L'evento
Antonio Albanese al cinema Astra il 15 febbraio
Con il traino di Checco Zalone che grazie al suo ultimo film “Buen Camino” ha superato ogni precedente record del box office italiano, sia in termini di incasso che di presenze, il cinema è sempre più al centro delle scelte del pubblico

A cena a casa Drocker in compagnia di Mario Boni, primo e unico giocatore nella storia della FIP a raggiungere quota 20 mila punti in carriera
È il primo e unico giocatore nella storia della FIP a raggiungere quota 20 mila punti in carriera, un record straordinario per un cestista di agrande temperamento e di innata capacità realizzativa. Era a Lucca per un evento tra amici a S. Maria del Giudice

Il sindaco Pardini con Paola Granucci per congratularsi con l'Ottica Bianchi
"Sono andato insieme all’assessore al commercio Paola Granucci all'Ottica Bianchi di piazza Napoleone a congratularmi con loro per i 141 anni…

Tanti auguri alla bellissima Edda Curray
Buon compleanno a Edda Curray, bellissima ragazza di Lucca, che il 7 febbraio compie gli anni e festeggia con la famiglia e con gli amici. Un saluto anche dalla redazione…

Grande festa per i 30 anni di attività del pub Nicola's sede del Lambretta Club Lucca
"I traguardi rappresentano la realizzazione di sogni, il culmine di sacrifici e la perseveranza nel superare gli ostacoli. Il sogno che vogliamo raccontare è iniziato il 7 febbraio…

Ego Women Run: al via la vendita dei pettorali per l'edizione del decennale
Il 22 marzo Lucca celebra il decimo anniversario della Ego Women Run, la marcia non competitiva della solidarietà tutta al femminile. È partita la vendita dei pettorali: il ricavato sosterrà l’Associazione Silvana Sciortino e il Centro Antiviolenza Luna

'L'opera ritrovata: Turanda di Antonio Bazzini' conferenza di Marcoemilio Camera
Nel 1867 l'opera Turanda di Antonio Bazzini vede la luce sul palcoscenico del Teatro alla Scala. Una tiepida accoglienza del pubblico, i giudizi di una critica avversa, e nel giro di poche repliche…

Tanti auguri alla dottoressa Marta Bianchi per il suo compleanno
45 anni tra famiglia, scienza e cuore e l’eredità di una passione di famiglia. Ci sono traguardi che non si misurano solo in anni, ma nella qualità della…

Simone Cristicchi al Giglio con "Franciscus. Il folle che parlava agli uccelli"
Simone Cristicchi giunge, attesissimo, al Teatro del Giglio Giacomo Puccini con "Franciscus. Il folle che parlava agli uccelli", scritto a quattro mani con Simona Orlando, spettacolo che continua a…

Grande successo, applausi e sold-out per il reading teatrale di Emanuela Gennai dal titolo 'La leggenda di Lucida Mansi'
Grande successo e sold out per il reading teatrale: La Leggenda di Lucida Mansi, che è stato messo in scena lo scorso sabato 31 gennaio nel teatro dello spazio Cred di via S. Andrea

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Riorganizzazione in vista per la Geopark Farm a Bosa di Careggine, il centro agricolo-naturalistico in cui il Parco ha allestito diverse strutture di documentazione e promozione territoriale, tra cui il Centro visitatori, il Museo della fauna di ieri e di oggi, la sala convegni, lo spazio mostre, ecc. L’attività di Bosa si sta distinguendo da anni anche per la conservazione di antiche cultivar locali di piante agroalimentari e per produzioni biologiche collegate (mele, pere, noci, vino di montagna, ecc.) che hanno permesso al Parco di allestire un moderno laboratorio di trasformazione agro-alimentare, la Bottega del Parco e l’Agristorante, quali terminali e anelli intermedi di filiere corte di qualità e di valorizzazione degli agro-ecosistemi dell’area protetta.
L’intero complesso, immerso nel verde dell’altipiano di Careggine, è oggi al centro di un intervento strategico di riorganizzazione, che prevede il cambio radicale del modello di gestione, non più limitato all’affidamento tout court di servizi di accoglienza ed informazione turistico-ambientale, ma finalizzato progressivamente all’integrazione tra amministrazione diretta e soggetti del terzo settore. Il programma prevede l’inserimento, al fianco dell’Ente, di uno o più soggetti operativi, che non devono più limitarsi allo svolgimento esecutivo subordinato di servizi, ma capaci di coprogrammare e coprogettare l’intera attività della Geopark Farm, passando attraverso progressivi aggiustamenti e revisioni in accordo con il Parco.
In prima istanza, l’Associazione Aquilegia Natura e Paesaggio Apuano ONLUS è entrata a far parte di questa impresa. Il Parco le ha affidato una fase sperimentale biennale di attività, in cui sarà possibile verificare sul campo le potenzialità e le criticità di questo nuovo modello gestionale, ancora molto da scrivere attraverso l’esperienza quotidiana. Il campo dell’affidamento è comunque definito e dunque teso, da una parte, ad uno sviluppo preponderante di azioni di ricerca applicata alla conservazione ex situ e on farm (rispettivamente finalizzata alle specie vegetali di interesse naturalistico ed agronomico), e, dall’altra, ad un supporto tecnico-operativo per iniziative promozionali in campo agro-alimentare. Lo scopo è rafforzare le attività realizzate fino ad oggi nella Geopark Farm, volte alla valorizzazione delle tradizioni locali legate alla cultura del cibo, alle filiere corte e alle produzioni biologiche.
Aquilegia Natura e Paesaggio ONLUS è dedita esclusivamente ad attività statutaria di tutela, promozione e valorizzazione del patrimonio ambientale, di formazione ambientale e di divulgazione naturalistica. La stessa Associazione ha maturato nel tempo una specifica esperienza nella conservazione degli ambienti naturali e nella conduzione di strutture museali ed espositive, quali l’Orto Botanico delle Alpi Apuane “Pietro Pellegrini-Maria Ansaldi” di Pian della Fioba (Massa) e il Giardino Botanico “Maria Ansaldi” della Pania di Corfino (Villa Collemandina). A queste si aggiunge oggi la Geopark Farm di Bosa di Careggine, che rappresenta, dunque, il terzo polo delle azioni di ricerca applicata alla conservazione delle specie vegetali di interesse naturalistico ed agronomico.
La Bosa è visitabile tutti i giorni dalla 9,30 alle 13,00 e dalle 14,00 alle 19,00 fino al 4 settembre.
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Una serata che poteva essere all'insegna della malinconia e che, invece, si è trasformata in un simpatico rendez-vous nel corso del quale i nuovi collaboratori, ma anche quelli storici alcuni dei quali assenti giocoforza, hanno conosciuto o rivisto Cinzia Guidetti, storica colonna delle Gazzette che, dopo tre anni, è rientrata nella squadra dopo sette lunghi anni di permanenza. Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano canta Antonello Venditti, e se anche il riferimento è alla sfera affettiva, perché non appiopparlo anche a quella professionale?
Per una Cinzia che viene, un Andrea Cosimini che se ne va anche se la passione per l'arte, la cultura, la musica, ce lo hanno fatto scoprire e apprezzare come autore di articoli di grande levatura. Chissà che non si riesca a mantenere una collaborazione di qualità.
Una cena a base di pesce con un buon fritto che ha soddisfatto gli istinti fagici dei presenti dopo un paio di assaggi di primi. Un'accoglienza speciale quella riservata alla truppa gazzettiana da parte di Sabina Alberti, titolare del Bar-pasticceria-ristorante Dhea di via Gaetano Luporini a Sant'Anna. Sentirsi coccolato fa piacere a tutti. E' stata l'occasione per assaggiare anche le pizze, niente male, che prepara il ristorante e alcune pietanze che normalmente vengono servite ai tavoli, pranzo e cena, di Dhea.
Quattro Gazzette che hanno una storia e sulle quali hanno imparato un mestiere diversi ragazzi e ragazze che, attualmente, lavorano nel settore della comunicazione. E' stato fatto anche il punto della situazione ed è stato rilevato come, rispetto al passato, sono sempre meno coloro che si avvicinano a questa attività.
O può anche essere che la nomea che gira intorno alle Gazzette e al suo direttore possa fungere da freno ad avvicinarsi. Beh, decisamente questa è una palestra dove chi si iscrive non viene per perdere tempo, ma per ottenere risultati e se anche è vero che, in genere, la gallina deve fare tre uova al giorno, non è altrettanto vero che, in caso contrario, le si tiri il collo. Diciamo che, al massimo e se non riesce a fare uova, si cerca di aiutarla a produrne almeno uno. Poi, ovvio, ci sono quelle che ne anno tre senza nemmeno bisogno di dirglielo, ma sono galline rare, un po' come quelle livornesi che di uova ne fanno, in media, 250 l'anno e scusate se è poco!
La realtà è che se si vuole, realmente, fare questo mestiere, occorre mettersi nell'ordine di idee che accontentarsi non serve e non basta. Bisogna cercare di migliorarsi sempre, costantemente, una continua rincorsa ad una professionalità sempre più difficile da trovare così come anche qualcuno che sia in grado di insegnarla.
Siamo a corto di collaboratori che abbiano voglia di cimentarsi con questa palestra, qualora fossero interessati, che scrivano a
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