Anno XI 
Martedì 29 Settembre 2026

Scritto da Redazione
Politica
24 Marzo 2026

Visite: 311

Al Teatro del Giglio Puccini da quasi un anno e mezzo manca il bilancio. E adesso della questione è stato interessato il Prefetto: il consigliere Daniele Bianucci ha infatti scritto formalmente a Cristina Favilli, rappresentante del governo nella nostra Città, perché “a questo punto è grande la nostra preoccupazione circa l’effettiva gestione, in particolare economica, del Teatro stesso”.
“Arrivati nel pieno dell’anno corrente, e nonostante numerosi solleciti, il Consiglio comunale non ha ancora avuto la possibilità di poter analizzare il bilancio preventivo per l’annualità 2025 dell’azienda speciale del Comune di Lucca “Teatro del Giglio Puccini”, che rappresenta la principale istituzionale culturale cittadina - ha scritto Bianucci, in una lettera protocollata all’attenzione del Prefetto - Questo nonostante l’articolo 24, punto 2, lettera b) dello statuto del Comune di Lucca ribadisca la competenza del Consiglio comunale su “(…) programmi, relazioni previsionali e programmatiche, piani finanziari (…)”. Non nascondiamo che, alla luce di ciò, è grande la nostra preoccupazione circa l’effettiva gestione, in particolare economica, del Teatro stesso. Confidiamo in un suo intervento, al fine di garantire l’efficacia della vita democratica della nostra Città, nell’esclusivo interesse delle cittadine e dei cittadini lucchesi”.
Nella stessa lettera, Bianucci ha altresì segnalato numerose richieste di accesso agli atti a cui l’Amministrazione comunale non ha mai risposto, nonostante i tempi previsti dalla legislazione vigente per il riscontro siano ampiamente scaduti.
“Siamo molto preoccupati di quanto sta accadendo al nostro Teatro - incalza Bianucci - Da mesi e mesi chiediamo invano un riscontro all’amministratore unico Lazzarini e al sindaco Pardini: purtroppo temiamo che l’assoluta e prolungata assenza di qualsiasi tipo di documento di programmazione economica genererà una naturale grave criticità, che richiederà tempo e fatica per essere recuperata. Dopo la riforma del terzo settore, ormai neppure una bocciofila si può più permettere di andare avanti senza un bilancio approvato. Ci stupisce che il sindaco Pardini consenta all’amministratore unico Lazzarini un comportamento del genere nella principale istituzione culturale cittadina, senza (ci risulta) alcun richiamo. In più, rimane e si aggrava la questione delle lavoratrici e dei lavoratori precari del teatro, altro argomento su cui Lazzarini, dopo quattro anni di promesse non mantenute, non risponde”.

Pin It

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie

Sarà inaugurata venerdì 2 ottobre alle ore 17:00 la mostra di pittura "Tra linee e colori" dell'artista Barbara…

A conclusione della Visita pastorale iniziata giusto tre anni fa, l'arcivescovo Paolo Giulietti presiederà una concelebrazione eucaristica…

Spazio disponibilie

"La notte degli sfollati nella Stazione di Posta di Villa Pardini a Sant'Anna è trascorsa in tranquillità. Nella giornata…

Spazio disponibilie

“Quanto accaduto ieri sera è l'ennesimo teatrino dell'amministrazione per cercare di scaricare le responsabilità”. Esordisce così il coordinamento…

Si è tenuto venerdì 25 settembre, nell'Auditorium Vincenzo da Massa Carrara del complesso di San Micheletto, il…

Quali conseguenze avrà la riforma nazionale degli istituti tecnici? Come cambieranno l'offerta formativa, l'orientamento degli studenti e il…

Sono arrivati (e ripartiti dopo una breve sosta) i "viaggiatori" della "Brescia-Napoli", l'itinerario turistico in moto d'epoca che per…

Spazio disponibilie

Prosegue nei nidi d'infanzia di Pietrasanta l'ammodernamento di spazi e arredi con interventi mirati nelle diverse strutture cittadine. Dopo…

La lista di Marialina Marcucci sulla decisione del Tar: La decisione del TAR della Toscana di disporre una…

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Duetto - 160
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie