I fatti erano avvenuti al campo sportivo di San Cassiano a Vico, l'8 febbraio 2024, quando Claudio Polonia, ex titolare dell'impianto, minacciò di darsi fuoco se fosse stato privato dei suoi diritti. Il direttore (ir)responsabile dell'allora Gazzetta di Lucca cercò sin dal mattino di documentare gli eventi, soprattutto, perché Polonia voleva parlare solamente con lui. I vigili urbani impedirono l'accesso al giornalista che provò ad avvicinarsi all'imprenditore seduto al tavolo dentro il capannone. Alla fine e nei giorni seguenti la polizia municipale di Lucca denunciò Aldo Grandi per resistenza a pubblico ufficiale e, proprio ieri, il giudice monocratico Alessia Solombrino ha assolto l'attuale giornalista de Inluccaveritas.it perché il fatto non sussiste. Anche il pubblico ministero aveva chiesto l'assoluzione non rilevando alcun elemento che potesse avvalorare l'accusa della resistenza a pubblico ufficiale.
Al centro del processo le testimonianze di due agenti della polizia municipale e un video portato come prova dall'accusa e girato durante i fatti di S. Cassiano a Vico. Dopo aver ascoltato i due agenti che avevano citato di essere stati anche colpiti da Grandi che cercava di sfondare il cordone, è stato mostrato il video che, al contrario, non dimostrava alcunché. Grandi non solo non aveva tenuto un comportamento violento, ma aveva solamente tentato di aggirare l'impedimento che gli vietava di andare da Polonia. A questo punto e visto che le immagini erano l'esatto opposto delle accuse, il giudice ha assolto l'imputato che era difeso, come sempre, dall'avvocato Cristiana Francesconi (nella foto) di Viareggio che da, ormai, più di 13 anni, assiste i giornali del direttore Aldo Grandi.



