In questi giorni l'aviatore lucchese Carlo Del Prete che, insieme ad Arturo Ferrarin aveva trasvolato l'Oceano Atlantico tra la città di Roma e il Brasile nel mese di luglio del 1928, rimase vittima di un tragico incidente durante un volo all'isola di Governador, davanti a Rio de Janeiro, e dopo l'amputazione della gamba destra per l'insorgere di un'infezione, morì il 16 agosto 1928.
L'amministrazione comunale ha ricordato il suo illustre concittadino, dedicandogli una sezione della Mostra per i Cento Anni dell'Aeronautica Militare Italiana nel 2023 e adesso un apposito comitato scientifico si è insediato e sta portando avanti la necessaria procedura per presentare la documentazione in vista del centenario dalla morte, che cadrà nel 2028.
"Stiamo lavorando per poter assicurare il giusto onore e riconoscimento – dichiara l'assessore alla cultura Mia Pisano – a un nostro illustre concittadino, che si è distinto per valore e coraggio e le cui imprese in volo ancora oggi vengono ricordate in Italia e nel mondo".
"Il 21 agosto dello stesso anno 1928 mio zio avrebbe compiuto 31 anni – aggiunge la nipote Alessandra Zita Del Prete – . Ogni anno la famiglia per il 16 agosto l'ha sempre ricordato e lo scorso anno insieme all'assessore Mia Pisano ci siamo recate al cimitero monumentale, proprio per rendergli omaggio".
Quest'anno la cerimonia di ricordo si svolgerà nel mese di settembre.



