Cultura
Un convegno dedicato In occasione del centenario della morte di Piero Gobetti e Giovanni Amendola
In occasione del centenario della morte di Piero Gobetti (Torino, 1901-Parigi, 1926) e Giovanni Amendola (Napoli, 1882-Cannes, 1926), l’associazione “Amici di Enrico Pea” organizza un convegno dedicato ai…

Rossella Martina presenta il suo ultimo libro "Gli ultimi giorni di Puccini. Turandot il sogno incompiuto"
Un'occasione imperdibile per ripercorrere gli ultimi anni della vita di Giacomo Puccini, addirittura gli ultimi tragici giorni, uno ad uno; la sua esistenza segnata dall'opera incompiuta, Turandot,…

Rossella Martina presenta il suo ultimo libro "Gli ultimi giorni di Puccini. Turandot il sogno incompiuto"
La giornalista e scrittrice Rossella Martina presenta al pubblico – mercoledì 18 febbraio alle ore 18.00, al Teatro San Girolamo - il suo ultimo libro "Gli ultimi…

Agata, santa tosta
Terra di sante indomabili, la Sicilia. Non solo la siracusana Lucia, ma anche e prima di lei, Agata, Sant’Aita, patrona di Catania e protettrice dei suoi cittadini dalle…

Francesco Ermini Polacci presenta il concerto "Tutto Mozart" al Teatro San Girolamo domenica 8 febbraio alle ore 18
Francesco Ermini Polacci – già ideatore per il Teatro del Giglio Giacomo Puccini della rassegna di incontri con il pubblico "Raccontare l'Opera" – sarà protagonista domenica 8…

Stagione dei concerti: lo straordinario violinista Andrea Cicalese per la prima volta a Lucca
Dopo il grandissimo successo del concerto di sabato scorso, il pianista Filippo Gorini torna sul palco dell'auditorium del Conservatorio "Boccherini" a Lucca e stavolta lo fa in compagnia…

Mariano Rigillo al Teatro del Giglio con "Giuda", tragedia di Enrico Pea
Mariano Rigillo, unanimemente riconosciuto come uno dei più raffinati interpreti della scena italiana, con una carriera che attraversa oltre sessant'anni di teatro e cinema, è il protagonista…

Athos Careghi firma la copertina 2026 dell'antologia del Premio Racconti nella Rete
L'antologia, edita da Castelvecchi, accoglierà i venticinque racconti vincitori della 25^ edizione del Premio. L'immagine verrà utilizzata anche per il manifesto della trentaduesima edizione del festival LuccAutori in…

Occupazione, Resistenza, I tre inverni della paura: Adele Grisendi porta a Lucca "La figlia di Nora", ospite della Società dei Lettori
Si tratta del proseguo della vicenda di Nora, già protagonista del romanzo di Giampaolo Pansa "I tre inverni della paura"

Siegfried de Rachewiltz, nipote di Ezra Pound, a Lucca lunedì 26 gennaio per la conferenza sul Sacro nell'opera poundiana
Siegfried de Rachewiltz, nipote di Ezra Pound, sarà a Lucca, al Teatro San Girolamo, lunedì 26 gennaio alle ore 16.00, ospite della seconda edizione di "PPP – Pea…

- Scritto da Redazione
- Cultura
- Visite: 712
"Ogni volta che vengo a Lucca- ha detto Gian Piero Joime, membro del comitato d'onore dell'associazione culturale l'Augusta- mi sembra il luogo più adatto per fare delle riflessioni".
E proprio la riflessione, il dibattito, la libera circolazione d'idee, per pensare e costruire un futuro migliore in un periodo particolarmente critico a livello mondiale, sono alla base del festival culturale L'Augusta. La manifestazione, dopo aver goduto negli anni scorsi di tre edizioni estive, quest'anno inaugura la sua prima edizione invernale. Si avranno cinque incontri, l'ultimo giovedì di ciascun mese, alle 21- e l'idea è quella di mantenere il festival attivo tutto l'anno, con cadenza mensile.
"Sarà uno dei pochi festival culturali in Italia a cadenza fissa", ha notato il presidente de L'Augusta, Iacopo Di Bugno. E ha continuato: "Finora abbiamo tenuto 14 presentazioni librarie, hanno partecipato 1500 persone, e abbiamo avuto tra 50 e 60 ospiti di caratura internazionale del mondo di cultura, scienza, giornalismo e politica. L'obiettivo, rendendo il festival permanente, è quello di renderlo ancor più un punto fondamentale del rinascimento culturale di questa città".
La presentazione del festival è avvenuta oggi 19 gennaio, in una conferenza stampa che si è tenuta alle 14.30 nella sala degli Specchi di palazzo Orsetti, alla presenza del sindaco Mario Pardini e dell'assessore alla cultura Mia Pisano. Entrambi si sono detti contenti dell'estensione all'intero anno della manifestazione, evidenziando la ricchezza e varietà degli appuntamenti proposti e la sua importanza per l'elevazione culturale della città.
Gli appuntamenti in programma per l'edizione invernale si svolgeranno alla Casa del Boia. La kermesse si aprirà il 26 gennaio con la partecipazione di Federico Palmaroli, ideatore e curatore della pagina di satira politica "Le più belle frasi di Osho". Palmaroli ("L'autore di satira politica del momento", l'ha definito Di Bugno) presenterà il libro "Come dice coso", raccolta delle sue vignette del 2022, e sarà intervistato dal giornalista e scrittore Fabrizio Vincenti. Gli altri appuntamenti avranno luogo il 23 febbraio, il 30 marzo, il 27 aprile e il 25 maggio e vedranno la partecipazione di Stefano Zecchi, Francesco Borgonovo e Tony Capuozzo e Marcello Veneziani. Per quanto riguarda l'appuntamento di maggio, ancora i dettagli non sono stati rivelati. "Sarà una sorpresa grande", assicura Di Bugno.
Come anche nelle edizioni precedenti, l'ingresso è gratuito; si raccomanda però la prenotazione inviando un messaggio whatsapp al numero dell'associazione: 3801481747.
- Scritto da Redazione
- Cultura
- Visite: 604
Sabato (21 gennaio), ore 17,30, alla libreria Ubik di via Fillungo si presenta il libro Noi, i ragazzi dell’idrolitina con la presenza dell’autore Eugenio Baronti. A presentarlo saranno Elisa Bertoni, docente al Liceo scientifico “Vallisneri”, Luciano Luciani, critico letterario, che ha dato recentemente alle stampe il romanzo Rossa e plebea. Pisa, mezzo secolo fa, e Gianni Quilici, poeta, scrittore e critico cinematografico.
Eugenio Baronti, vestendo i panni di Vittorio, realizza una lunga carrellata che, come recita il sottotitolo del volume, racconta “l’Italia degli ultimi sessant’anni”.
E lo fa da un particolarissimo punto di vista geografico. Infatti, Baronti, espone la storia del nostro Paese muovendo da Lammari, dove incontriamo, ben raccontata con punte di vera e propria poesia, l’agonia del mondo rurale e l’irruzione del cosiddetto “miracolo economico”. L’Italia cambia: non solo nei modi di produrre e consumare, ma anche di vivere il presente e di progettare il futuro. E di sognare.
Questi mutamenti ovviamente, stravolgono anche la piccola comunità lammarese. Anche qui, da una parte, non tengono più i vecchi orizzonti mentali e dall’altra una nuova cultura inizia a contendere alla Chiesa il monopolio delle coscienze e i comportamenti privati e collettivi si fanno più laici e liberi. Anche Lammari, remoto borgo della Piana lucchese, inizia a vivere il respiro del mondo. E se nuove ingiustizie si aggiungono alle antiche, nascono anche una molteplicità di originali percorsi personali di liberazione sul lavoro, nella scuola, nella famiglia…
Eugenio-Vittorio prima sarà ribelle in famiglia e in parrocchia, poi militante politico a tutto tondo, libertario e movimentista, generoso e determinato E dai giorni della solidarietà al Cile democratico di Salvador Allende, costretto in ginocchio dal macellaio Pinochet, Vittorio-Eugenio non si fermerà più: promotore di innumerevoli iniziative, pacifiste, ambientaliste, culturali, conoscerà il lavoro più strettamente politico dentro e fuori i piccoli partiti della Nuova Sinistra, dentro e fuori le istituzioni. Un romanzo fluido, che sa raccontare e, a volte, anche commuovere e divertire, soprattutto aperto, dentro e contro il divenire di questo Pianeta spaventosamente in crisi.


