Cultura
Il maestro Nicola Luisotti al teatro del Giglio per 'Turandot e i suoi misteri'
Il Maestro Nicola Luisotti sarà ospite d'eccezione al Teatro del Giglio Giacomo Puccini mercoledì 4 marzo (ore 20.30, Teatro del Giglio) per "Turandot e i suoi misteri", evento di punta di "Verso Turandot", l'articolato programma…

Premio Racconti nella rete 2026 - La sezione riservata ai soggetti per cortometraggi
Un premio prestigioso per gli sceneggiatori esordienti. La 25^ edizione del premio letterario "Racconti nella Rete", organizzato dall'associazione LuccAutori, lancia la sezione riservata…

A Mandorla - Comunità Alloggio Protetta, "Lettori protagonisti" un circolo di lettura ideato e coordinato da Francesca Fazzi
Quattro appuntamenti Comunità Alloggio Protetta di via Elisa 4 dedicati a quattro volumi di Guglielmo Petroni, Giorgio Marchetti, Vincenzo Pardini e Francesca Duranti

Giuliana De Sio e Filippo Dini portano in scena Il gabbiano: l'attualità bruciante del destino umano secondo Čechov
Da venerdì 20 a domenica 22 febbraio va in scena al Teatro del Giglio Giacomo Puccini Il gabbiano, capolavoro di Anton Čechov (traduzione di Danilo Macrì) nell'allestimento a firma…

La malattia, la morte e la grande opera incompiuta: gli ultimi anni di Puccini nell’ultimo libro di Rossella Martina
“Chi era Giacomo Puccini come uomo?”: da questa domanda è partita Rossella Martina, già autrice di una biografia dell’immenso compositore, per la sua seconda opera Gli ultimi giorni…

Sebastiano Mondadori al Caffè Santa Zita: un incontro da non perdere!
Venerdì 20 febbraio, alle ore 17:00, il Caffè Santa Zita in piazza San Frediano a Lucca ospiterà un evento imperdibile per gli amanti della letteratura e per i…

Un convegno dedicato In occasione del centenario della morte di Piero Gobetti e Giovanni Amendola
In occasione del centenario della morte di Piero Gobetti (Torino, 1901-Parigi, 1926) e Giovanni Amendola (Napoli, 1882-Cannes, 1926), l’associazione “Amici di Enrico Pea” organizza un convegno dedicato ai…

Rossella Martina presenta il suo ultimo libro "Gli ultimi giorni di Puccini. Turandot il sogno incompiuto"
Un'occasione imperdibile per ripercorrere gli ultimi anni della vita di Giacomo Puccini, addirittura gli ultimi tragici giorni, uno ad uno; la sua esistenza segnata dall'opera incompiuta, Turandot,…

Rossella Martina presenta il suo ultimo libro "Gli ultimi giorni di Puccini. Turandot il sogno incompiuto"
La giornalista e scrittrice Rossella Martina presenta al pubblico – mercoledì 18 febbraio alle ore 18.00, al Teatro San Girolamo - il suo ultimo libro "Gli ultimi…

Agata, santa tosta
Terra di sante indomabili, la Sicilia. Non solo la siracusana Lucia, ma anche e prima di lei, Agata, Sant’Aita, patrona di Catania e protettrice dei suoi cittadini dalle…

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È stato recentemente pubblicato, sul sito della Fondazione Centro Studi sull’Arte Licia e Carlo Ludovico Ragghianti - ETS (www.fondazioneragghianti.it), l’inventario dell’archivio dell’Università Internazionale dell’Arte di Firenze (UIA), creata da Ragghianti alla fine degli anni Sessanta. I documenti furono acquisiti dalla Fondazione lucchese nel 2018, assieme alla rivista «Critica d’Arte».
L’UIA, nata come scuola di livello universitario a vocazione internazionale, incentrata sulla conservazione e la valorizzazione del patrimonio artistico, fu fondata a Firenze e a Venezia (dove è ancora attiva) nel 1968 a opera di Carlo Ludovico Ragghianti, quando, a seguito della terribile alluvione del 1966, si presentò come urgente e improrogabile la necessità di disporre di tecnici specializzati nel restauro e nella conservazione dei beni culturali.
Diretta da Carlo Ludovico Ragghianti fino al 1987, anno della sua scomparsa, nel 1982 l’Università Internazionale dell’Arte era stata riconosciuta dal Presidente della Repubblica come ente morale dotato di personalità giuridica.
Elemento caratterizzante dell’UIA fu sin dagli inizi il taglio internazionale dato ai corsi, sia per la partecipazione di docenti stranieri, sia per l’assiduità dei contatti di collaborazione intrapresi con enti esteri. Corsi, seminari e laboratori erano indirizzati allo studio della museologia e della museografia, nonché alla critica d’arte, al design e al restauro.
Il fondo archivistico, adesso disponibile dopo un lungo e paziente lavoro di riordino e inventariazione, si compone principalmente di documentazione istituzionale, programmi didattici, progetti formativi, relazioni ed elaborati prodotti dagli studenti e materiali dei corsi e dei seminari organizzati. All’interno del fondo si trovano anche le carte appartenute alla storica dell’arte Luisa Becherucci.
La documentazione fotografica dell’Università Internazionale dell’Arte di Firenze è conservata anch’essa alla Fondazione Ragghianti, nel patrimonio della fototeca.
«È motivo di grande soddisfazione», dichiarano il presidente della Fondazione Ragghianti Alberto Fontana e il direttore Paolo Bolpagni, «che, dopo aver salvato il lascito di questa importante istituzione, esso sia oggi reso disponibile per gli studiosi». «È un’occasione», proseguono, «per continuare l’opera di Carlo Ludovico Ragghianti, attraverso il lavoro su un fondo archivistico importante dal punto di vista storico-documentario e sulla sua notevole collezione fotografica, che arricchiscono la nostra Fondazione e il suo già straordinario patrimonio».
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Nel 1990 uscì un bellissimo libro di Sebastiano Vassalli intitolato La chimera. È la triste storia di una povera orfana, vissuta tra il cinque e il seicento, che venne accusata di stregoneria dalle comari del popolo per un unico, folle, motivo: la sua invidiata bellezza.
Un’eco dell’ottocentesco racconto di Nathaniel Hawthorne che, ne La Lettera Scarlatta, narrò dell’ignobile gogna alla quale venne sottoposta una donna che compì il peccato – imperdonabile per i puritani della bigotta Boston dell’epoca – di aver avuto una figlia da un pastore della chiesa.
Sfogliando il fumetto, scritto da Alessio Del Debbio ed illustrato da Silvia Talassi, sono riaffiorate alla mente queste due letture. Il titolo – “L’ultimo viaggio degli streghi” – riporta ad un tempo lontano in cui queste credenze erano profondamente radicate anche nelle comunità lucchesi.
Streghe, folletti, dèmoni. Quanti paurosi racconti sono stati tramandati, su di loro, nel corso del tempo? Quante storie li hanno visti al centro di macabre vicende avvolte dal mistero? Quante volte il loro nome è stato speso per spiegare l’inspiegabile, dire l’indicibile?
Oggi releghiamo queste credenze nelle categorie – sicuramente più innocue – dell’immaginario e del folclore. Rievocare certe storie significa rafforzare il nostro spirito identitario, conservarne la memoria. Una riserva di passato che – come ci insegna Cesare Pavese ne Il mestiere di vivere – rende un popolo creatore di futuro.
In questo senso, il lavoro portato avanti dal Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico di Piazza al Serchio è di inestimabile valore. Questo magico luogo, incastonato nel cuore della Garfagnana, non solo è un presidio di memoria; è anche un vitale centro che si prodiga per il recupero, la valorizzazione e la diffusione delle leggende e del folclore locali.
In collaborazione con l’associazione culturale “Nati per scrivere”, il Museo ha dato di recente vita a questo progetto che ha l’ambizione di tramandare queste ancestrali figure alle nuove generazioni, utilizzando un linguaggio più attuale ed immediato: il fumetto, appunto. La storia è ambientata sui monti della Garfagnana, nei borghi ‘sospesi nel tempo’ che costellano le nostre alture: luoghi – di per sé – forieri di suggestioni, ricchi di tradizioni ed usanze che resistono.
In copertina, campeggia la scritta ‘volume 1” – il che fa presupporre una serie di altre uscite. Il fumetto – si legge – è stato realizzato grazie al finanziamento del ministero della cultura, relativo al bando per la rimozione delle barriere fisiche, cognitive e sensoriali dei musei e luoghi della cultura privati, inserito nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) finanziato dall’Unione Europea – Next Generation Eu.
Il libro, non solo è utile a capire chi siamo e da dove veniamo, ma fa riflettere sull’eterna attualità di certe storie antiche, plasmabili anche sulla società di oggi. Prima di tutto, però, il fumetto è un omaggio alla fantasia come antidoto alla paura e stimolo al progresso. Un ideale ponte tra passato e futuro dove il filo conduttore sono le tradizioni di un popolo.
Il fumetto si può acquistare in forma digitale sul sito del Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico al link: https://museoimmaginario.net/immaginario/fumetto/ e in cartaceo sul sito https://www.npsedizioni.it/p/lultimo-viaggio-degli-streghi-volume-1/. Dal 15 novembre è in libreria, su tutti gli store di libri e presso la sede del Museo in via Ducale 4 a San Michele (Piazza al Serchio, LU).
La lettura è consigliata a tutti.


