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La Società Velica Viareggina parte alla grande: al via il Trofeo Burlamacco Star
Il 2026 della Società Velica Viareggina è iniziato nel migliore dei modi. Dopo le prime due prove del Campionato di Flotte Star, l'arrivo della nuova pilotina, l'Assemblea…

Ego Women Run, il 22 marzo la decima edizione della corsa femminile per la prevenzione del tumore al seno e la lotta alla violenza di genere
Alla decima edizione, ritorna l’appuntamento dedicato al benessere, alla prevenzione e al contrasto alla violenza di genere: è infatti fissato per domenica 22 marzo, con ritrovo alle 8,30…

Serie D, la ferocia della Pantera si abbatte sull'Ambra Cavallini, mentre il Porcari torna al successo contro Certosa
Quarta vittoria consecutiva ottenuta con ferocia dal primo all' ultimo minuto della Pantera che espugna il Pala Carlesi rifilando uno 0-3 senza attenuanti all' Ambra Cavallini

Pioggia di abbonati per la Coppa Toscana Mtb
La Coppa Toscana MTB si conferma uno dei circuiti di riferimento dell’attività nazionale, non solo per la sua anzianità quanto per il numero clamoroso di abbonamenti che sono già arrivati al comitato organizzatore, oltre 300

Il Basketball Club Lucca risolve il rapporto con Andrea Vignali
Il Basketball Club Lucca comunica di aver risolto consensualmente il rapporto con Andrea Vignali, accogliendo la richiesta di risoluzione formulata nei giorni scorsi dall'atleta. Ad Andrea Vignali vanno…

La 21^ 'Ricordando Marco Pantani' premia l'attacco a Fiano di Federico Esposti. Assegnati i titoli provinciali F.C.I.
La pioggia incessante dalla partenza del Foro Boario all' arrivo di Fiano non è riuscita a scalfire il successo della 21.a edizione della Ricordando Marco Pantani

Serie C, il Porcari svuota il Bottegone e ritrova la testa della classifica, mentre la Nottolini vince e convince contro Pietro Larghi
Un week-end favorevole per le due squadre della piana lucchese impegnate nel girone B della serie C. Il Porcari con tenacia e senso tattico vince agevolmente contro…

Le Mura Spring, contro Prato nona vittoria casalinga
Vittoria senza particolari patemi per le ragazze del Greenlucca contro un coriaceo Prato che combatte fino all'ultimo secondo di gara. La gara si indirizza già nel primo quarto, per poi risolversi con un perentorio allungo ad inizio ripresa

L'allenatore della Nazionale femminile Andrea Capobianco a Lucca
Pomeriggio intenso quello di venerdì 13 febbraio alla palestra di Sant'Alessio, dove il coach della Nazionale Femminile Andrea Capobianco ha tenuto un allenamento alle ragazze delle giovanili del Le Mura Spring, allargato a rappresentanti di altre società toscane

Turno di riposo del BCL
Turno di riposo per il Basketball Club Lucca, mentre le altre squadre si giocheranno la 20° giornata di campionato. Una pausa che il BCL userà a pieno per…

- Scritto da Redazione
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Lunedì 15 maggio a Lucca l'anteprima nazionale del Bancarella Sport - verranno presentati con gli autori i sei libri finalisti. Per il tredicesimo anno consecutivo Lucca ospita l'anteprima nazionale del premio Bancarella Sport, giunto alla sua 60esima edizione.
La presentazione dei sei libri finalisti, alla presenza degli autori, è in programma lunedì 15 maggio a partire dalle 17.30 nella sede della Fondazione Banca del Monte di Lucca in Piazza San Martino, nel corso di un evento aperto alla cittadinanza, che potrà quindi incontrare ancora una volta autentici numeri uno dello sport italiano e importanti firme del giornalismo sportivo italiano.
Questa straordinaria vetrina nazionale è resa possibile dalla Fondazione Città del Libro, dal Panathlon International e dal Panathlon Club di Lucca, in collaborazione con la Fondazione Banca del Monte di Lucca. Grazie a loro, il premio si è ormai legato in maniera indissolubile a Lucca, con un richiamo storico importante: tra i fondatori del premio Bancarella Sport, ideato nel 1964, c'era anche la sezione lucchese del Panathlon Club.
Questi i sei libri finalisti e quindi già vincitori del Premio Selezione Bancarella Sport, che il 15 maggio a Lucca verranno presentati insieme agli autori: "Chris Amon. La sfortuna non esiste" di Emiliano Tozzi (Minerva), "Le nuove guerre del calcio. Gli affari delle corporation e la rivolta dei tifosi" di Marco Bellinazzo (Feltrinelli), "Una Squadra" di Domenico Procacci (Fandango Libri), "Giuliano Giuliani, più solo di un portiere" di Paolo Tomaselli (66THAND2ND), "Un gioco da ragazzi" di Bruno Conti con Giammarco Menga (Rizzoli), "Una vita in alto" di Sara Simeoni con Marco Franzelli (Rai Libri).
Anche per questa edizione, quindi, la sestina, individuata nell'ampia produzione delle più prestigiose case editrici in ambito sportivo, è di altissimo livello e i finalisti incarnano pienamente l'essenza del premio: lo sport visto da tutti i punti di vista.
I membri della Fondazione Città del Libro, delle Associazioni dei Librai, del Panathlon, i direttori delle principali testate giornalistiche italiane, hanno ritenuto questi titoli - tra i 51 in concorso - i più meritevoli di contendersi il primo premio assoluto, che verrà poi assegnato il prossimo 15 luglio in piazza della Repubblica a Pontremoli.
Il Bancarella, nato per volontà dei librai di Pontremoli nel 1952, rimane ad oggi l'unico premio nazionale che favorisce davvero la diffusione in libreria di queste opere. Lo scopo del Bancarella Sport è, infatti, quello di avvicinare il grande pubblico appassionato di sport, che di solito si limita a leggere solo i grandi quotidiani, alla letteratura sportiva, per diffondere sempre più il piacere della lettura.
Il premio Bancarella Sport parte da lontano ed ha visto vincitori importanti: da Reinhold Messner a Clay Regazzoni, da Dino Buzzati a Gianni Brera, da Sandro Ciotti a Giampaolo Ormezzano, da Gino Bartali a Gelindo Bordin, da Michel Platini ad Alex Zanardi, fino a Gianfelice Facchetti, Giovanni Trapattoni, Bruno Longhi, Marco Pastonesi, Piero Trellini, Marino Bartoletti (vincitore assoluto dell'edizione 2022), solo per fare qualche nome.
Si ringrazia per la consueta collaborazione anche la libreria "Ubik" di Lucca.
In allegato l'immagine con i 6 libri e la foto con tutti gli autori dell'edizione 2022 (vinta da Marino Bartoletti).
Qui di seguito la sintesi dei 6 libri vincitori del Premio Selezione Bancarella Sport.
Le nuove Christian Amon. La sfortuna non esiste - Emiliano Tozzi (Minerva Edizioni)
«La sfortuna non esiste. Il destino lo creiamo noi con le nostre mani e con le nostre azioni.» Così parlò il mitico "Drake", Enzo Ferrari. Allestire la miglior vettura possibile. Per una totale assunzione di responsabilità, di fronte a una sorte potenzialmente nemica. Le tante rotture meccaniche che finirono per descrivere la carriera di Chris Amon a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta ne delinearono nell'inconscio collettivo e nell'ambiente delle corse quel fortissimo ritratto che sfociò nel luogo comune del "pilota sfortunato". Al punto di far rapidamente dimenticare ad addetti ai lavori e non quel senso diffuso di un campione e un pilota in grado di aggiudicarsi un leggendario titolo iridato nel campionato Sportpro-totipi, regalando alla Ferrari a bordo della bellissima P4 l'indimenticabile vittoria in parata nella 24 Ore di Daytona del 1967, assieme al compianto compagno di squadra: Lorenzo Bandini.
Le nuove guerre del calcio. Gli affari delle corporation e la rivolta dei tifosi - Marco Bellinazzo (Feltrinelli)
Da Maradona al metaverso, un'inchiesta sui protagonisti della deriva autoritaria e oligarchica che minaccia di trasformare per sempre il calcio. Il calcio moderno negli ultimi vent'anni è stato protagonista di uno straordinario sviluppo economico e tecnologico, superando qualunque crisi – dallo scoppio della bolla della New Economy ai postumi del fallimento di Lehman Brothers – e anzi incrementando il proprio giro d'affari e la propria penetrazione nei mercati internazionali. Ma questa cavalcata, all'apparenza inarrestabile, ha generato anche una forte polarizzazione, con l'avvento di vere e proprie corporation sportive, e ha prodotto disuguaglianze e squilibri via via più marcati. La prima grande recessione abbattutasi sul sistema a causa della pandemia ha reso il calcio più vulnerabile, facendone il campo di battaglia di fondi di investimento, broadcaster, imprese di telecomunicazione e giganti del web, pronti a spendere enormi somme per accaparrarsi squadre o asset nevralgici, come i diritti tv, e i relativi dividendi. Lo sport di vertice, e i club calcistici in particolare, sono diventati ancor più che in passato l'oggetto del desiderio dei governi autocratici, interessati a farne piattaforme mediatiche per legittimarsi a livello geopolitico, alimentando non di rado episodi di sportswashing. Il calcio si è così tramutato in una sorta di faglia democratica messa in pericolo da una deriva oligarchica. Il conflitto è in atto su diversi fronti. E sarà sempre più aspro nel prossimo futuro: tra chi ambisce a edificare un calcio elitario e orientato allo show business e chi, nel solco di ciò che è stato il calcio popolare dei Maradona e dei Paolo Rossi, auspica il ritorno a un modello più sostenibile, con meno sprechi e mega-ingaggi, che riconosca e valorizzi il ruolo dei tifosi. Chi vincerà in questo scontro? Quale volto avrà il football fra dieci anni? Sarà quello virtuale della PlayStation, quello ovattato degli stadi-teatro o quello delle curve gremite e festanti? Da Maradona al metaverso, un'inchiesta sui protagonisti della deriva autoritaria e oligarchica che minaccia di trasformare per sempre il calcio. Cosa ne sarà da qui al 2030 dello sport più amato e praticato del pianeta? Il pallone scivolerà sempre più nei pixel del mondo digitale o rimbalzerà ancora fra i vicoli delle città e nei campetti di periferia?
Una squadra - Domenico Procacci (Fandango Libri)
Dal 1976 al 1980 l'Italia è la squadra da battere. Parliamo di tennis e il trofeo per cui si lotta è la Coppa Davis. La squadra è formata da quattro giocatori: Adriano Panatta, Corrado Barazzutti, Paolo Bertolucci, Tonino Zugarelli. In quei cinque anni raggiungono la finale quattro volte, vincendo solo una volta: nel '76 contro il Cile. I cinque giocatori si raccontano liberamente a Domenico Procacci e dopo tutti questi anni non hanno più remore nel rivelare i segreti e le divisioni di una Nazionale scanzonata e indisciplinata ma che nonostante tutto, in quegli anni, è stata la squadra più forte del mondo.Intorno a quella finale si crea un vero e proprio caso politico, con enormi polemiche sull'opportunità di andare a giocare con i colori dell'Italia nel Cile del dittatore Pinochet. Le finali raggiunte ma poi perse sono nel '77 contro l'Australia, nel '79 contro gli Usa e nell'80 contro la Cecoslovacchia. Nelle prime due edizioni, '76 e '77, la squadra ha come capitano non giocatore una leggenda del tennis italiano, Nicola Pietrangeli. A sua volta finalista nel 1960 e 1961, Pietrangeli verrà esonerato dalla sua stessa squadra dopo la sconfitta del '77 in Australia. Lo considera tuttora un vero tradimento. È lui il quinto protagonista della nostra storia. Una Squadra è la voce dei cinque artefici di una delle vittorie più epiche dello sport nazionale.
Giuliano Giuliani, più solo di un portiere - Paolo Tomaselli (66thand2nd)
In dodici mesi, tra il maggio del 1989 e l'aprile del 1990, il portiere Giuliano Giuliani alza la prima Coppa Uefa nella storia del Napoli e celebra il secondo scudetto dell'èra Maradona. È l'apice di una carriera che lo ha portato a competere con Zenga e Tacconi per il ruolo di miglior numero uno italiano. Solo che Giuliani, a differenza dei rivali, è un ragazzo taciturno, malinconico. Tra i pali e fuori dal campo è essenziale, affidabile, spesso decisivo, ma concede poco allo spettacolo, che negli anni Ottanta sta già diventando parte integrante del mondo del calcio. Poi, proprio nel momento in cui la favola della sua carriera sembra aver cancellato i brutti ricordi di una vicenda familiare drammatica, tutto va in frantumi: Giuliani diventa il primo (e finora unico) calciatore italiano sieropositivo. È possibile che il contagio sia avvenuto all'addio al celibato prima del matrimonio di Maradona, a Buenos Aires, e di sicuro il portiere scenderà in campo malato per diverso tempo con la maglia dell'Udinese. Questo libro è un viaggio nel profondo della vita di «Giulio», una storia mai raccontata che apre punti di vista differenti sul calcio di quegli anni e sul perché Giuliani sia stato rimosso dal ricordo pubblico. Una storia viva, bruciante, ricca di voci, di emozioni, di interrogativi e anche di risposte. La storia di una persona, prima che di un personaggio, raccontata con passione e misura.
Un gioco da ragazzi. Dalla Roma alla Nazionale, il mio calcio di una volta - Bruno Conti con Giammarco Menga (Rizzoli)
«Signor Conti, suo figlio Bruno è davvero bravo e vorremmo portarlo con noi in America» dice il dirigente della squadra di baseball di Santa Monica. Alla parola "America", mia madre chiede senza pensarci due volte: «Scusate, ma l'America dove si trova?». In cucina c'è silenzio assoluto. Poi, dopo una manciata di minuti, mio padre si decide: «Mio figlio è piccolo e da Nettuno non si muove». Se lui avesse detto sì in quella tiepida serata di agosto, non sarei mai diventato Bruno Conti. Aveva cominciato con il baseball, il piccolo Bruno – il più brasiliano di tutti i nostri calciatori che per la prima volta si racconta in questa autobiografia vivace e sincera –, ma lo aspettava una lunga ed emozionante carriera che avrebbe fatto di lui una colonna della Roma e un uomo-chiave nel mitico Mondiale dell'82. Cresciuto in una famiglia semplice e unitissima nei dintorni della Capitale, Bruno ha fatto la gavetta per campetti, lottando contro il pregiudizio verso la sua piccola statura, però nulla ha potuto fermarlo grazie alle sue eccezionali doti da funambolo e alla sua personalità testarda e pugnace. In queste pagine si susseguono aneddoti inediti con gli altri protagonisti dell'epoca – da Liedholm, superstizioso, che allineava le scarpe in spogliatoio, a Pruzzo, dedito alla guida pericolosa – e ricordi di partite memorabili. Sono spiragli che svelano al lettore l'epoca in cui il calcio era ancora "un gioco da ragazzi", fatto di fatica ed entusiasmo, polvere e festeggiamenti a base di fettuccine al ragù. E, allo stesso tempo, riportano alla mente dei giallorossi e di tutti coloro che ricordano l'Italia dell'82 un protagonista assoluto. Unico e vero.
Una vita in alto - Sara Simeoni e Marco Franzelli (Rai Libri)
Sara Simeoni si racconta in prima persona a Marco Franzelli, storico giornalista sportivo Rai, attraverso i retroscena, molti inediti, di una carriera che l'ha portata ad essere eletta "Atleta del Centenario" nel 2014 in occasione dei 100 anni del Coni. Sara Simeoni è amata come pochi altri campioni della storia italiana. Per i risultati che ha saputo raggiungere nella sua lunga carriera, per aver aperto la strada alle donne nello sport ad alto livello, combattendo per far cadere tabù e pregiudizi, per l'atteggiamento sorridente che nasconde una forza di carattere che le ha permesso di superare non solo l'asticella in pedana ma anche le piccole e grandi difficoltà della vita. Un personaggio, quello di Sara, che è prima di tutto persona. Lo ha dimostrato riscuotendo grande favore di pubblico per l'allegria e l'autoironia che ha mostrato a milioni di telespettatori nella trasmissione di Rai 2 "Il circolo degli anelli" dedicata la scorsa estate all'Olimpiade di Tokyo. È sempre lei, l'eterna ragazza di Rivoli Veronese, ma è tornata popolarissima sui social e sulle prime pagine dei giornali, così come le accadeva quando vinceva negli anni '70 e '80. Nel libro, con la stessa divertita leggerezza, Sara Simeoni si racconta in prima persona a Marco Franzelli, storico giornalista sportivo Rai, attraverso i retroscena, molti inediti, di una carriera che l'ha portata ad essere eletta "Atleta del Centenario" nel 2014 in occasione dei 100 anni del Coni. E poi aneddoti imprevedibili, comici, bizzarri; insospettabili curiosità e originali ritratti dei personaggi dello sport, e non solo, le cui storie di sono intrecciate alla sua.
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