Anno XI 
Mercoledì 13 Maggio 2026

Scritto da Redazione
Politica
24 Marzo 2026

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Al Teatro del Giglio Puccini da quasi un anno e mezzo manca il bilancio. E adesso della questione è stato interessato il Prefetto: il consigliere Daniele Bianucci ha infatti scritto formalmente a Cristina Favilli, rappresentante del governo nella nostra Città, perché “a questo punto è grande la nostra preoccupazione circa l’effettiva gestione, in particolare economica, del Teatro stesso”.
“Arrivati nel pieno dell’anno corrente, e nonostante numerosi solleciti, il Consiglio comunale non ha ancora avuto la possibilità di poter analizzare il bilancio preventivo per l’annualità 2025 dell’azienda speciale del Comune di Lucca “Teatro del Giglio Puccini”, che rappresenta la principale istituzionale culturale cittadina - ha scritto Bianucci, in una lettera protocollata all’attenzione del Prefetto - Questo nonostante l’articolo 24, punto 2, lettera b) dello statuto del Comune di Lucca ribadisca la competenza del Consiglio comunale su “(…) programmi, relazioni previsionali e programmatiche, piani finanziari (…)”. Non nascondiamo che, alla luce di ciò, è grande la nostra preoccupazione circa l’effettiva gestione, in particolare economica, del Teatro stesso. Confidiamo in un suo intervento, al fine di garantire l’efficacia della vita democratica della nostra Città, nell’esclusivo interesse delle cittadine e dei cittadini lucchesi”.
Nella stessa lettera, Bianucci ha altresì segnalato numerose richieste di accesso agli atti a cui l’Amministrazione comunale non ha mai risposto, nonostante i tempi previsti dalla legislazione vigente per il riscontro siano ampiamente scaduti.
“Siamo molto preoccupati di quanto sta accadendo al nostro Teatro - incalza Bianucci - Da mesi e mesi chiediamo invano un riscontro all’amministratore unico Lazzarini e al sindaco Pardini: purtroppo temiamo che l’assoluta e prolungata assenza di qualsiasi tipo di documento di programmazione economica genererà una naturale grave criticità, che richiederà tempo e fatica per essere recuperata. Dopo la riforma del terzo settore, ormai neppure una bocciofila si può più permettere di andare avanti senza un bilancio approvato. Ci stupisce che il sindaco Pardini consenta all’amministratore unico Lazzarini un comportamento del genere nella principale istituzione culturale cittadina, senza (ci risulta) alcun richiamo. In più, rimane e si aggrava la questione delle lavoratrici e dei lavoratori precari del teatro, altro argomento su cui Lazzarini, dopo quattro anni di promesse non mantenute, non risponde”.

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