Questo è il quinto anno che ho l'onore di vestire la fascia tricolore e tornare a Sant'Anna di Stazzema da sindaco, oggi – 12 agosto nel giorno della commemorazione delle vittime della strage nazifascista, che 82 anni fa ha provocato la morte di 560 persone. Come ogni anno sono arrivato fra i primi, ed anche questa mattina alle 7:10 ero a due tornanti dalla piazza dove si parcheggiano le auto per poi andare verso la chiesa. Ma questa mattina c'è stata una sorpresa: un gruppo di ragazzi con uno striscione, incatenati al guardrail, che hanno dichiarato che se avessi partecipato alla commemorazione loro non avrebbero permesso a nessuno di passare.
Quindi le varie migliaia di persone - venute da tutta dalla Toscana, ma non solo, a sentire quelle orazioni ed a commemorare tutti insieme le vittime innocenti di questa strage - non avrebbero potuto partecipare.
E tutto questo perché qualcuno che non ha la minima idea di cosa sia la democrazia, riteneva evidentemente legittimo impedire la mia partecipazione. In sostanza, chi si professa democratico, antifascista, riteneva giusto che io - che rappresento non solo me stesso (Mario Pardini), ma con la fascia da sindaco rappresento tutta la città di Lucca, che mi ha democraticamente eletto - non avevo il diritto di partecipare a questa manifestazione.
Lo ripeto: questa è la quinta volta che vengo a Sant'Anna il 12 agosto, non la prima. È la quinta volta che arrivo da sindaco. Non sono mai mancato, ma sempre presente perché non avrei mai perso, per niente al mondo, la possibilità di essere qua. Quindi anche oggi ho partecipato in prima fila, ho ascoltato l'orazione ufficiale e tutti coloro che hanno parlato. C'era - e mi fa veramente piacere - la rappresentanza ufficiale del Governo nella veste del Ministro degli Esteri e vicepremier Tajani, che ha tenuto un discorso molto bello.
E voglio ringraziare il sindaco di Stazzema, Maurizio Verona: ero con lui stamattina a parlare con i manifestanti.
Perché dovete sapere che quando sono arrivato era tutto bloccato, avevano chiuso l'accesso alla commemorazione. A questi ragazzi ho detto: 'Allora io sto qui con voi'. E sono rimasto un'ora a parlare con loro. Gli ho proposto di fare insieme un dibattito pubblico, ma non erano interessati. Anche perché a tutte le cose di cui mi accusavano io replicavo ed ovviamente - come spesso, quando si approfondiscono certi temi -, mi è sembrato che le loro risposte fossero inadeguate. Ma questa è solo la mia opinione personale. Ma ripeto: sono disponibile a parlare con queste persone, a trovarci per un dibattito pubblico se decidessero di farlo. Però in democrazia non può essere tollerato che sia preclusa ad una persona – ad un sindaco - la partecipazione ad una commemorazione, soprattutto alla commemorazione delle vittime di un eccidio nazifascista. È un fatto secondo me veramente indegno ed intollerabile.
Quindi chiedo all'opposizione – questa volta in via ufficiale e lo chiederò in tutti i consigli comunali che ci saranno da qui in poi a Lucca – di prendere finalmente posizione sui fatti di oggi.
Perché, lo ricordo: nel 2023, dopo il consiglio comunale su Pertini (la famosa vicenda della strada intitolata a Pertini, che oggi grazie alla nostra amministrazione finalmente esiste a Lucca, ndr), ho ricevuto auguri di morte e non c'è stata una sola parola di condanna o vicinanza da parte dell'opposizione.
Ad un'istituzione è stata augurata la morte e loro non hanno preso posizione su una cosa del genere. Certo, abbiamo le nostre visioni e divisioni politiche, ma se si augura di morire ad un sindaco dovrebbe essere la base che tu, consigliere d'opposizione, dica che è una vergogna. Sarebbe logico prendere le distanze da certe affermazioni e porsi anni luce lontano da dichiarazioni del genere.
Ma – come sappiamo - non è stato fatto.
Ed oggi vi pare normale che ad un sindaco non sia consentito di partecipare ad una commemorazione? Secondo voi è legittimo? Chiudo ringraziando con tutto il cuore le forze dell'ordine che anche oggi hanno fatto, per l'ennesima volta, un lavoro fondamentale, garantendo alla commemorazione di svolgersi in tutta tranquillità, in tutta serenità, in piena sicurezza. E mi hanno permesso di poter essere presente.
Quello che è successo oggi sporca sicuramente l'immagine di Sant'Anna di Stazzema e mi dispiace che gli autori siano persone provenienti da Lucca.



