Politica
Servizio idrico lucchese, gruppo Salviamo la nostra acqua: “I pro Gaia vanno contro gli interessi dei lucchesi”
Sono privi di fondamento, secondo il gruppo Salviamo la nostra acqua, gli argomenti a favore dell’ingresso di Geal in Gaia avanzati dal gruppo che sostiene questa soluzione: “Gli…

L'accordo tra Pd e M5s passato al setaccio da una testa che ragiona
Caro direttore,nel bene augurare alla nuova testata che, come la vecchia, garantirà ospitalità a qualunque voce, anche la più dissonante, segnalo che il 18 agosto scorso è…

A Lucca chiude Piero e con lui la speranza di una città viva
Eros Tetti (AVS): "Chiude il chiosco dei bomboloni, Lucca ha bisogno di una politica che non dimentichi chi sta fuori dalle mura"

FdI provinciale: continuano gli incontri con la cittadinanza in vista delle elezioni regionali
Sono quattro gli appuntamenti dei prossimi giorni con i "Gazebo Tricolore" organizzati dal Coordinamento Provinciale di Fratelli d'Italia di Lucca, in collaborazione con i coordinamenti comunali ed…

Il caso Phica.net arriva a Lucca, Anna Graziani (Pd): "L'indignazione collettiva è la forza che può fermare la cultura dello stupro"
È notizia di oggi la scoperta un ritrovo online frequentato da oltre 200mila uomini che, dal 2005, condividono foto e video di donne rubati dai profili social, talvolta corredati da dati personali, senza il loro consenso. Tra le vittime anche una ragazza della Piana di Lucca

Leonka-Leonka-Leonka!
Lo sgombero del Leonkavallo giunge al termine di vicenda che ritengo unica al mondo, e purtroppo paradigmatica di quella che è la realtà italiana, da decenni. Non credo che in un paese civile – in quelli incivili li ammazzerebbero, o ucciderebbero chi prova a sloggiarli – venga concesso a una frangia di persone di creare un’area franca

Medico e infermiera aggrediti a Torre del Lago, Mercanti (Pd): "Contro imbarbarimento bisogna lottare ogni giorno"
Il consigliere regionale: "Solidarietà alle vittime, contro violenza servono pene certe e un lavoro di sensibilizzazione dal basso"

Spalti delle Mura: sono nella fase conclusiva i primi interventi di ripristino dell'area ex Vivai Testi
Sono entrati in questi giorni nella fase conclusiva i lavori di sistemazione e ripristino di tutta l'area appartenuta all'ex Vivaio Testi, sugli spalti delle Mura, acquistata recentemente dall'amministrazione comunale con l'intento di completare finalmente il parco delle Mura urbane.

"Sanità devastata, un appello per firmare per il referendum"
Una sanità a misura d’uomo che ritorni alla sua naturale dimensione territoriale, servizi che ascoltino le esigenze locali, le Case della Salute che offrano i servizi previsti, il Pronto Soccorso che sia un luogo di effettiva presa di carico e che ogni persona possa interloquire con la propria ASL in maniera facile e veloce

Alleanza Verdi Sinistra presenta i candidati della circoscrizione di Lucca
In vista delle elezioni regionali del 12 e 13 ottobre, Alleanza Verdi Sinistra presenta la propria squadra di candidati nella circoscrizione di Lucca. Una lista che rappresenta la…

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Il consiglio comunale aperto di Lucca, convocato su richiesta del sindaco Mario Pardini presso Palazzo Orsetti sul tema della sanità, è iniziato alle 15.05 di ieri con i ringraziamenti del presidente del consiglio comunale, Enrico Torrini al primo cittadino e al presidente dell’ordine dei medici, al presidente dell’ordine delle professioni infermieristiche, ai dirigenti della sanità area Toscana nord ovest, ai rappresentanti del comitato Campo di Marte.
Il primo cittadino ha ringraziato i rappresentanti istituzionali e ha spiegato che questo consiglio aperto l’ha voluto perché l’argomento sanità è di grande interesse e ha bisogno di un grande confronto. Il presidente del consiglio comunale ha aggiunto che tra gli invitati c’era il presidente della Regione Eugenio Giani che, però, ha dovuto declinare perché impegnato in pregressi appuntamenti istituzionali mentre l’assessore alla sanità della Regione interverrà tra le 17 e le 19.
Per l’azienda ASL Toscana Nord-Ovest ha preso la parola la dottoressa Eloisa Lo Presti, che ha esordito con ringraziare per l’invito ricevuto perché è una occasione per rappresentare le criticità, ma anche le eventuali soluzioni e per rispondere alle esigenze e bisogni sanitari e sociali dei cittadini con l’ausilio di alcune slide che ha proiettato per spiegare il Decreto Ministeriale 77/22 e gli obiettivi per quanto concerne la piana di Lucca che sono stati preventivati per una sanità territoriale. Si tratta di un attuazione di una riforma sotto l’aspetto territoriale della sanità e dalla lettura della slide si evince che per quanto riguarda la Piana lucchese ci dovranno essere 3 case hub, un numero da precisare di case spoke, 56 infermieri di famiglia sul territorio, un ospedale di comunità che in questo caso è il San Luca, 33 posti letto in ospedale di comunità e 13 posti letto di hospice comprensiva di una unità per le cure palliative
Per quanto riguarda la Piana lucchese non si è all’anno zero perché alcune delle case di comunità previste sono traducibili con alcune delle attuali case della salute ossia quelle di Campo di Marte, S. Leonardo in Treponzio, Marlia, Turchetto e la costruenda in Valfreddana. La casa di comunità sarà la porta di ingresso ai servizi socio-sanitari e sarà importante per i rapporti che si verranno a creare tra la sanità e le comunità.
Un elemento importante sarà il servizio infermieristico che avrà un ruolo fondamentale e di raccordo tra la famiglia e i medici e che sarà esteso non solo al paziente, ma anche al nucleo familiare e che vedrà un cambiamento culturale radicale. Il servizio sarà non solo finalizzato al paziente, ma alla persona nella sua intera sfera. La realizzazione di questo nuovo modello sarà prevista, per funzionare a ciclo completo, tra due anni circa e vedrà non solo medici di famiglia ed infermieri, ma specialisti, psicologi e assistenti sociali impegnati tutti a migliorare non solo il servizio sanitario, ma anche la qualità della vita degli assistiti e dei loro nuclei familiari.
Terminato l’intervento viene data la parola al dottor Corsini, direttore sanitario di Lucca, che parlerà di una riforma auspicata anche dalla Regione Toscana della sanità di emergenza. La problematica è molto importante perché impone una sfida da affrontare tutti insieme e che deve comunque rispettare si delle linee generali, ma guardando anche al territorio.
Per quanto riguarda l’ospedale di Lucca il problema più grande è il Pronto Soccorso perché c’è una carenza di medici e la difficoltà nel reperire posti letto. Bisogna imparare a gestire meglio le richieste di accesso e ci si sta lavorando anche se c’è stato un rallentamento dovuto al periodo pandemico. Bisogna ragionare in rete, ossia se non tutte le specializzazioni sono presenti, bisogna fare un ragionamento prima nell’ambito degli ospedali appartenenti alla stessa ASL e poi nell’ambito regionale/nazionale.
Serve lavorare molto sulle liste d’attesa specie per le visite specialistiche anche se ci sono buone speranze sia per quanto riguarda le visite che la diagnostica. Anche per le operazioni chirurgiche si sta recuperando molto il gap che si è creato a seguito del periodo pandemico.
E' intervenuto il dottor Gabriele Ciucci, presidente dell’ordine delle professioni infermieristiche che, dopo aver ringraziato per l’invito, ha voluto sottolineare l’importanza che avranno nel futuro sanitario della realtà lucchese gli infermieri che non sono in un numero ancora sufficiente per far fronte alle esigenze che si prospettano. Ha voluto sottolineare che, specie il reparto di Pronto Soccorso, deve essere implementato perché la figura dell’infermiere sta diventando sempre più importante nell’ambito sanitario e socio sanitario proprio in virtù dei nuovi modelli operativi che si stanno profilando.
Deve essere potenziato sicuramente il personale sanitario in generale, ma bisogna anche tutelarlo poiché, come si evince dalla cronaca nazionale, sono sempre più le aggressioni fisiche e verbali a cui viene sottoposto proprio da quei pazienti di cui si stanno prendendo cura. Ha chiesto quindi una maggiore collaborazione con le istituzioni proprio per quanto riguarda la sicurezza sia dei luoghi che degli operatori sanitari. Questo è un problema che sta diventando sempre più impellente e che deve essere affrontato specie nell’ambito del Pronto Soccorso. Va quindi privilegiato il nuovo modello di assistenza territoriale auspicato anche per quanto riguarda la figura deli operatori infermieristici.
Il dottor Umberto Quiriconi ha esordito dicendo che il male della sanità viene proprio dalla creazione delle aziende sanitarie locali da parte dello Stato e successivamente la creazione di tre mega ASL da parte della Regione Toscana. La gravità della situazione sanitaria è generale e a suo parere andrebbe proprio rivisto sia il servizio sanitario nazionale sia quello regionale perché, specie per un medico di medicina generale, andrebbe alleviata la burocrazia che veramente è diventata il 70 per cento dell’attività svolta.
Va migliorata la comunicazione tra gli ospedali e la medicina territoriale poiché usano dei sistemi informatici differenti con ulteriori difficoltà in danno degli utenti. Quiriconi, presidente dell'ordine dei medici, ha proposto che la guardia medica diventi parte integrante dei medici di famiglia. Inoltre dovrebbero essere rifatti gli equipaggi del 118 e ricomprendere la figura del medico che certamente, con tutto il rispetto, non è uguale a quella dell’infermiere. Bisogna diminuire gli accessi al Pronto Soccorso potenziando la medicina territoriale e iniziare ad assumere nuovo personale in tutti gli ambiti sanitari.
Gina Truglio dei comitati sanitari lucchesi ha esordito affermando che se fosse ministro cambierebbe la denominazione attuale del ministero e reintrodurrebbe la dicitura Ministero della Salute Pubblica perché ci vuole una sanità pubblica funzionante e totalmente gratuita, senza alcuna convenzione con quella privata come attualmente esiste. La sanità è un elemento essenziale della vita dei cittadini e per renderla efficiente basterebbe non rubare.
Truglio si rammarica della mancata presenza del presidente della Regione Giani e dell’assessore regionale Brezzini ma è intervenuto subito Enrico Torrini per puntualizzare che mentre il primo si è detto indisponibile, il secondo giungerà successivamente come riferito all’inizio del consiglio comunale aperto.
Sempre Truglio ha lamentato lamentato che la sanità pubblica è un girone infernale e lei la conosce dal 1996 perché la territorialità tanto decantata in realtà non è stata mai applicata. C’è una netta differenza tra le ASL e i comuni che invece dovrebbero avere servizi integrati detti appunto socio-sanitari. C’è stata una cattiva gestione, uno sperpero di denaro pubblicorichiamando le parole di Gino Strada. Il territorio lucchese è morfologicamente molto diverso, Lucca non presenta più servizi essenziali come la centrale 118 che si trova a Viareggio e la riabilitazione a Barga. Lucca merita una grande, organizzata area di riabilitazione e il centro di Campo di Marte dovrebbe essere utilizzata molto meglio e invita l’amministrazione comunale ad essere più incisiva e riguardi la medicina riabilitativa.
Le nuove case di comunità dovranno funzionare non come la palazzina di Campo di Marte che è stata inaugurata in pompa magna ma ancora mai utilizzata. Conclude affermando che il direttore generale di Massa, per cui c’è stata un indagine sul buco di quella ASL, essendo stato assolto dall’accusa di falso in bilancio ha richiesto i danni alla Regione Toscana.
Ha preso la parola la dottoressa Maria Gemma Urbani rappresentante del comitato Lucca per una sanità migliore, salutando tutti i presenti. Si è detta subito molto meravigliata dalle illustrazioni dei dirigenti dell’ASL perché le ritiene molto fragili in quanto le case di comunità già esistevano con i distretti. Si è lamentata del Pronto Soccorso di Lucca e del fatto che i comitati vengono sempre delegittimati. Ci sono circa quattro milioni di italiani che non si vanno più a curare secondo il Sole 24 ore. Con la costituzione delle ASL ci sono stati dei veri e propri depotenziamenti degli ospedali in Toscana. Ha denunciato l’inadeguatezza strutturale degli ospedali creati con il financial procjet e tutti e quattro gli ospedali di Lucca, Pistoia, Massa e Prato presentano dei problemi strutturali specie nelle aree di pronto soccorso che sono inadeguate, come gli è stato confermato da tanti dirigenti ASL che hanno prospettato una soluzione con i cointener.
Con molta ironia ha rappresentato di aver appreso che il problema del pronto soccorso di Lucca, per quanto riguarda gli accessi, sarà risolto con due nuove figure professionali create ad hoc: il flussiista (una sorta di vigile urbano che dovrà smistare le persone) e il bed manager . Veramente si sente presa in giro perché il vero problema del pronto soccorso del San Luca è la mancanza di personale e personale sanitario non l'impiego di nuove figure.
Urbani ha anche detto che ci vuole maggior umanità nei luoghi di cura e sia data la possibilità di poter accompagnare il malato specie al pronto soccorso perché ci vuole anche un appoggio morale da parte familiare. Le richieste finali del comitato Lucca per una sanità migliore sono due: la prima che Campo di Marte riacquisti la funzione di presidio socio-sanitario e la seconda che venga costituita una consulta sulla sanità, altrimenti faranno grandi pressioni.
Mentre la dottoressa Urbani si accingeva ad allontanarsi dal pulpito per dare posto alla dottoressa Gabriella Bertani, il presidente Enrico Torrini ha annunciato che era arrivato l’assessore regionale Simone Brezzini che prenderà la parola subito dopo aver ascoltato i rappresentanti dei vari comitati. Gabriella Bertani della rete comunità sanità ha esordito ringraziando il sindaco per aver concesso questo consiglio comunale aperto che ha consentito di far partecipare i cittadini, per poi affermare che quanto enunciato dai rappresentanti dell’Asl l’ha lasciata sbalordita per quanto riguarda il personale poiché si dice che verrà implementato mentre le risulta che la Regione ha approvato una delibera che prevede invece una riduzione del personale sanitario.
Ha dichiarato di sentirsi come Cassandra perché già dal 2014 era contraria alla costruzione dell’ospedale di San Luca con il financial project che ha presentato tutti i problemi che sono stati già evidenziati. Ha lamentato che le prestazioni nelle strutture pubbliche sono diventate ormai delle vere e proprie chimere viste le bibliche liste d’attesa che avvantaggiano le strutture private. Ha denunciato una politica sanitaria deficitaria ormai ventennale per quanto riguarda gli ospedali, ma anche una vera politica di sanitaria di riabilitazione e hha ricordato che il sindaco di Lucca in qualità di presidente della conferenza dei sindaci ha delle prerogative e lo ha invitato ad esercitarle.
Ha preso la parola il dottor Paolo Pescucci per il comitato salviamo Campo di Marte e ha rammentato quanto affermato dall’attuale sindaco di Lucca Mario Pardini in campagna elettorale per quanto concerne l’impegno preso perché Campo di Marte rimannga presidio sanitario ma recentemente una palazzina è stata data per fare una palestra per la boxe.
Campo di Marte potrebbe tornare ad essere un ospedale funzionante o in alternativa farne un polo riabilitativo che potrebbe sopperire alle esigenze che Barga non riesce a soddisfare. Ha chiesto l’istituzione di una consulta sanitaria. Va progettato un polo riabilitativo per Lucca proprio a Campo di Marte e ha ricordato che bisogna si ascoltino le necessità dei cittadini e non solo quelle delle categorie sanitarie. Ha lascia un ordine del giorno in allegato al suo intervento che gradirebbe venisse portato a conoscenza dei consiglieri comunali.
Torrini ha dato la parola alla dottoressa Marinella Manfrotto dei comitati i sanità lucchesi e anche lei si dichiara fin da subito per una sanità pubblica e gratuita. Parla poi della formazione del personale medico che non viene seguito da un tutor specie dopo il primo ingresso nella struttura sanitaria ed invece sarebbe più che opportuno. Non c’è una formazione per i medici di base che stanno invecchiando sempre di più e presto non ci saranno sostituti in numero sufficiente.
Si ricorre sempre di più alla sanità privata a scapito della sanità pubblica e questo non è accettabile. Terminate le audizioni dei comitati sanitari il presidente del consiglio comunale ha dato la parola all’assessore regionale alla sanità Simone Brazzini che ha cominciato il suo intervento ringraziando sia il sindaco che il presidente del consiglio comunale per aver voluto fare un consiglio comunale aperto alla cittadinanza, alle associazioni professionali, ai comitati ed ai soggetti istituzionali perché la partecipazione è fondamentale e in questo modo si dà sfogo a quanto previsto dall’articolo 32 e dall’articolo 3 della costituzione.
Ha ribadito l’importanza della partecipazione di tutte le parti in causa, specie dei cittadini, per quanto riguarda il sistema sanitario esaltanda il ruolo della sanità Toscana che viene collocata tra le prime regioni italiane perché gli indicatori del ministero della salute e delle altre agenzie di valutazione sono fortemente positivi nonostante i disagi rappresentati dalla cittadinanza e da alcuni settori professionali sanitari.
Vi è quindi una diversità di dati oggettivi evidente a cui non ci si può sottrarre e per cui bisogna affrontare la situazione senza polemiche o diatribe politiche che hanno comunque un unico comune denominatore, la mancanza di risorse finanziarie e umane. L'assessore ha aggiunto di essere uno strenuo difensore del sistema sanitario pubblico, ma che si assiste ad un aumento esponenziale dei costi anche in virtù della attuale situazione economica anche internazionale. Manca la disponibilità anche di risorse umane in alcuni settori professionali che non si riescono a reperire Ci sono alcuni segmenti professionali che sono stati irrobustiti, ma molti altri che continuano a soffrire ed in specie nel settore dell’emergenza e del pronto soccorso, motivo per cui la Regione ha rappresentato di aver preveduto di sforare anche i budget previsti pur di ottenere nuove assunzioni che avrebbero comunque sopperito diminuendo altri voci del bilancio, ma nonostante ciò non c’è stata una risposta positiva.
Ci saranno 25 milioni di euro in deroga ai finanziamenti previsti per acquistare servizi dai privati e ridurre fortemente le liste d’attesa. Si è detto disponibile ad affrontare comunque le problematiche sollevate che ritiene assolutamente utili e a discuterle con il comune, le associazioni, l’ASL e le organizzazioni professionali sanitarie. Sono le 18:10 e tocca parlare ai singoli cittadini che si sono iscritti a parlare in questa assise pubblica.
E' stata, poi, la volta di Francesco Colucci che ha fatto due proposte: la prima specifica per Lucca ossia una sperimentazione locale con la collaborazione del centro di sanità sociale che pur avendo natura privata pratica bassi costi e a cui si potrebbe chiedere di erogare i servizi in arretrato agli stessi costi del servizio sanitario nazionale e la seconda di poter mettere a disposizione i locali del Campo di Marte al già citato centro di sanità sociale dove poter far affluire quelle persone che si rivolgono al pronto soccorso del San Luca per codici di urgenza dei due colori inferiori e, dopo uno screening iniziale, inviarli a questa sorta di pronto soccorso ausiliario per dare una minima risposta adeguata alle pressanti richieste degli utenti.
Ha invitato il sindaco Mario Pardini a prendere in considerazione queste due proposte di buonsenso così da essere il primo cittadino di una città toscana a pensare al benessere sanitario dei suoi concittadini e dell’intera Piana lucchese. Il presidente Enrico Torrini ha ceduto la presidenza a Silvia Greco avendo guidato senza la minima sosta il consiglio dal suo inizio.
Silvia Greco ha dato la parola al dottor Lorenzo Caccerini che ha lamentato come il pronto soccorso sia saturo perché sono sempre le stesse le persone che vi si rivolgono anche perché non c’è una presenza territoriale di presidi medici che potrebbero facilmente risolvere molte problematiche sanitarie e propone di fare un consiglio comunale aperto sulle disabilità.
Il dottor Gerardo Anastasio di Assomed ha illustrato ciò che avverrà, con l’autonomia differenziata, al servizio sanitario pubblico. Lui parla sia come medico, sia come sindacalista sia come lucchese. La sanità italiana spende solo il 6% del Pil mentre i paesi più civili spendono il 13%. Ci sarà un definanziamento, con un taglio dei posti letto e il 30% in meno di personale perché ci sono dei tetti di spesa che devono essere rispettati quando dovrebbero essere eliminati per quanto riguarda la sanità.
I dirigenti medici e i medici della Toscana sono tra i peggio pagati d’Europa. Specie nelle ASL Nord Ovest e ASL Sud est c’è poca attrazione perché non vi è certezza della sede di destinazione, ma è piuttosto generica. Concorda con tutto ciò che è stato detto dai suoi predecessori aggiungendo che se si vuole mantenere un livello di sanità pubblica al passo dei tempi bisogna finirla con la politica campanilistica e guardare oltre l’orizzonte con una alleanza tra politica, sanitari e cittadini per mantenere il bene assoluto ossia la salute pubblica.
Ha ripreso il suo posto Enrico Torrini alle ore 18.30 e ha dato la parola alla segretaria della funzione pubblica della CIGL Paola Breschi, subito interrotta da una richiesta di sospensione per una mozione d’ordine del consigliere capogruppo di Sinistra Civica Ecologista Daniele Bianucci, provocando la reazione del consigliere comunale di FI UDC Alessandro Di Vito che ha iniziato a vociare fuori microfono non consentendo di capire le sue parole, comunque Enrico Torrini non ha concesso la sospensione richiesta sentito anche il parere del segretario comunale.
Ha preso la parola la segretaria della CIGL che nel ringraziare l’amministrazione per l’invito ha voluto anche lei citare l’articolo 32 della costituzione e ha rappresentato che il rilancio del servizio sanitario nazionale è necessario perché attualmente è il fanalino di coda del G7 . Per quanto riguarda poi il pronto soccorso del San Luca la sua situazione è ben nota e ormai insostenibile perché necessità di personale e quindi di assunzioni. Rappresenta che la CIGL è pronta ad azioni di protesta se la problematica non verrà affrontata e si riserva di analizzare il nuovo piano con uno spirito propositivo e si dice pronta a collaborare per una soluzione condivisa da tutti i soggetti interessati.
Piero Casciani della UIL sanità ha ringraziando tutti gli astanti e si è complimentato perché ha potuto vedere grande partecipazione di comitati e associazioni oltre ai soggetti istituzionali, segno evidente che il problema è veramente sentito. Anche lui brandisce l’eventualità dello stato di agitazione nell’ambito dell’ASL Nord Ovest ed in particolare al pronto soccorso perché hanno scoperto che molti operatori sanitari non riescono nemmeno a fare il riposo settimanale. Non solo ci problemi per il pronto soccorso ma anche in settori come radiologia o nefrologia. Bisogna affrontare anche il problema di liberalizzare il numero chiuso delle facoltà di medicina e per quanto riguarda il San Luca vi è oltre alla carenza di personale anche quella di posti letto.
Casciani ha richiesto un progetto su Campo di Marte perché molti spazi vengono già occupati da altre attività che con la sanità non hanno molto da spartire. Importante anche il parcheggio per i dipendenti dell’ospedale che ancora non ha trovato una soluzione.
E' intervenuta Rossana Giusfredi del tribunale del malato di cui è coordinatrice e, parlando della crisi della sanità pubblica italiana, ha elencato cifre molto importanti segnalando che la Regione Toscana dovrebbe avere un rimborso di 90 miliardi di euro a seguito del periodo covid. La Regione Toscana aveva una sanità che veniva indicata come un fiore all’occhiello ma la situazione non è più rosea per la mancanza di personale specie nella medicina di urgenza e nei pronto soccorso. I medici preferiscono andare all’estero perché meglio pagati e trattati. Gli organici di infermieri sono bloccati e c’è il rischio che molti non vengano assunti perché la graduatoria non potrebbe essere prorogata. La sanità pubblica deve essere difesa e salvaguardata.
Daniele Soddu del sindacato Fials Versilia - Lucca ha rivendicato che la sua sigla, ancor prima della triplice, ha dichiarato l’eventuale ricorso allo stato di agitazione dei lavoratori nell’ASL Nord Ovest perché la situazione dei lavori è diventata ormai insostenibile. La sanità toscana era un servizio di eccellenza che ora non risponde più per mancanza di personale e di posti letto. Vengono sbandierati i titoli di assunzioni nella sanità toscana ma non si danno i dati del personale in uscita a vario titolo dallo stesso comparto. I turni sono insostenibili per il personale che riescono ad essere effettuati regolarmente solamente per la buona volontà dei lavoratori ma la loro tolleranza ha un limite.
Si vede, ha aggiunto, uno smantellamento del servizio sanitario pubblico a favore del settore privato che troverà sempre un ostacolo nella sua organizzazione sindacale. Snocciola una serie di cifre inerenti le spese sostenute dall’ASL Nord Ovest e chiede di fare pressioni per l’assunzione di personale.
Viene invitata sul simposio la signora Ana Olimpia Spataru che parla in qualità di portavoce dei malati genetici rari che pur essendo pochi hanno necessità di cure continue ed invita tutti ad essere empatici. Il suo è un appello molto accorato e racconta la storia della figlia maggiore colpita da una malattia rara incurabile che ha ripercussioni anche sull’intero nucleo familiare. Bisogna sostenere anche i parenti di queste persone colpite da malattie rare sia sotto l’aspetto assistenziale vero e proprio, ma anche dal punto psicologico e chiede che siano sentiti anche i rappresentati della disabilità.
Torrini ringrazia la signora per il suo veramente sentito intervento e la invita a mantenersi in contatto con la commissione per il sociale e poi dà la parola a Roberto Crea dell’associazione cittadinanza attiva. Quest’ultimo spiega cosa è la sua associazione e che oltre ad occuparsi di sanità si occupa anche del sociale e proprio su quest’ultimo punto ha inteso soffermarsi specie per quanto riguarda l’emergenza abitativa e invita l’amministrazione comunale a ripristinare il fondo di 700 mila euro destinato per questa emergenza ed anzi possibilmente di incrementarlo vista la gravità delle situazioni presenti nella città di Lucca.
Viene invitata a portare il suo contributo la dottoressa Simonetta Fioravanti dell’associazione volontari ospedalieri che ha voluto condividere la sua esperienza accanto gli ammalati, facendo prima una breve storia della sua associazione che si occupa gratuitamente dei degenti che operava prima nell’ospedale Campo di Marte ed ora al San Luca. Anche lei racconta che la carenza del personale medico e paramedico nei reparti ha dei risvolti negativi nei confronti dei pazienti e ringrazia per aver fatto conoscere la sua realtà associativa.
Viene data quindi la parola al dottor Roberto Tromboli dell’associazione Senza confini Lucca che è un medico di famiglia in pensione che vuole ribadire lo stato in cui versano i pronto soccorso non solo del San Luca ma di tutta la Toscana. Anche lui come qualche altro soggetto ha voluto dichiarare il suo disappunto in ordine a una maggiorazione delle spese militari a scapito della sanità e dell’istruzione.
Anche lui ha deprecato il passaggio da USL a ASL che è stato a suo dire l’inizio di un lento, ma inesorabile decadimento della sanità pubblica. Ha chiesto anche lui una consulta per individuare un percorso condiviso per invertire l’attuale tendenza negativa del servizio sanitario pubblico.
Fabrizio Bonino dell’associazione Amici del cuore ed è un volontario BSLD e rappresenta che ci sono circa 70.000 persone all’anno che muoiono per infarto in Italia e quindi vuole pubblicizzare l’uso dei debrifillatori che possono essere usati facilmente da chiunque e chiede la possibilità all’amministrazione di poter formare delle persone nell’ambito delle scuole e della stessa amministrazione.
L’intervento finale è della signora Mirca Dianda che porta all’attenzione pubblica il fenomeno delle scie prodotte dagli aerei la cui spiegazione ufficiale non la convince e risulta poco credibile da studi condotti al di fuori dei canali ufficiali e si tratta invece di un processo chimico fisico ed è un irrorazione atmosferica antropica artificiosa. Vi è, quindi, una alterazione di sistemi climatici ed il suo intervento è volto ad informare la cittadinanza di questo fenomeno. Queste immissioni anomale interessano non solo la città di Lucca ma anche tutte le aree limitrofe e chiedono di sapere perché gli aerei, civili o militari, emettono irrorazioni nei cieli e che l’amministrazione dsi faccia carico di approfondire la tematica.
Alle ore 19.57 è stato sospeso il consiglio comunale che verrà ripreso alle successive ore 21.00 con l’intervento dei parlamentari, dei consiglieri regionali del territorio nonché dei consiglieri comunali con la chiusura da parte del consigliere comunale con delega alla sanità Alessandro Di Vito del gruppo FI UDC.
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Caro direttore,
devo ammettere che non finisci di sorprendermi: il tuo orientamento politico (non partitico) è definibile “di destra”. Ma al di là delle etichette sempre superficiali e divisive quando non discriminatorie, non esiti a sostenere tesi politiche in contrasto con quelli che, almeno a me, sembrano tuoi orientamenti profondi. Il che di per sé è positivo.
Ne è esempio la tua attitudine nel tenere viva e nel commentare la vicenda Mancini/Geal.
Devo premettere per onestà che Mancini, pur non essendo amico stretto, è tuttavia buon conoscente e appartiene al mio stesso partito, anche se il partito cui aderimmo aveva nome e programma un bel po’ diversi dal partito attuale.
Tanto detto e apprezzando la tua perspicacia non credo che ti sfugga come la vicenda PD (Raspini) vs Mancini sia in realtà vicenda politica PD vs Giunta Pardini.
Con l’avvento della signorina Schlein il Pd ha rinnovato linguaggi e aggressività, ma percorre itinerari vecchi e consolidati: se perde le elezioni ha sempre in serbo la via giudiziaria e quella della giungla burocratica, in cui ci ha imprigionati da anni, per provare a ribaltare l’esito elettorale.
Lo ha fatto per decenni e con successo a livello nazionale, pensa te se non ci prova a livello locale. Tanto più che la vittoria di Pardini è stata sofferta e risicata: quasi mezza Lucca ha votato per Raspini.
Nello specifico della piscina, ritengo strumentale la vicenda. Si tratta di una ipotesi di abuso edilizio costituito dal perdurare oltre i limiti consentiti (dal 1998!) di una “piscina”, se ho ben compreso, di quelle da posare per terra senza scavi o opere murarie. Comunque sia la famosa piscina è sopravvissuta a 4 sindaci e a 1 commissario prefettizio. Solo quando arriva la giunta Pardini il PD tira fuori il coniglio dal cappello a opera di Raspini che ha amministrato la città negli ultimi 10 anni senza rilevare anomalie: la piscina costituisce reato dal 1999 ma è perseguita solo nel 2023!
Poi, per quanto mi sforzi, non vedo alcun rapporto fra la capacità di Mancini a presiedere la società GEAL e il contestato abuso: competente o incompetente a prescindere dalla piscina.
Fa capolino anche un potenziale conflitto di interesse con l’altra carica che Mancini ricopre in Toscana: vicepresidente del CdA di spa Tiemme, settore trasporti, sede Grosseto. Se ci si prende la pena di approfondire si rileva che il conflitto di interesse si verificherebbe nella improbabile ipotesi che Mancini organizzi un tour di Geal valendosi di automezzi della società Tiemme per un costo di oltre € 55.000. Improbabile davvero.
È più allarmante l’altra ipotesi di conflitto di interesse potenziale: l’uso improprio della presidenza GEAL per riempire d’acqua la contestata piscina!
Che costituisce abuso edilizio, peraltro senza danno ambientale, ma in violazione del famigerato PIT dell’ex assessore regionale DS (nome dell’epoca dell’ex PCI e attuale PD) all’urbanistica Anna Marson.
Per memoria vale la pena perderci un minuto su questo PIT che dopo anni rimane una delle camicie di forza ostative allo sviluppo economico e alla fruibilità del territorio per pura ideologia.
A proposito di conflitto di interessi: l’assessore Anna Marson affidò la sua stesura alla facoltà di architettura dell’Università di Firenze il cui preside era il prof. Alberto Magnaghi, con un emolumento di € 1.200.000. Il prof. Magnaghi era il marito dell’assessore Marson. Ex segretario di Potere Operaio, accusato di eversione ed istigazione a omicidi, rapine e furti, dopo tre anni di carcere preventivo e assoluzione per mancanza di prove (1983), aveva trovato rifugio e gloria in Firenze diventando preside della facoltà di Architettura e realizzando su incarico della moglie il PIT. Infine professore emerito dell’Università di Firenze.
Bell’esempio di ravvedimento virtuoso.
Lascio a te e ai tuoi lettori ogni conclusione, la mia l’ho già tratta ed esposta: siamo al cospetto di un (modesto) tentativo di destabilizzare la giunta in carica. Il resto pare funzionale allo scopo.
Risponde Aldo Grandi: Caro Francesco sai che apprezzo molto ciò che scrivi in totale libertà sulle pagine della Gazzetta di Lucca, ma questa volta sono, purtroppo per te, costretto a ribattere colpo su colpo alle tue affermazioni che, peraltro e a tua probabile insaputa, mi trovano particolarmente ferrato. Cominciamo, infatti, dall'ultima. Tu citi Alberto Magnaghi come esempio di répechage da parte della Sinistra di un ex militante di Potop macchiatosi di chissà quali reati e assurto, poi, al ruolo di professore universitario e, aggiungo io, anche ex presidente Anci se non sbaglio.
Ebbene, proprio in questi giorni è uscita la nuova edizione di La generazione degli anni perduti, Storia di Potere Operaio. E' un libro al quale ho dedicato alcuni anni della mia vita, rispolverando, ricercando, intervistando viaggiando una storia che nessuno ha mai avuto la capacità di affrontare perché, di quegli anni, esattamente come ai nostri tempi per il fascismo, nessuno vuole parlare. Alberto Magnaghi è stato sì militante di Potop, anche, se non erro, con qualche incarico di rilievo nell'ultimo periodo, quando, ormai, l'esperienza di Potere Operaio volgeva al termine. Ma, credimi, mai una sola volta ha partecipato o anche solo appoggiato quell'insurrezione armata contro lo Stato di cui, poi, il giudice Calogero lo accusò nell'ambito degli arresti del 7 aprile 1979. Non ho problemi a dirti che i tre anni di carcere e le accuse da cui venne investito Magnaghi non avevano proprio ragione di essere. Purtroppo finì in un tritacarne troppo più grosso di lui e di molti altri.
La tua chiamata in causa, quindi, è assolutamente fuori luogo così come le conseguenze dell'operato della moglie e sue nell'ambito ambientale. Sbagli anche, lasciamelo dire, quando accusi Raspini di aver tirato fuori la vicenda della piscina abusiva di Gianmarco Mancini e anche quando ritieni che si sia trattato di una operazione politica anti Pardini. Errori, i tuoi, madornali che, forse, dipendono dal fatto che non segui quotidianamente la Gazzetta e quello che scrive il sottoscritto.
La piscina abusiva di Vecoli, zona sottoposta a vincolo ambientale, con tanto di pavimentazione annessa che è stata rimossa così come la piscina che non era una tinozza appoggiata sul terreno come vorrebbero farti credere, l'ha tirata fuori la Gazzetta di Lucca così come, in altre occasioni, ha tirato fuori analoghe storie che hanno urtato e non di poco gli zibidei di personaggi ragguardevoli del sistema politico e non solo lucchese vedi, ad esempio, Alessandro Tambellini e, ancora prima, Mauro Favilla quando erano sindaci.
Gianmarco Mancini ha sbagliato e giornalisticamente parlando, perché quello è l'unico metro che muove il mio operato, un presidente di un'azienda che gestisce le acque del territorio con una piscina abusiva riempita con acqua di chissà dove, non è una notizia, è una NOTIZIONA! Io non sono, caro Francesco, uno di destra nel senso che non milito in partito - dio me ne scampi e liberi - né in associazioni che si richiamano a valori di quella o questa parte politica. Io sono un giornalista - quando non uno storico - che dove vede la notizia ci si butta e chissenefrega se darà fastidio alla sinistra o alla destra. Poi ho i miei principi in cui credo fortemente e che, guarda caso, dovrebbero coincidere con quelli di chi milita da una certa parte. Con la differenza che il sottoscritto non baratta né fa compromessi sui valori, il centrodestra sì eppure spesso.
Per Gianmarco Mancini posso dirti che, umanamente, mi dispiace, ma chi è causa del suo mal pianga se stesso. Oggettivamente non è difendibile in alcun modo e Raspini, in fondo, fa quello che farebbero tutti i politici ossia azzannare l'osso e non mollarlo.
Con la stessa stima di sempre.