Anno XI 
Sabato 3 Ottobre 2026

Scritto da Redazione
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03 Ottobre 2026

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Ritornano come di consueto le Giornate Fai Nazionali d’Autunno che si svolgeranno il 10 e 11 ottobre in tutta Italia e in occasione delle quali, la Delegazione di Lucca prevede l’apertura di 4 luoghi nella Provincia di Lucca:

 

  • L’Atelier Ricci nel Palazzo Mazzarosa, solo domenica 11 in Via Burlamacchi 32, a Lucca
  • Chiesa di Santa Maria della Rosa, in Via della Rosa 25, a Lucca
  • Casa Giannini, dove abitò Santa Gemma Galgani, accoglienza in via della Rosa 25 (*)
  • La Fattoria Colle Verde, in Località. Castello, a Matraia

 

Inoltre, il Gruppo FAI Media Valle, aprirà il Convento di San Francesco a Borgo a Mozzano, luogo candidato alla votazione come Luogo del Cuore, mentre domenica 11 il Gruppo FAI Versilia aprirà il Villino Mezza Luna a Camaiore.

 

I visitatori saranno accompagnati in gruppi da Volontari narratori o Apprendisti Ciceroni.

 

Le Giornate FAI non sono solo un evento culturale e di coinvolgimento del pubblico, ma anche un’importante occasione di raccolta fondi e di nuove iscrizioni, indispensabili per proseguire l’opera di salvaguardia e valorizzazione del patrimonio e queste Giornate FAI d’Autunno si inquadrano nell’ambito delle iniziative di raccolta pubblica di fondi occasionale: partecipare alla visita con una donazione significa sostenere la missione di cura e tutela del patrimonio culturale italiano della Fondazione. Ogni Iscritto al FAI e chi si iscriverà per la prima volta durante queste giornate, potrà beneficiare della scontistica di 10 euro, dell’accesso salta-fila in tutti i luoghi e di aperture dedicate. Sottoscrivere la tessera FAI significa diventare parte di un grande progetto.

 

(*) Le visite a casa Giannini sono riservate agli iscritti FAI. Un motivo in più per iscriversi al FAI.

 

 

Presentazione dei percorsi a cura della Delegazione di Lucca:

 

  • Atelier Ricci nel Palazzo Mazzarosa (unica data, domenica 11 ottobre)

Ci sono luoghi che si visitano e altri che invece si scoprono.. Nel cuore di Lucca, dietro al portone di Palazzo Cittadella, ora Mazzarosa, si apre un ambiente inaspettato: sale affrescate, volte decorate, marmi, colori, sete e tessuti, convivono in un’atmosfera magica dove storia, arte e alta sartoria artigianale raccontano oltre 350 anni di vita del palazzo e della città: è l'Atelier Ricci. Non è una ricostruzione, né un museo, ma un luogo vivo e pieno di charme, la cui atmosfera renderà la visita un'esperienza molto particolare, perché l’Atelier Ricci non è solo un atelier in un palazzo storico, ma un vero e proprio “scrigno”, dove si intrecciano moda, architettura e creazione artigianale. ll Palazzo seicentesco, che lo ospita, si trova nel centro storico di Lucca, tra Piazza Cittadella e via Burlamacchi, a pochi passi dalla casa natale di Giacomo Puccini e dalla chiesa di San Michele in Forum, cardo decumano dell'antica città romanica. È un palazzo esternamente austero e rigoroso, mentre l'interno è riccamente decorato. La visita farà scoprire gli ambienti del piano terra, un tempo destinati alle attività di servizio della dimora e dei suoi proprietari e oggi occupati dall'Atelier Ricci. L'attuale palazzo nasce dall'accorpamento delle antiche dimore dei Poggi e dei Cittadella, riuniti in epoca rinascimentale in seguito ad un matrimonio. Dopo la fine della Repubblica, il palazzo passò ai Mazzarosa, che ne mantennero le funzioni di residenza ed attività. Nelle bellissime sale del piano terra che conservano il carattere della residenza storica, si è trasferito, negli anni 90, l’Atelier Ricci. È proprio questo incontro tra un palazzo storico e l'Atelier di moda a rendere la visita diversa dal solito.

Orari apertura visite all’Atelier Ricci

  • domenica 11 ottobre

Orario continuato dalle 9.00 alle 20.00, ultimo ingresso ore 19.30

 

 

  • Chiesa di Santa Maria della Rosa (apertura sabato e domenica pomeriggio)

La chiesa di Santa Maria della Rosa, nel centro storico di Lucca, è un piccolo e raro esempio di architettura gotica. Fu edificata nel 1309 trasformando un preesistente oratorio dove era venerata un’immagine della Madonna con il Bambino. Successivamente, nel 1333 l’edificio fu ampliato e ne venne modificato l’orientamento, appoggiandolo sul lato occidentale ai resti delle antiche mura romane: all’interno è ancora visibile un tratto della cinta muraria romana in opus quadratum, databile al II secolo a.C. La facciata fu completata alla fine del Quattrocento con un portale attribuito all’ambiente di Matteo Civitali, riccamente decorato con motivi vegetali e floreali. Il tema della rosa ritorna nella decorazione della chiesa e nella tradizione legata alla sua immagine devozionale, la trecentesca Madonna della Rosa, venerata sull’altare maggiore. La chiesa è inoltre legata alla figura di Santa Gemma Galgani, che la frequentò assiduamente come luogo di preghiera negli ultimi anni della sua vita, dal 1900 al 1903. Tra le opere conservate all’interno si trova anche una Natività della Vergine, tavola della seconda metà del Cinquecento attribuita a Lorenzo Zacchia il Giovane.

Orari apertura visite della Chiesina della Rosa

  • sabato 10 ottobre e domenica 11 ottobre (nel rispetto della celebrazione delle Sante Messe, le visite alla Chiesa della Rosa saranno concentrate nel pomeriggio)

Pomeriggio:          dalle 15.30 alle 18.30, ultimo ingresso ore 18.00

  • Casa Giannini dove abitò la Santa Gemma Galgani Riservate agli Iscritti FAI con contributo minimo

Nel cuore del centro storico di Lucca, nei pressi della chiesa di Santa Maria della Rosa, si trova Casa Giannini, la dimora della famiglia che accolse Gemma Galgani negli ultimi anni della sua breve vita. In quell’epoca, Lucca è profondamente segnata dalla propria storia. Dopo la fine della secolare Repubblica lucchese nel 1799, la città attraversò le trasformazioni dell’età napoleonica e della Restaurazione, per entrare nel 1847 nel Granducato di Toscana e, nel 1861, nel nuovo Regno d’Italia. Quando Gemma nacque, nel 1878, Lucca era dunque italiana da meno di vent’anni, ma la città conservava però una forte presenza religiosa, fatta di chiese, conventi, confraternite e istituzioni assistenziali, mentre accanto alle antiche famiglie aristocratiche cresceva una nuova borghesia di professionisti, commercianti e imprenditori. È in questo ambiente che si colloca la famiglia Giannini, benestanti farmacisti e ceraioli, profondamente inseriti nella vita cittadina. Nel 1899 accolsero nella loro casa Gemma Galgani, nata nel 1878, e rimasta orfana giovanissima dopo il dissesto economico della sua famiglia. Gemma visse con i Giannini fino al gennaio 1903, assistita spiritualmente dai Passionisti, e morì l’11 aprile dello stesso anno, a soli 25 anni. Beatificata nel 1933, fu proclamata santa nel 1940 da papa Pio XII. Casa Giannini conserva ancora oggi ambienti, arredi e oggetti legati alla presenza di Gemma, offrendo uno sguardo sulla sua vita quotidiana e sulla religiosità della famiglia che la accolse. Tra le testimonianze più significative sono il crocifisso legato alla sua esperienza religiosa e il diario di Gemma. Accanto a lei visse Eufemia Giannini, figlia dei padroni di casa, che ne raccolse le parole e le esperienze spirituali e che, molti anni dopo, fondò la Congregazione delle Sorelle di Santa Gemma. La visita a Casa Giannini permette così di conoscere non soltanto la figura di Santa Gemma, ma anche una famiglia della borghesia lucchese e, attraverso la sua casa, una città sospesa tra tradizione e modernità nel passaggio dall’Ottocento al Novecento.

Orari apertura visite di Casa Giannini 

  • sabato 10 ottobre e domenica 11 ottobre

mattina:                dalle 9.30 alle 12.30, ultimo ingresso della mattina ore 12.00

pomeriggio:          dalle 15.30 alle 18.30, ultimo ingresso ore 18.00

 

  • Fattoria Colle Verde Matraia (sabato e domenica, orario continuato)

 

Nel cuore delle colline lucchesi, a Matraia, nel Comune di Capannori, la Fattoria Colle Verde si trova in un paesaggio caratterizzato da una lunga tradizione agricola legata alla coltivazione della vite e dell’olivo. Matraia, si trova sotto l’altopiano delle Pizzorne, a mezza collina, in uno degli angoli più caratteristici delle Colline Lucchesi. La storia della proprietà risale al XVII secolo ed è legata alla famiglia Guinigi, tra le più importanti famiglie della storia di Lucca, che a Matraia aveva una propria residenza di campagna. La fattoria Colle Verde, che di Villa Guinigi fu una pertinenza agricola, si estende oggi per circa 17 ettari di vigneti e oliveti. La conduzione biologica, adottata dal 2006 anche secondo i principi dell’agricoltura biodinamica, pone particolare attenzione alla fertilità del suolo, alla biodiversità e all’equilibrio naturale dell’ambiente. La produzione vinicola si attesta attualmente intorno alle 35.000 bottiglie annue, mentre gli oliveti comprendono circa 3.000 piante, prevalentemente delle varietà Frantoio, Leccino e Moraiolo. Il percorso di visita permetterà di conoscere le tecniche di coltivazione e di seguire le diverse fasi della produzione, dalla cura dei vigneti e degli oliveti alla trasformazione delle uve e delle olive. La visita alle cantine e al frantoio offrirà così l'occasione di scoprire come tradizione agricola e pratiche contemporanee convivano in una realtà profondamente legata al paesaggio di Matraia.

 

I visitatori saranno accompagnati dagli Apprendisti Ciceroni dell’Istituto Fermi di Lucca.

Orari apertura visite Fattoria Colle Verde (orario continuato)

  • sabato 10 ottobre dalle 10:00 alle 17:00, ultimo ingresso 16:30
  • domenica 11 ottobre dalle 10:00 alle 16:00, ultimo ingresso 15:30

 

Tutti i fondi raccolti sono devoluti al FAI che li utilizza per il restauro, la manutenzione e la conservazione del patrimonio comune a tutti, che conta 75 beni tra i quali ville, palazzi, abbazie, castelli, collezioni d’arte, tratti di costa e boschi: 60 di questi beni sono aperti al pubblico e gratuiti per gli iscritti FAI (ad eccezione delle giornate nazionali dedicate alla raccolta fondi), 15 sono in restauro.

 

La tessera FAI garantisce per un anno non solo ingressi salta-fila durante le Giornate FAI, ma anche l'ingresso gratuito (con la sola esclusione delle Giornate nazionali FAI) nei 60 Beni FAI aperti tutto l’anno, riduzioni in oltre 2.000 realtà culturali in tutta Italia (musei, mostre, teatri, concerti, luoghi d’arte, aree naturalistiche, spettacoli, itinerari, esperienze culturali, editoria, etc.), e la partecipazione a eventi, visite guidate e appuntamenti organizzati dai volontari FAI nel loro territorio, visibili alla pagina https://fondoambiente.it/sostienici/vantaggi-per-gli-iscritti/).  

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