Un omaggio raffinato in cui musica e parola si intrecciano: sarà questa l'atmosfera della serata di giovedì (26 marzo) alle 21 all'auditorium del Conservatorio Luigi Boccherini (via del Suffragio, 6), che aprirà la stagione 2026 de Il Settecento musicale a Lucca.
L'occasione dell'appuntamento è la presentazione del cartellone della rassegna, promossa dal Centro studi Luigi Boccherini insieme alle realtà che dal 2016 ne condividono progetto e finalità: Animando, Associazione musicale lucchese, Conservatorio Luigi Boccherini, Flam, Sagra musicale lucchese e Orchestra da camera Luigi Boccherini. Un programma articolato, destinato a svilupparsi nei mesi successivi con concerti, incontri e approfondimenti dedicati al Secolo dei lumi, e che anche quest'anno punta a valorizzare il patrimonio musicale e intellettuale del territorio.
A seguire, la scena sarà tutta per un momento artistico dal titolo Senza passioni è insignificante, costruito intorno a una delle pagine dell'epistolario di Luigi Boccherini: la Lettera a Chénier, scritta a Madrid l'8 luglio 1799. Il testo sarà proposto con la voce recitante di Antonio Branchi, accompagnato da una selezione dai Quintetti alla nazione francese composti dallo stesso Boccherini. Sul palco gli interpreti Luca Celoni (violino primo), Enrico Bernini (violino secondo), Angela Landi (viola), Paolo Ognissanti (violoncello) e Giovanni Passalia (pianoforte).
La frase che ha ispirato il titolo della serata – "La musica senza affetti e passioni è insignificante" – suona come una lucida dichiarazione poetica. Nella lettera Boccherini rivendica la natura emotiva della musica, capace di parlare direttamente al cuore, e sottolinea il ruolo decisivo degli interpreti, chiamati non solo a eseguire ma a comprendere e incarnare il pensiero dell'autore. Una visione modernissima, che anticipa la concezione espressiva e partecipata dell'arte musicale.
Il destinatario della lettera è Marie-Joseph Chénier, figura centrale della Francia rivoluzionaria: poeta, drammaturgo e uomo politico, membro della Convenzione nazionale e vicino agli ambienti giacobini, oltre che fratello del più noto André Chénier. Boccherini si rivolge a lui come "cittadino rappresentante", chiedendo protezione per una propria opera dedicata alla nazione francese. Il documento si inserisce in un momento storico delicato, in cui il compositore, ormai stabilito in Spagna, guarda alla Francia come a un punto di riferimento culturale e politico, cercando riconoscimento e sostegno in un'Europa attraversata dalle trasformazioni della Rivoluzione.
L'evento, a ingresso libero, è realizzato con il contributo del Comune di Lucca e della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.
Con l'epistolario e i Quintetti di Boccherini al via la stagione 2026 de Il Settecento musicale
Scritto da Redazione
Cronaca
24 Marzo 2026
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