Economia e lavoro
Diminuiscono le assunzioni nelle imprese di Lucca e Massa-Carrara, crescono a Pisa: a marzo oltre 8mila posti di lavoro
Le imprese delle province di Lucca, Massa-Carrara e Pisa prevedono di assumere complessivamente 8.060 lavoratori nel mese di marzo 2026, un dato in lieve calo rispetto allo…

Sicurezza suI lavoro, presentata a Palazzo Ducale l’associazione ‘Super Papà Luca Giannecchini’
Avrà respiro provinciale l’azione dell’associazione ‘Super Papà Luca Giannecchini Aps’, che, questa mattina (giovedì 19 marzo) è stata presentata a Palazzo Ducale

L'agricoltura sociale cresce in provincia di Lucca. I risultati del progetto "Agricare"
In un convegno in San Micheletto il confronto tra i protagonisti del progetto finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca a sostegno della rete di agricoltura sociale

Oscar Farinetti a Lucca per i Dialoghi sul lavoro e l'impresa
Sarà Oscar Farinetti, imprenditore, fondatore della catena italiana Eataly e scrittore, il protagonista del secondo appuntamento del ciclo di letture sul lavoro 2026, promosso e organizzato dalla Fondazione…

Da Cisl Toscana Nord l'analisi dello Stato di Salute: Focus sulla provincia di Lucca ( Il Sole 24 Ore parte da 1 'eccellenza assoluta nazionale' a 107 'pessimo peggior risultato nazionale'
Riflessione sui dati Sole 24 Ore (2019) e ARS Toscana (2022): 'L'analisi dei dati evidenzia per Lucca un profilo sanitario complesso: se da un lato la provincia mostra una…

La Dogana, ecco la storia del tagliere più famoso d'Italia grazie a Fabio Riccardo e Mirko Galligani
Con 16 milioni di visualizzazioni al mese sulle pagine social ed un tagliere che viene riconosciuto come il più famoso d’Italia, “La Dogana” è un’esperienza tutta da vivere

Il centro estetico Tuinà riapre martedì in una veste tutta nuova: “Pronti a offrire un’esperienza ancor più rigenerante”
Il centro estetico Tuinà riapre i battenti: dopo un periodo di chiusura per un restyling totale, il locale di via delle Ville 895 riaprirà questo martedì 17 marzo…

YARE 2026 si chiude con oltre 2.600 incontri B2C e 600 ospiti nella tre giorni dedicata al refit
Chiusa la 16a edizione di YARE: oltre 2.600 incontri B2C, quattro workshop e partecipanti da quattro continenti nel distretto toscano

Giovedì 12 marzo tornano le idrovore tricolori
Il Consorzio di Bonifica Toscana Nord aderisce all'iniziativa nazionale promossa da ANBI che, giovedì 12 marzo, riporterà in tutta Italia le "idrovore tricolori", trasformando la notte in un…

Imprese "under 35" ancora in calo nelle province di Lucca, Massa-Carrara e Pisa
Il saldo tra aperture e chiusure resta positivo, ma non basta a compensare l'uscita dalla categoria per ragioni anagrafiche

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I depositi complessivi della provincia di Lucca, che esprimono la liquidità del sistema, escluso il risparmio gestito e amministrato, sono 12.132 milioni di euro a fine 2025, secondi solo a Firenze, con un aumento del 3,33% nell’anno. La crescita non è distribuita in maniera uniforme nei vari comparti ed emergono le accresciute difficoltà nel risparmiare.
la crescita dei depositi delle famiglie consumatrici, rallenta molto rispetto al passato (7. 945 milioni di euro di ammontare; con solo un modesto +0,71%) mentre per la prima volta dopo anni, si registra una diminuzione del totale dei depositi dell’insieme dei settori produttivi (società non finanziarie e famiglie produttrici) con 3.738 milioni di euro ed un -1,92%; preoccupante è che la flessione è in presenza di pochi investimenti, limitati soltanto alla manutenzione degli impianti e nell’incertezza dell’economia sia nazionale che internazionale. La diminuzione è più marcata per le imprese di maggiori dimensioni (società non finanziarie) con un -3,1% e un ammontare di 3.100 milioni di euro. L’insieme delle attività più piccole, molto variegate per settore e comparto, portano i depositi complessivamente a 842 milioni di euro e registrano un aumento dell’1,93% (trascina il comparto del Turismo).
Per quanto riguarda gli impieghi, in un contesto di rallentamento e di difficoltà dell’economia, la provincia di Lucca mantiene la sua posizione di seconda solo a Firenze, a livello regionale, anche per il pari rallentamento di altre province. Il totale degli impieghi vivi (escluse le sofferenze) ammonta a 9.732 milioni di euro con un modesto +0,44%. Nel dettaglio, la crescita pur contenuta riguarda soltanto il settore servizi e le famiglie consumatrici.
Infatti, il totale dei settori economici e produttivi veri e propri (imprese e famiglie produttrici) registra una contrazione del 2,41% su 12 mesi (5,129 milioni di euro), anche se – in una situazione di difficoltà generalizzata - viene ancora mantenuta la posizione nella regione. La maggiore flessione su 12 mesi si registra per le famiglie produttrici sotto 5 addetti (-6,71%) e per il settore artigianale.
La tenuta degli impieghi a Lucca è dovuta al migliore attivismo del settore dei servizi (turismo, servizi alle imprese e alle persone, ecc.), raggiungendo 3.211 milioni di euro ed una crescita del 2,89%, anche se inferiore rispetto al 2024; tale valore è pari a oltre il 14% dell’erogato regionale al settore e secondo solo a Firenze
Il comparto industriale e manifatturiero (1.648 milioni di euro) ha registrato una contrazione preoccupante del 12,01% nell’anno, la peggiore anche rispetto alle province toscane, a dimostrazione della diffusa difficoltà che coinvolge soprattutto le piccole imprese e le attività artigianali.
Le costruzioni (267 milioni con un +2,63%) hanno avuto una lieve ripresa rispetto al passato.
Le attività economiche sotto 20 addetti sono scese a 701 milioni con una flessione dell’8,36%. Anche gli impieghi per unità operativa sono in ribasso e sono sotto la media toscana e nella fascia inferiore della classifica toscana (20.514 euro). I dati delle attività artigianali sono altrettanto negativi.
Anche le imprese sopra i 20 addetti (n. 816 imprese) con 4.429 milioni di finanziamenti, in diminuzione sin dal 2024, hanno avuto una contrazione dell’1,4% nel 2025, al livello più basso in Toscana e sotto la media nazionale, anche se l’importo pro-capite si mantiene migliore dei valori medi.
Prosegue la positiva dinamica dei prestiti alle famiglie consumatrici, raggiungendo 4.276 milioni di euro con un aumento del 3,83%, finanziamenti destinati a fronteggiare le crescenti difficoltà reddituali nonché l’acquisto di beni durevoli (credito al consumo) e di immobili.
Come evidenziano le rilevazioni della Camera di Commercio, dell'Unione industriali, Irpet, ecc., il 2025 e gli inizi del 2026 sono caratterizzati da una situazione di debolezza dell'economia lucchese quindi, secondo il noto detto, “il cavallo non beve”, ossia la domanda di credito è bassa; ma si ritiene che anche il sistema creditizio limiti l'offerta di credito, che appare improntata ad una elevata cautela, soprattutto nei confronti delle piccole aziende; cioè si potrebbe dire – sempre secondo il detto - che “si mette poca acqua nell'abbeveratoio del cavallo”, anche in un'economia sana come quella lucchese, dove il rischio e il flusso di nuove sofferenza è contenuto.
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La Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest consolida il proprio ruolo di guida nella transizione digitale per le imprese di Pisa, Lucca e Massa Carrara attraverso un ecosistema tecnologico sempre più vicino all'utente. I dati dei primi due mesi del 2026 segnalano una forte accelerazione con l'utenza che predilige i servizi self-service e la flessibilità degli orari.
L'andamento delle prenotazioni online per l'accesso agli sportelli fisici di Pisa, Lucca, Carrara, Viareggio e Santa Croce sull'Arno evidenzia un trend in continua crescita. Il 2025 si è chiuso con 12.288 appuntamenti, in significativo incremento rispetto agli 8.996 del 2024. Il 2026 si apre con un'ulteriore accelerazione: nei primi due mesi sono già state superate le 2mila prenotazioni on line. In uno scenario di mantenimento dell'attuale ritmo, l'ente si proietta verso il superamento dei risultati dell'anno precedente, consolidando l'efficacia del sistema di gestione degli accessi e la progressiva adozione del canale digitale da parte dell'utenza.
Analizzando la tipologia di servizi richiesti agli sportelli del territorio, emerge la netta prevalenza delle procedure legate alla Firma Digitale, che da sola assorbe il 60% delle prenotazioni totali. Seguono le operazioni di Bollatura e Vidimazione di libri e registri, pari al 20%, e le richieste di Visure, Certificati ed elenchi che pesano per il 7%. Questi dati evidenziano come le imprese stiano ottimizzando la propria agenda burocratica puntando su strumenti digitali certificati e sulla programmazione degli interventi in presenza. Parallelamente, il volume delle interazioni con il chatbot "Camera Aperta" ha registrato una crescita costante, passando dalle 1.566 unità del 2024 alle 1.745 del 2025. I primi due mesi del 2026 segnalano un'ulteriore e decisa accelerazione: con 363 interazioni già rilevate tra gennaio e febbraio , il servizio si proietta verso un valore che supererebbe i volumi del 2025. Tuttavia, è la disponibilità temporale a segnare il vero cambio di passo: la quota di utenti che utilizza il servizio fuori dai canonici orari di ufficio o durante i giorni festivi è in costante ascesa, passando dal 14% del 2024 al 17% del 2025, fino a toccare il 21% dei primi due mesi del 2026. Questo fenomeno dimostra che la Camera di Commercio è ormai percepita come un'istituzione sempre attiva, capace di rispondere alle esigenze del tessuto produttivo in qualsiasi momento della giornata.
"I dati di questo inizio 2026 confermano che la strada intrapresa dalla Camera di Commercio non è solo una scelta tecnologica, ma una risposta concreta alle nuove esigenze di vita e di lavoro degli imprenditori." - dichiara il Presidente Valter Tamburini. "Con il progetto Camera Aperta, abbiamo voluto superare la freddezza degli algoritmi per offrire un servizio che sia vicino alle persone in ogni momento della giornata. Vedere che oltre una persona su cinque ci contatta al di fuori dei classici orari di ufficio ci dice che stiamo centrando l'obiettivo: abbattere le barriere burocratiche e restituire tempo prezioso a chi fa impresa. Se il trend delle prenotazioni e delle interazioni continuerà con questo ritmo, il 2026 segnerà un record storico che testimonia una Pubblica Amministrazione sempre più agile e accessibile."


