"Per chi, come ho fatto io, si è espresso nettamente per il Si, il risultato del referendum sulla giustizia è certamente una delusione oltre che un'occasione persa per portare l'Italia al livello delle grandi democrazie occidentali. La volontà degli italiani non soltanto si rispetta ma ce ne possiamo rallegrare quando la esercita con la partecipazione vissuta in questi giorni alle urne e nell'attivismo offerto nelle settimane precedenti in provincia da parte dei sostenitori del no e del si, ai quali in particolare sento di dovere un ringraziamento per la dedizione mostrata su tutto il territorio provinciale nel tentativo di spiegare in cosa consistesse la riforma rimanendo nel merito senza gli eccessi di contrapposizione che abbiamo vissuto altrove, partendo dalle Tv. Da Lucca, in linea con la Toscana, non soltanto cogliamo un dato che esalta la democrazia e ciò di cui vive, la partecipazione popolare ma per restare al risultato, l'unica provincia con Grosseto in cui troviamo un sostanziale equilibrio fra i due schieramenti, dove a noi sostenitori del sì resta da chiederci perché non siamo riusciti a spiegare all'insieme dei lucchesi non in cosa consistesse la riforma, ma perché fosse giusta e necessaria nella quotidianità di ciascuno. Chiudo con un appunto a chi sta già trasponendo con imprudente faciloneria il voto referendario sulle prossime scadenze elettorali, non soltanto perché l'elettore lucchese ci ha dimostrato di saper bene distinguere di volta in volta cosa sta votando, ma perché quando contano proposte e programmi, quando non c'è da esprimere dissenso ma consenso e prospettiva, il centrodestra non ha timore di confrontarsi con nessuno. Dove governa, il centrodestra sta facendo ottime cose, dove non governa si vede che la sinistra mostra la corda, come nella Piana di Lucca, dove per contrappasso è piacevole sottolineare la netta vittoria del Si" dice Vittorio Fantozzi, consigliere Regionale di Fratelli d'Italia.



