Il giallo, inteso come romanzo poliziesco, dilaga. In tutte le sue accezioni e sfumature – dal thriller all’horror, dalla spy story allo splatter - si allarga dalla sua area d’elezione, la metropoli, e muove, ormai da qualche anno, a conquistare la provincia, il villaggio, il borgo, il paesotto poco sopra i 5000 abitanti. Lungo l’intero stivale, ormai, non c’è piccola comunità che non abbia il suo “eroe indagatore”, poliziotto o carabiniere, investigatore privato oppure giornalista o anche magistrato, tutti impegnati a raddrizzare i torti e a combattere il male! Sgualcito e ciancicato, eroe fragile perché la vita lo ha attraversato con effetti non sempre positivi, il nostro “nuovo sceriffo” coltiva di solito debolezze e dipendenze. Beve, fuma, e quindi non gode di un ottimo stato di salute, s’innamora di frequente, talora ricambiato, più spesso no. Un antieroe fragile e acuto, perspicace come tale soggetto a crisi d’identità e a bilanci esistenziali non sempre positivi. Insomma, un simpatico…
Tra gli scrittori che, oggi, praticando il romanzo poliziesco, risultano connotati da una più puntuale capacità di descrivere ambienti minori, se non addirittura minimi, sospesi tra la periferia della città diffusa e una natura di straordinaria bellezza, merita più di una segnalazione Ettore Neri (1961), versiliese di montagna, originario del borgo lapideo di Seravezza, un territorio tra le Apuane e il mare Tirreno, che l’autore conosce benissimo per esservi nato, vissuto, avere qui lavorato e ricoperto incarichi di pubblico amministratore. All’interno di una continuativa attività di scrittura, quale la sua migliore invenzione narrativa? Quella che racconta le vicende di un protagonista collettivo. Ovvero, la stazione dei carabinieri di Seravezza con i suoi umanissimi operatori in difesa della legalità, marescialli, brigadieri, carabinieri semplici… Fiamme d’Argento modeste ma tenaci nell’intuire la vera dinamica criminale di apparenti, mortali incidenti e tutori dell’ordine capaci di organizzare indagini serrate, avanzando ipotesi, scartandone altre, provvedendo a interrogatori e confronti, scavando tra i tanti, possibili moventi. E, forti di un positivo rapporto di fiducia con la comunità, risalire alle vere cause di false disgrazie e portarne alla luce i veri responsabili. Agendo il più delle volte controcorrente tra l’indifferenza o i pareri contrari dei Comandi superiori. Altro che “usi a obbedir tacendo…” Piuttosto, in gran silenzio, i nostri semplici eroi s’impegnano allo spasimo, rischiando le loro stesse carriere, perché si affermi uno straccio di legalità e la operosa comunità della montagna non abbia a soffrire del vulnus di un’ingiustizia ben mimetizzata. Due corposi romanzi, L’inchiesta di San Lorenzo, 2023, e il più recente I dubbi di Alvise Scutaro, 2026 fanno emergere una pattuglietta di personaggi destinati, presumiamo, a rimanere impressi nella memoria e nel cuore dei Lettori: il maresciallo maggiore Nicodemo Gatti, brillante ma impulsivo, imprudente e poco rispettoso delle gerarchie; il maresciallo capo Alvise Scutaro, sodale di Gatti, anima vera della stazione CC-AA di Seravezza; Delfino Aricò, maresciallo anch’egli, prossimo alla pensione ha maturato un’esperienza che lo porta a diffidare di tutto e tutti… Poi, una moltitudine di personaggi, uomini e donne, giovani e meno, buoni e/o cattivi, che contribuiscono a movimentare la narrazione, contestualizzarla nei luoghi della costa versiliese e nei giorni dell’apparizione del Covid-19… Due romanzi che ci permettiamo di raccomandare non solo ai Lettori del genere, ma a quanti amano storie ampie, distese, ben scritte, non banali ma ricche di colpi di scena. Pagine, quelle di Ettore Neri, attente sia all’azione, sia alla vita interiore dei protagonisti. Orientate in direzione ostinata e contraria pur nel faticoso rispetto delle leggi, al servizio del cittadino segnatamente se collocato dalla parte delle vittime.
Ettore Neri, L’inchiesta di San Lorenzo, Società Editrice Milanese, 2023
Ettore Neri, I dubbi di Alvise Scutaro. Una nuova indagine di Nicodemo Gatti, Giovane Holden Edizioni, Viareggio (LU) 2026



