Politica
Consumo del suolo, all’incontro con Pileri AVS lancia l’allarme; “Con gli assi viari si consumerebbero almeno 50 campi da calcio e si sposterebbe ghiaia quanto l’intero volume dello stadio Olimpico”
“Facendo un paragone con gli studi tecnici effettuati per il tratto viario “BreBeMi” in Lombardia, la realizzazione degli assi viari nella Piana di Lucca comporterebbe…

Forza Italia inaugura la nuova sede a San Concordio: collegamento in diretta con Tajani, sala gremita
In vista delle future elezioni amministrative che si terranno nel 2027, il partito di Forza Italia ha inaugurato la sua nuova sede in viale San Concordio, al numero civico 354

Mac(hecaf)on
Penso che s’abbia ad essere dei gran cafoni se – da capo di stato – si definisce “vomitevole” la politica di un altro Stato. E la conferma è data se si sistemano sotto la pioggia degli invitati di pregio, quali altri Capi di Stato, durante l’inaugurazione dei Giochi Olimpici

Referendum giustizia: a Lucca l'incontro "Cosa è in gioco?" con Rosy Bindi e Beniamino Deidda
Prosegue a Lucca il percorso di informazione e confronto pubblico in vista del referendum costituzionale sulla giustizia del 22 e 23 marzo

Acqua che sa di gas ad Antraccoli, Barsella, Bianucci e Olivati: “Abbiamo il timore si sia perso tempo, cittadini lasciati soli anche nel momento dell’ordinanza”
“I risultati delle indagini, purtroppo, dimostrano che le segnalazioni che le cittadine e i cittadini avanzavano da diversi mesi non erano frutto di allarmismo, ma di una criticità…

Referendum contro i giudici? No, contro l'insoddisfacente funzionamento della giustizia
La politica politicante e gli interessi di bottega si sono impadroniti del referendum sulla giustizia ed è un guaio

Grande partecipazione a Lucca per l'avvio della campagna referendaria per il NO al referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo
Sala pienissima e grande partecipazione ieri (giovedì 19) a Lucca per il primo incontro pubblico di avvio della campagna referendaria per il No al referendum sulla giustizia in programma il 22 e 23 marzo

Carcere San Giorgio di Lucca il più sovraffollato d'Italia, Bianucci: "Il sindaco scriva al ministro Nordio, noi pronti a sostenerlo"
"La situazione del carcere San Giorgio di Lucca ci preoccupa molto: secondo il report annuale dell'associazione Antigone, la nostra struttura ha il tasso di affollamento più alto…

Referendum costituzionale del 22 e 23 marzo: iniziativa pubblica del partito democratico di Lucca per il NO
Il partito democratico della Federazione di Lucca organizza un'iniziativa pubblica in vista del Referendum costituzionale del 22 e 23 marzo. L'appuntamento è per sabato 21 febbraio, alle 16, nella sede del Pd di Lucca in piazza San Francesco

Il Consiglio allo... sfascio: Azzarà passa al gruppo misto, marcia indietro degli altri su Futuro Nazionale
Sembrava che, da un momento all'altro, all'interno dell'assise di Palazzo Santini dovesse fuoriuscire un nutrito gruppo di aderenti a Futuro Nazionale di Roberto Vannacci, Invece, alla fine, tutti si sono tirati indietro

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E diciamolo una buona volta senza timori né paure ridicole e fuori da ogni logica. La vera Liberazione, consentiteci la provocazione e visto che quella storica c'è stata oltre 70 anni fa, oggi è stata a Lucca dove un'amministrazione oscurantista e verniciata di rosso-fucsia è stata costretta a togliere le mani dalla città. Finalmente c'è stato un cambiamento politico sostanziale che soltanto un colpo di stato giudiziario ne aveva provocato la caduta dieci anni fa e sappiamo tutti, poi, come è andata a finire. Ecco, vogliamo augurarci che la storia recente non si ripeta, ma dopo aver letto il libro di Palamara e Sallusti, non saremmo pronti a scommetterci.
Fatta questa, a nostro parere doverosa, premessa, eccoci qui a raccontare che cosa è avvenuto nel post voto ballottaggio, quello che i post comunisti e radical chic hanno descritto come una sorta di marcia su Lucca con tanto di Eia eia alalà. Altro che fascismo e assalto alla democrazia, le strade di Lucca erano vuote l'altra sera salvo il corteo pacifico di gente che voleva semplicemente godere della vittoria e che da Borgo Giannotti sede elettorale di Pardini, voleva raggiungere a piedi palazzo dei Bradipi dove anche il neo sindaco sarebbe salito per la prima volta. O forse non vi ricordate che cosa fece Alessandro Tambellini, indiavolato, sventolando una bandiera rom dopo aver ballato in piazza S. Michele con un immigrato di colore e aver definito la Lucca che lo aveva votato quella buona e l'altra, quella di Remo Santini, la cattiva?
E adesso il perdente-perduto Francesco Raspini o anche il senatore che ha preso una tranvata che se la ricorderà per un pezzo, lanciano anatemi contro il fascismo inquietante, augurandosi che Pardini si dimostri il sindaco di tutta la città? Cazzate. Puttanate. Pensate a cosa sarebbe accaduto se Mario Pardini avesse detto che la sua Lucca era quella buona e l'altra, quella antifascista e rossa, la cattiva? Ecco perché noi non ci stiamo all'ipocrisia di questa sinistra d'accatto con la quale si può solo discutere senza imbarazzi o sensi di inferiorità.
L'altra sera anzi, l'altra notte, Mario Pardini si è recato a trovare un gruppo di amici che lo aspettavano da Gosto e Mea, il ristorante sul Giannotti di proprietà di uno dei candidati consiglieri comunali di Lucca 2032, Ferruccio Pera. Ad attenderlo le persone che hanno voluto dimostargli fiducia e sostegno oltre all'amicizia, a cominciare da Paola Granucci e Natale Mancini che hanno dato tutto per questa impresa e con loro tutto lo staff con Stefano Giuntini e Giacomo Bernardi, Federico Bini e Beniamino Placido, Elisabetta Biagioni che ha tenuto l'agenda del candidato e i fotografi Mimmo Tosi e Ciprian Gheorghita. E, diciamolo pure, anche chi scrive che per primo aveva compreso la potenzialità elettorale di Mario Pardini e lo aveva sostenuto e proposto trovando la stupidità e la presunzione di tutto il centrodestra o quasi che voleva una egemonia che alla luce del risultato era semplicemente pura follia suicida.
Abbiamo anche registrato un video che pubblichiamo e che vuole essere un riconoscimento che Mario Pardini, nel momento più intimo e sincero del post voto, ha tributato a chi ha lavorato con lui contribuendo a questa vittoria.
Questa città non ha bisogno di paure o di ipocrisie e compromessi, ma di onestà intellettuale. E di gente che si faccia da parte a cominciare e lo ripeteremo fino alla stanchezza, da Francesca Fazzi. Se ne deve andare e si deve dimettere. Non può restare dov'è. Sarebbe un controsenso e una vergogna non accettabile. Ha fatto molto di più e molto peggio di Mario Pardini che con la stessa carica di presidente di Lucca Crea andò in strada con Pera e Salvini. DIMISSIONI IMMEDIATE.
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“La campagna elettorale è finita, il confronto democratico ha trovato sfogo in un risultato finale, che ha segnato l’inequivocabile vittoria di Mario Pardini, nuovo sindaco di Lucca. Tuttavia, proprio perché il confronto elettorale è ormai alle spalle, occorre che tutte le forze politiche, da destra a sinistra, si uniscano in una ferma condanna del vile atto di aggressione verbale subito domenica da Gemma Urbani, già candidata sindaco alle elezioni 2012 e colpevole, secondo gli assalitori, di aver appoggiato la corsa a Palazzo Orsetti del candidato di centrodestra”.
La denuncia arriva dagli esponenti di Forza Italia-UDC, Alessandro Di Vito (Confermato al Consiglio comunale), Alessia Lombardi (Coordinatore provinciale UDC) e Massimo Pieri, candidato al consiglio, e chiama anche la sinistra a prendere le distanze dall’aggressione verbale subita domenica sera da Gemma Urbani, personaggio di primo piano della politica cittadina e da sempre in prima linea nelle iniziative civiche di maggior importanza (dalla sanità ai grandi contenitori della città ,con particolare attenzione alla Manifattura di Lucca; dall'Urbanistica ad una diversa attenzione alle donne ed infine al tema della partecipazione).
L’accaduto risale a domenica sera, in pazza della Misericordia - via Calderia dove Urbani è stata raggiunta da un gruppo di giovani, evidentemente non soddisfatti dalla vittoria di Pardini, e resa oggetto di una serie di offese, accuse, atti denigratori, insulti, umiliazioni.
Ad assistere alla scena anche il Consigliere comunale di Forza Italia-UDC Alessandro Di Vito.
Presenti anche due Consiglieri comunali appena riconfermati fra le file del centrosinistra: i quali però non risulta abbiano ancora preso le distanze da questa aggressione.
“Da circa due settimane Urbani è stata presa di mira dai sedicenti democratici, e ieri sera è stata accusata anche della sconfitta elettorale di una sinistra che non ha mai dato attenzione e quindi seguito alle numerose questioni sociali portate avanti da Urbani” affermano Di Vito, Lombardi e Pieri “Così, ieri sera, alla sola vista di Gemma Urbani, alcuni signori, che occupavano Via Calderia, si sono scagliati con prepotenza e violenza verbale nei confronti della Stessa e poco è mancato che nascesse un tafferuglio. Una violenza verbale messa in atto con una cattiveria che non si può descrivere, ma che i due Consiglieri di centrosinistra, presenti alla scena, hanno lasciato perpetrare senza dire una parola, nel completo silenzio. Nessuno ha risposto a queste esternazioni e nessun atteggiamento violento è stato messo in atto dai sostenitori del Sindaco Pardini. Noi vogliamo inviarle la nostra solidarietà e vicinanza e al tempo stesso rinnoviamo la nostra stima per quello che è e che può dare in futuro anche a questa amministrazione”
“Purtroppo, in questa Città stiamo assistendo al dilagare di quello che già il leader di lista Civile, Elvio Cecchini, citando il grande Pasolini, non ha mancato di definire come il fascismo degli antifascisti. Persone, anche culturalmente collocate a sinistra, che per la città hanno dato tanto, mostrandosi sempre animate da quel senso civico che muove ed unisce le comunità, vengono dileggiate, screditate ed ora anche aggredite verbalmente solo perché non allineate rispetto alla propaganda di senso unico targata PD” denunciano Di Vito, Lombardi e Pieri. “Solo il grande progetto politico incarnato da Mario Pardini, che ha saputo unire intorno a sé le migliori personalità politiche e professionali del panorama lucchese, a prescindere dal credo ideologico, può davvero aprire ad una grande stagione di cambiamento, anche nel senso di una nuova pacificazione sociale, che garantisca il ripristino del reciproco rispetto nel dialogo democratico in Città, quello stesso rispetto che troppo spesso è stato messo in dubbio dalle campagne di delegittimazione portate avanti da certi esponenti della sinistra lucchese: questo modo di fare politica deve finire”.


