo 2026, dal titolo "Perché No!", in programma venerdì 6 febbraio alle 18 nella Chiesina dell'Alba, in via San Nicolao a Lucca

Bocciata la mozione Giannini, il consigliere del Pd attacca la maggioranza
Bocciata dalla maggioranza, la mozione Giannini, per lo stanziamento di un contributo comunale mirato ad incentivare l'adeguamento a norma degli scarichi di acque reflue domestiche, in…

Progetto Remigrazione e riconquista, Vietina: “Tre consiglieri comunali tra i sostenitori. Sindaco e assessori siano chiari con Lucca”
“L'immigrazione è un problema anche di identità nazionale. Non siamo politicamente corretti: sì, anche gli immigrati regolari dovrebbero essere rimpatriati in modo volontario”. È con questa dichiarazione di…

Gruppi di opposizione: "Il sindaco e gli assessori non rispettano l'opposizione e disertano i consigli comunali in cui si deve parlare di mozioni"
"Il sindaco e gli assessori non rispettano l'opposizione e disertano i consigli comunali in cui si deve parlare di mozioni". A dirlo sono le consigliere e i consiglieri…

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"La Provincia di Lucca è impegnata a far congelare per almeno un anno l'aumento del Tefa, il tributo ambientale, così come previsto dall'Ordine del giorno approvato dalla maggioranza nell'ultimo consiglio provinciale durante il quale è stato licenziato anche il bilancio pluriennale dell'ente di Palazzo Ducale. Affermare che questo ritocco è stato varato in piena emergenza da Covid 19 è falso e strumentale".
Così replica il vicepresidente della provincia Maurizio Verona alle critiche giunte a mezzo stampa e via social sul Tefa, entrando nel merito della questione.
"Sappiamo benissimo che l'aumento di un tributo, anche se dell'1 per cento, in tempi di emergenza da Covid 19 è anacronistico e fuori luogo. Ma non trovo giusto strumentalizzare la questione sorvolando sui tempi e sui modi che hanno visto la Provincia, ben prima dello scoppio della pandemia, propendere per l'adeguamento dell'aliquota e poi al primo Consiglio provinciale utile nella fase 2 dell'emergenza sanitaria, approvare con i soli voti della maggioranza un ordine del giorno che chiede al governo, vista la situazione, di far slittare al 2021 il ritocco sul Tributo per l'esercizio delle funzioni ambientali. L'assunzione degli atti ha una data che dimostra il nostro percorso: non si può sorvolare sulla nostra presa di coscienza in occasione, tra l'altro, del varo del bilancio di previsione 2020-2022 che ci vedrà assumere, in tempi di post-pandemia, 28 persone a tempo indeterminato quest'anno e altre 17 nel 2021 e mettere in moto cantieri e opere pubbliche per 214 milioni di euro nei prossimi anni".
"Nessuno aveva previsto questa emergenza planetaria. E allora perché prenderla a pretesto per attaccare la Provincia in un momento così delicato? - aggiunge Verona -. Il Decreto fiscale del governo ha infatti modificato la disciplina del tributo indicata stabilendo che, salvo diversa deliberazione da parte della singola Provincia, dal 1° gennaio 2020, la misura del tributo fosse fissata al 5% del prelievo collegato al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani stabilito da ciascun Comune".
Verona poi spiega: "La Provincia di Lucca, che è al fianco dei Comuni del territorio, è tra le poche amministrazioni provinciali italiane che, negli ultimi anni, ha scelto di mantenere l'aliquota del Tefa al 4% nonostante le evidenti difficoltà dell'ente nel corso di anni molto delicati e impervi non solo dal punto di vista economico. In una nuova fase di rilancio, improntata allo sviluppo e alla riassunzione del ruolo di ente coordinatore con competenze e funzioni fondamentali come le strade e le scuole, avevamo deciso di non opporci al ritocco dell'aliquota dell'1% per il 2020 così come previsto dallo Stato con il Decreto legge 124/2019 poi convertito nella legge 157 del 2019 (cosiddetto Decreto fiscale)".
Sempre Verona: "L'ordine del giorno molto dettagliato che abbiamo presentato lunedì scorso in Consiglio – continua il vicepresidente della Provincia - punta proprio a congelare questo aumento a causa dell'emergenza Covid 19 e ci vede impegnati a superare il problema di cui parleremo la prossima settimana nel corso di un incontro tra i sindaci della Versilia, mentre oggi è stata inviata la lettera ai parlamentari e all'Unione delle Province italiane, collegate all'Odg approvato da Palazzo Ducale, affinché il Governo ci consenta di poter rinviare almeno di un anno l'adeguamento effettivo dell'aliquota Tefa".
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L’urbanistica non si è fermata. Il periodo che stiamo vivendo ha costretto gli uffici e i consulenti a una repentina nuova modalità di lavoro per il Piano Operativo, forte di nuove consapevolezze.
"Siamo tutti collegati e la pandemia ci ha confermato che l’agire di uno ricade su molti - afferma l'assessore all'urbanistica Serena Mammini -: ecco perché dobbiamo essere pronti a un ‘dopo’, di cui oggi ignoriamo in parte la fisionomia, a restituire un nuovo progetto di città pubblica, concreto e possibile, insieme a regole semplici e chiare. Figlie di un ripensamento complessivo anche delle relazioni: più città condivisa, più servizi, più verde. Maggiore attenzione alle fasce deboli, più connessione e prossimità tra i diversi luoghi del vivere: tra residenza e lavoro, formazione, cultura e svago, commercio, sport e cura. Un’armonia che vogliamo pensare favorita, in un certo senso, dall’esperienza di questo tempo che ci riscopre più fragili: perché la malattia è uno spartiacque, segna la storia collettiva e sociale e, al contempo, offre l’occasione, drammatica, di invertire la rotta, di affievolire gli egoismi che dividono e di concedere alla città che vogliamo pianificare l’uso del ‘noi’ - dal ‘mio’ al ‘nostro’.
"Il Piano Strutturale - prosegue - ha fatto ordine e sintesi di obiettivi che conciliano la città presente, ereditata, con il suo possibile futuro. Il Piano Operativo sta entrando nel dettaglio del progetto di cura e manutenzione del centro storico, dei quartieri e dei paesi, con la messa in sicurezza del suolo e il contrasto al suo consumo: i prossimi scenari, infatti, saranno disegnati all’interno del territorio già urbanizzato, definito per la prima volta da una linea sulla cartografia. Vogliamo unire la città dentro, bella e potente, con la città intorno, più disordinata in seguito ad un’intensa produzione edilizia, riconfigurando opportunità e servizi il più possibile ‘a chilometro zero’; rafforzare il territorio valorizzando anche la diversità e la bellezza di ogni paesaggio, ambiente, nucleo. La struttura della città divenuta ormai diffusa, dovrà essere, adesso, un punto di forza, e lo sarà se sapremo creare un’ordinata e solida rete di relazioni infrastrutturali economiche e sociali. Una comunità che dialoga, solidale e coesa".
"Occorre continuare a dare colore a un disegno organico - sottolinea -, ai tanti ‘non luoghi’ della città, ai vari spazi rimasti senz’anima e da rigenerare. E proseguire investendo in maniera forte sulle opere pubbliche, in primis sull’ossatura del sistema urbano: nella rete idrica e fognaria di cui purtroppo la nostra città ancora è in parte priva, in impianti per la circolarità della gestione dei rifiuti sulla quale si gioca l’indipendenza economica di un territorio, sulla produzione di energia rinnovabile, sulla messa in sicurezza, e sull’ampliamento delle reti tecnologiche. Possiamo portare avanti il lavoro sullo stile di vita e dell’abitare, sulla casa, sul bisogno di salute, sulla mobilità, sull’accesso ai servizi, sulla sicurezza e non da ultimo sull’educazione. Perché tutto è connesso, dal locale al globale, e tutto deve essere integrato. Il nostro territorio, visto nella sua unità di Piana di Lucca, può avere l’ambizione di essere ‘sistema urbano indipendente’ e, proprio perché autonomo, in grado di dialogare e aprirsi con il resto del mondo. Come un organismo vivente deve sviluppare anticorpi contro quei fattori che, se non ben governati, potrebbero delineare scenari critici di futuro: reti infrastrutturali insufficienti, un ambiente inquinato e a rischio idrogeologico, un complesso sistema di smaltimento dei rifiuti".
"La storia della nostra città ci insegna - conclude Mammini -. La necessità di difendersi dagli attacchi nemici ha eretto le nostre Mura. Così come, in altri contesti, sono stati ricostruiti quartieri e ampliate strade per arginare la diffusione delle malattie e per un maggior controllo militare. L’urbanistica nasce anche per rispondere alla domanda di salute pubblica. Per questo una buona pianificazione, oggi, si rende ancor più indispensabile, con la necessaria rigenerazione dei tessuti urbani attraverso uno sguardo che accetti la sfida del cambiamento climatico, punti sempre al miglioramento della qualità della vita e, quindi, al benessere e alla salute. Torneremo a incontrarci prima dell’adozione del Piano Operativo, anche per riprendere il percorso di partecipazione che era iniziato a febbraio e che doveva continuare con gli incontri pubblici su temi specifici. Un iter prezioso che ha alle spalle un dialogo con la cittadinanza iniziato con la Casa della Città, nel dicembre 2013, e mai interrotto. Lo faremo ripartendo proprio dal tema dello spazio pubblico che avevamo già messo al centro del nostro disegno, ma che potrà sperimentare possibili nuove modalità di fruizione. Ringrazio chi è entrato in contatto con i tavoli informativi itineranti di febbraio: chi si è fermato a curiosare, a fare domande, lasciare un messaggio o solo per un saluto. I report, oggi, sono consultabili dal sito istituzionale del Comune. Torneremo a fare città insieme e saremo più determinati di prima: centrare l’obiettivo è una responsabilità che non vogliamo permetterci di mancare".


