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Pre-scuola a Pieve a Elici: 15/16 famiglie chiedono di poter lavorare, ma le iscrizioni sono chiuse. “Perché non riaprire?”
Siamo un gruppo di genitori di bambini e bambine che frequentano la Scuola Primaria di Pieve a Elici e ci rivolgiamo alla stampa per portare all'attenzione dell'opinione pubblica…

"Sottopasso di Borgo Giannotti, grazie sindaco Pardini"
La nostra lettrice ringrazia pubblicamente l'amministrazione comunale per aver risposto tempestivamente alla sua segnalazione

Quando lo shopping diventa un gioco: il confine sottile tra fidelizzazione e dipendenza
I premi giornalieri nelle app dei supermercati, le sfide da completare, i punti da accumulare per non perdere i vantaggi. Sempre più spesso fare acquisti significa anche giocare.

Figli di un Dio minore: Borgo Giannotti e il sottopasso che conduce a Porta Santa Maria
Figli di un Dio minore: Borgo Giannotti e il sottopasso che, alla fine della stessa via, conduce a Porta Santa Maria. Sono anni che freno la mia voglia…

"Un solo sportello aperto e 50 minuti di attesa per due bollettini: monta la protesta all’ufficio postale di viale Castracani"
Riceviamo e pubblichiamo questa segnalazione da parte di un utente che ci ha inviato il testo che pubblichiamo integralmente

Monsagrati, quel terribile odore dal torrente Freddana
Vorrei raccontare una cosa che ho provato la sera del 13 luglio. Mi trovavo nella zona di Monsagrati, a casa di amici. La serata era stata piacevole, prima…

"Piazza Napoleone dovrebbe essere depavimentata e trasformata in un giardino alberato
Piazza Napoleone dovrebbe essere depavimentata, trasformata in un giardino alberato, con ampia vasca per acqua, a circondare la statua di Maria Luisa

Dal Piaggione, servizi pubblici inesistenti dalle navette con orari assurdi e coincidenze impossibili
Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo intervento da parte di un abitante del Piaggione che non ci sta a vedere la propria vita e quella dei compaesani rovinata dalle scelte degli amministratori

Casale/cascina in vendita a Scandicci nel cuore della campagna toscana
173 metri quadrati per sette locali immersi nel verde delle colline intorno a Scandicci, per la precisione in località San Michele a Torri. Si tratta di un ampio appartamento luminoso e silenzioso, in porzione di colonica: tre camere, due bagni con parcheggio privato

Calopsite allevate a mano
La calopsita (Nymphicus hollandicus) è uno dei pappagalli domestici più amati al mondo. Piccola, elegante e dotata di un caratteristico ciuffo mobile, conquista tutti con il suo carattere dolce

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa lettera inviataci da una cittadina di Tortona in provincia di Alessandria a proposito della nostra città indicata come la prima a misura d'uomo e di animale:
Gentili signore e signori,
ho appreso dai mezzi di informazione http://www.youanimal.it/lucca-sara-la-prima-citta-a-misura-di-uomo-e-animale/ che «Lucca sarà la prima città a misura di uomo e animale. (...)Quasi un milione, più precisamente 927.295 euro, saranno destinati, a Lucca, all'ambiente e agli animali.
L'amministrazione comunale ha ottenuto un importante finanziamento europeo che renderà la città più smart, valorizzando il rapporto fra uomo e animale. La Giunta comunale ha dato il via libera al progetto In-Habit, finanziato per intero dalla Commissione europea, di cui è capofila l'Università di Cordoba. Lucca è l'unico partner italiano, insieme ad altri 22 soggetti. Con il Comune di Lucca, prenderanno parte al progetto Lucca Crea e l'Università di Pisa. (...)
A Lucca, in particolare, il progetto verterà sul rapporto uomo-animali e si concretizzerà con azioni che la candideranno a diventare la prima Hum-An Smart City in Europa. "Lucca sarà la prima città europea che realizza concretamente un nuovo modo di fruire gli spazi e l'ambiente, più a misura di uomo, ma anche di animale, che con l'uomo vive a stretto contatto", dichiara il sindaco Alessandro Tambellini che aggiunge: "Questo finanziamento di quasi un milione di euro ci consentirà di attivare interventi che vanno nella direzione di ripensare la nostra città, gli spazi pubblici del futuro. Un tema divenuto imprescindibile soprattutto dopo l'emergenza sanitaria legata al Covid-19 e che ci impegnerà negli anni a venire".
Per il Comune di Lucca saranno attivati numerosi interventi. Tra questi, la creazione di infrastrutture 'naturali', come per esempio gli spazi verdi degli spalti delle mura, che potranno diventare aree verdi smart e facilitare le interazioni innovative tra uomo e animali con percorsi verdi e giardini 'terapeutici'. E ancora: interventi per rendere accessibili agli animali i luoghi di lavoro, gli edifici pubblici e il trasporto pubblico; iniziative per attivare pet-therapy negli spazi pubblici e nei luoghi di vita collettiva frequentati dagli anziani. (...)»
La notizia è incoraggiante e mi è arrivata lo stesso giorno in cui un amico mi ha inviato la foto allegata scattata pochi giorni fa proprio a Lucca: un pessimo esempio di rapporto uomo animale.
Le carrozze e le botticelle in uso in parecchi luoghi appaiono un'attrattiva turistica pittoresca e affascinante: sono considerate "veicoli" e c'è persino chi li elogia perché non inquinano ignorando però la sofferenza che li muove, quella degli animali, che pagano il prezzo più oneroso di questo "servizio".
Spesso sono animali che, dopo una vita di attività agonistica, vengono destinati a concludere la "carriera" in questo modo, pensando di concedere loro un sollievo. Come dire... vuoi morire subito in un mattatoio o fare qualche passeggiata urbana in attesa di sfiancarti completamente?
Se un animale "da macello" viene risparmiato per diventare "da carrozza", gli viene salvata la vita ma non la dignità e sarà comunque privato della libertà; l'idea di addestrare e domare gli animali per farli lavorare è un'idea di dominio sempre più difficile accettare. Cavalli, asini, muli, bardotti sono alcuni di quegli animali sfruttati finché si può: vengono dati loro compiti da svolgere a seconda della razza, della corporatura, dell'età e fino all'ultimo istante di vita devono lavorare a servizio degli esseri umani o, peggio, per il loro divertimento.
La carrozza trainata da animali è certamente un mezzo di trasporto d'altri tempi che può esercitare fascino come lo esercitano certi usi e costumi del passato ma qui si tratta di un'ostinata copiatura di un'usanza purtroppo tanto necessaria in passato, quando certi animali erano considerati un mezzo di trasporto, quanto superflua oggi. Per molti secoli sono stati tramandati usi che, proprio per necessità, hanno volutamente ignorato la scarsa conoscenza delle caratteristiche etologiche della specie equina procurando sofferenze oggi evitabili. Il desiderio dell'essere umano di un ritorno al passato non vale la salute e la vita di alcun animale.
Non so se sia più grave legittimare questo trasporto, fare il cocchiere o farsi trasportare: sono tre situazioni che nel terzo millennio non hanno più ragione di esistere. Questo mezzo di trasporto è retrogrado, oltre che frutto di un pensiero antropocentrico e specista. E' doveroso porsi interrogativi sulla legittimità di questa attività che vede animali ridotti a schiavi, stimolati da briglie e frusta, spesso strattonati da chi li guida. Le temperature elevate della stagione estiva peggiorano la situazione.
Purtroppo le norme a tutela degli animali, già di per sé carenti, vengono spesso disattese, avallando comportamenti lesivi. La Legge 189/2004 "Disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali, nonché di impiego degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate" dovrebbe essere applicata anche al trasporto delle carrozze. Certi regolamenti comunali pongono limiti sull'uso delle carrozze in base alla temperatura atmosferica ma non è certo questo il punto di arrivo. Bisogna abolire tale forma di schiavitù, dando un importante segnale di civiltà. Inoltre, vedere animali stramazzati al suolo, sfiniti dal lavoro a cui sono sottoposti, oltre a essere un esempio di crudeltà nei confronti degli animali, è un pessima carta di identità per una città turistica.
Gli animali non sono mezzi di trasporto ma esseri senzienti col diritto di camminare e correre a piacimento in spazi consoni a soddisfare le proprie esigenze etologiche.Per quel che mi riguarda, prima di recarmi in qualsiasi città come turista, mi informo se ci siano animali che trainano carrozze: in quel caso, scelgo di non andare.
Milan Kundera, nel suo libro "L'insostenibile leggerezza dell'essere" (Adelphi edizioni, Milano, III edizione, 1990, pag. 294) riporta un noto episodio che riguarda Friedrich Nietzsche. «Nietzsche esce dal suo albergo a Torino. Vede davanti a sé un cavallo e un cocchiere che lo colpisce con la frusta. Nietzsche si avvicina al cavallo e, sotto gli occhi del cocchiere, gli abbraccia il collo e scoppia in pianto. Ciò avveniva nel 1889 (...) Nietzsche era andato a chiedere perdono al cavallo (...)»
Si dice che fu questo episodio a segnare l'inizio della pazzia del filosofo ma abbracciare uno schiavo con un ferro in bocca e un peso da trasportare è segno di empatia, non di pazzia.
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Organizzare il lavoro in ufficio potrebbe sembrare semplice e banale ma nulla può essere lasciato al caso. L’impresa È però meno ardua di quanto potrebbe sembrare se si seguono alcune indicazioni di carattere generale, come quelle descritte di seguito in questa breve guida. Ecco allora quali sono I quattro consigli per organizzare il lavoro in ufficio.
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Programmare le attività con una lavagna
Uno dei principali consigli per organizzare l’attività in ufficio è per vedere cosa da fare e programmare tutte le attività. Per facilitare questo compito potrebbe essere di grande aiuto una lavagna o simile. A ogni attività va assegnata la data di scadenza per portare a termine il lavoro nei tempi previsti senza ritardi. Ovviamente, è anche importante è dare una priorità in maniera da capire quali siano I lavori più urgenti rispetto a quelli che invece possono essere rimandati.
Per organizzare una lavagna di questo tipo, servono post it e pennarelli colorati per capire subito visivamente quali siano le urgenze. Per programmare in modo efficiente ed esaustivo le attività, ogni lunedì mattina bisogna dedicarci un po’ di tempo, prevedendo una riunione organizzativa per lo staff.
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Delegare: no al multitasking
Un consiglio collegato a quello precedente è delegare. In particolare I capi ufficio devono imparare a lasciare andare e assegnare il lavoro agli altri membri dello staff migliorando anche la fiducia e la collaborazione. È impossibile riuscire a stare dietro a tutto perché il multitasking è solo una leggenda metropolitana.
Il rischio di seguire due lavori contemporaneamente è quello di farli male e uscirne esauriti invece di portare a termine un’attività sola in maniera impeccabile. Passare da un lavoro all’altro è piuttosto difficile poiché esiste il concreto rischio di distrazioni che sviano dal discorso e fanno ottenere un risultato inadeguato.
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Rispondere alle email, fare telefonate solo in certe fasce orarie
Molte persone che lavorano in ufficio sono concordi nel dire che risponde alle e-mail e fare delle telefonate interrompe la normale attività. L’Ideale per organizzare il lavoro d’ufficio sarebbe dedicare fasce orarie queste attività.
In alternativa, è sempre opportuno finire quello che si sta facendo e rispondere poi alle e-mail. Frasi come “Dammi 5 minuti e ti richiamo”, “Sono impegnata con una cosa poi arrivo” dovrebbero diventare naturali per chi lavora in ufficio.
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Tenere in ordine, archiviare, classificare
Infine, non bisogna mai sottovalutare l’importanza di tenere l’ufficio in ordine perché uno spazio organizzato equivale a mantenere l’ordine mentale. Diventa quindi indispensabile archiviare e classificare tutti i documenti, anche in forma digitale per riuscire a risparmiare sulle stampe e sulla carta.
Sono comunque sempre indispensabili raccoglitori e archivi perché ancora moltissimi documenti devono essere in formato cartaceo. Tutta la cartoleria online costa meno perciò vale la pena dare un’occhiata per avere tutto quello che serve per l’ufficio organizzato e produttivo.


