Il saper fare della tradizione ceramica coreana e la maestria, tutta italiana, degli artigiani del marmo e delle fusioni si sono incontrate, idealmente, a Pietrasanta, dove il sindaco Alberto Stefano Giovannetti ha accolto una delegazione del distretto di Teochon-myeon, nella città di Gwangju, nota per la produzione di ceramiche di alta qualità sin dall'epoca Joseon (1392–1910).
Al centro del colloquio, avvenuto presso la sede municipale di via Capriglia, la possibilità di mettere in rete artisti, laboratori e maestranze delle due città, per trasformare le rispettive eredità culturali in una reciproca occasione di crescita condivisa.
"Pietrasanta è orgogliosamente una casa internazionale per le arti – ha ricordato il sindaco – e la comunità sudcoreana ne rappresenta, da tempo, una componente vitale e dalla straordinaria energia propositiva. Dopo il bel riscontro ricevuto, lo scorso anno, dal primo Festival di arte e cultura coreana a Pietrasanta, siamo ben lieti di approfondire nuove opportunità di conoscenza e collaborazione per continuare a promuovere un dialogo concreto fra le grandi tradizioni d'arte internazionali".



