Un'occasione imperdibile per ripercorrere gli ultimi anni della vita di Giacomo Puccini, addirittura gli ultimi tragici giorni, uno ad uno; la sua esistenza segnata dall'opera incompiuta, Turandot, e dalla malattia. Un itinerario narrativo che restituisce un Puccini profondamente umano, con le sue paure e incertezze, ma anche con l'incessante desiderio di vivere e di creare musica. Il libro "Gli ultimi giorni di Puccini. Turandot il sogno incompiuto", pubblicato nel 2025 dalla casa editrice DreamBOOK della giornalista e scrittrice Rossella Martina - che sarà presentato al pubblico dall'autrice mercoledì 18 febbraio alle ore 18.00 al Teatro San Girolamo -, disegna un ritratto dell'uomo oltre che del musicista. Dialogherà con Martina Giorgio Angelo Lazzarini, amministratore unico del Teatro del Giglio, per guidare il pubblico attraverso i contenuti e i temi del libro. L'appuntamento è programmato dal Teatro del Giglio nell'anno del Centenario della prima assoluta dell'incompiuta pucciniana, Turandot.
A partire dal 1920 e fino alla sua morte nel 1924, Turandot — la "Principessa di Gelo" — perseguita Giacomo Puccini "anima e corpo". L'ombra della protagonista dell'opera sembra sovrapporsi a quella della Morte, inquietando profondamente il compositore e ostacolandolo nel portare a compimento la partitura, nel consegnarle un vero "lieto fine".
Nella prima parte del libro, Martina ripercorre gli anni che Puccini dedica alla sua ultima creazione: il Maestro avverte e presagisce quell'ombra oscura ben prima che la malattia — il cancro alla gola — si manifesti. Le lettere scambiate con i librettisti Giuseppe Adami e Renato Simoni documentano la sua ricerca continua, l'insoddisfazione, il tormento, la resa e la tristezza che segnano questo periodo. La seconda parte della narrazione di Martina ricostruisce, giorno dopo giorno, gli ultimi due mesi di vita del compositore: la diagnosi della malattia, le consultazioni con gli specialisti, la decisione di recarsi a Bruxelles per l'intervento, ma anche la solitudine e la paura dell'uomo, fino alla tragedia di una morte inattesa e beffarda.
Turandot rimarrà incompiuta. Puccini morirà nel rimpianto, lontano da casa e — in una sorta di crudele nemesi — senza accanto alcuna delle molte donne che aveva amato e che lo avevano amato, a stringergli la mano mentre si avvicina "la notte che non ha mattino". Un itinerario intenso e toccante, a tratti straziante, che restituisce Giacomo Puccini come figura ancora più viva e indelebile nel cuore di milioni di appassionati delle sue opere.
ROSSELLA MARTINA è nata a Viareggio. Laureata in Filosofia, giornalista professionista, ha lavorato nelle redazioni culturali di quotidiani e riviste per poi dedicarsi alla narrativa e alla saggistica. Ha raccolto le interviste fatte ai grandi personaggi italiani nei volumi "C'era una volta un bambino". Tra i suoi libri "Benedetto Croce giornalista", "La bambina di pietra", "Presente anteriore", "Facoltà di silenzio". Da sempre appassionata di Puccini, per DREAMbook editore gli ha dedicato una biografia, "Giacomo Puccini Gloria e Tormento" che, giunta alla quinta edizione, è stato il volume intitolato al Maestro lucchese più venduto nel 2024, anno del centenario della morte del compositore.



