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Scritto da Redazione
Economia e lavoro
09 Giugno 2020

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Si è svolto oggi pomeriggio in piazza Guidiccioni il nuovo presidio per la riapertura della scuola in presenza a settembre. La manifestazione iniziata alle 17 di fronte all'Ufficio Scolastico Provinciale di Lucca ha visto l'adesione di "Priorità alla scuola Lucca", Comitato Nazionale docenti precari (CNDP), Coordinamento nazionale precari scuola (CNPS), Cobas Lucca, Usb Lucca e Potere al Popolo.

Nonostante il tempo incerto hanno partecipato in molte persone legate al mondo della scuola che sono intervenute nel dibattito creato per aprire un confronto. Tra esse tanti genitori, insegnanti e persino il segretario di Rifondazione Comunista che ha esibito nella piazza la bandiera con il simbolo del partito politico.

Mentre gli organizzatori preparavano gli striscioni da appendere alle finestre dell'Ufficio Scolastico si leggevano scritte come: "Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza", "Cobas scuola Lucca-Versilia". E sul lato sinistro di quell'enorme striscione sventolava il simbolo di Potere al Popolo.

I partecipanti si sono disposti in cerchio e hanno rispettato la distanza di sicurezza. Poco prima dell' inizio del presidio abbiamo contattato Rino Capasso (Cobas) il quale ha commentato brevemente l'evento: "Siamo qui anche oggi dopo il 23 maggio per un presidio per la scuola pubblica per dire basta alla didattica a distanza. Abbiamo bisogno di un grosso investimento, non di 1,5 miliardi stanziati dal governo".

E per quanto riguarda l'edilizia scolastica? "Trovare nuovi spazi per garantire il distanziamento. E soprattutto assumere docenti ATA perché ci sarà bisogno di un'assunzione straordinaria" ha spiegato. Significativo è un altro punto, ovvero la riduzione  del numero di studenti per classe.

A prendere la parola anche Matteo Masini, referente "Priorità alla scuola" che ha ripercorso in maniera semplice e chiara il momento in cui tutto è iniziato e cioè da una lettera che nel giro di poco tempo si è diffusa a livello nazionale.

"Il comitato è partito da Firenze proprio con questa lettera scritta da genitori e insegnanti rivolta al ministero dell' Istruzione Lucia Azzolina intorno alla metà di aprile" ha detto Masini.

Quali sono le richieste contenute nella lettera?

La riduzione del numero di alunni per classe, assunzione del personale ATA, un piano di investimento per l'edilizia scolastica e l'individuazione di ulteriori spazi pubblici per garantire la didattica in presenza. E anche Alessandra Marconi del coordinamento precari CNDP e NPS ha evidenziato la necessità di "portare avanti proposte concrete e potenziare l'organico". 

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