Cultura
Aperto il bando per il 70° Premio nazionale "Carducci"
Pubblicato il bando per l'edizione 2026 del Premio nazionale di poesia "Giosuè Carducci", istituito dal Comune di Pietrasanta per rendere omaggio al suo illustre concittadino e patrocinato…

Sabato 28 febbraio "Racconti nella Rete" a Napoli alla Biblioteca Capodimonte
Anche quest'anno Napoli accoglie la presentazione dell'antologia del Premio Racconti nella Rete. Sabato 28 febbraio alle 17.30 alla Biblioteca Capodimonte è in programma l'incontro con alcuni vincitori della 24^ edizione…

Il maestro Nicola Luisotti al teatro del Giglio per 'Turandot e i suoi misteri'
Il Maestro Nicola Luisotti sarà ospite d'eccezione al Teatro del Giglio Giacomo Puccini mercoledì 4 marzo (ore 20.30, Teatro del Giglio) per "Turandot e i suoi misteri", evento di punta di "Verso Turandot", l'articolato programma…

Premio Racconti nella rete 2026 - La sezione riservata ai soggetti per cortometraggi
Un premio prestigioso per gli sceneggiatori esordienti. La 25^ edizione del premio letterario "Racconti nella Rete", organizzato dall'associazione LuccAutori, lancia la sezione riservata…

A Mandorla - Comunità Alloggio Protetta, "Lettori protagonisti" un circolo di lettura ideato e coordinato da Francesca Fazzi
Quattro appuntamenti Comunità Alloggio Protetta di via Elisa 4 dedicati a quattro volumi di Guglielmo Petroni, Giorgio Marchetti, Vincenzo Pardini e Francesca Duranti

Giuliana De Sio e Filippo Dini portano in scena Il gabbiano: l'attualità bruciante del destino umano secondo Čechov
Da venerdì 20 a domenica 22 febbraio va in scena al Teatro del Giglio Giacomo Puccini Il gabbiano, capolavoro di Anton Čechov (traduzione di Danilo Macrì) nell'allestimento a firma…

La malattia, la morte e la grande opera incompiuta: gli ultimi anni di Puccini nell’ultimo libro di Rossella Martina
“Chi era Giacomo Puccini come uomo?”: da questa domanda è partita Rossella Martina, già autrice di una biografia dell’immenso compositore, per la sua seconda opera Gli ultimi giorni…

Sebastiano Mondadori al Caffè Santa Zita: un incontro da non perdere!
Venerdì 20 febbraio, alle ore 17:00, il Caffè Santa Zita in piazza San Frediano a Lucca ospiterà un evento imperdibile per gli amanti della letteratura e per i…

Un convegno dedicato In occasione del centenario della morte di Piero Gobetti e Giovanni Amendola
In occasione del centenario della morte di Piero Gobetti (Torino, 1901-Parigi, 1926) e Giovanni Amendola (Napoli, 1882-Cannes, 1926), l’associazione “Amici di Enrico Pea” organizza un convegno dedicato ai…

Rossella Martina presenta il suo ultimo libro "Gli ultimi giorni di Puccini. Turandot il sogno incompiuto"
Un'occasione imperdibile per ripercorrere gli ultimi anni della vita di Giacomo Puccini, addirittura gli ultimi tragici giorni, uno ad uno; la sua esistenza segnata dall'opera incompiuta, Turandot,…

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Entrare in libreria per incontrare il tuo scrittore preferito, ascoltare la presentazione del suo ultimo libro e farsi firmare le copie: troppo scontato. Perché non rivoluzionare gli incontri con gli autori e coinvolgerli in un nuovo modo di rapportarsi con i propri lettori. Questa è stata l’idea intuita da Gina Truglio quando ha lanciato Libraio per un giorno presso la libreria Ubik di Via Fillungo a Lucca. Un’iniziativa accolta positivamente dagli autori incuriositi da questa nuova modalità di confronto con il pubblico dei lettori.
Lo scrittore Andrea Vitali ieri pomeriggio si è così trasformato in libraio e come lui stesso ci ha raccontato “All’inizio quando Gina me lo ha proposto pensavo si trattasse di uno scherzo. Ma ho subito capito quanto fosse interessante questa iniziativa perché mi offre una nuova modalità di chiaccherare con i lettori, per indagare sui loro gusti e contemporaneamente capire se si incontrano con i miei.”
Il “libraio” Andrea Vitali si è così immaginato che questa opportunità è un’occasione anche per consigliare letture a chi non ha un’idea precisa sul libro da leggere, ma anche incuriosire a leggere libri, a cui non avrebbe pensato, a chi ha già scelto cosa leggere.
E così è stato, nonostante il brutto tempo, in tanti sono venuti per vedere il loro scrittore preferito in una nuova veste, c’è chi lo ha guardato agire da lontano e chi invece ha iniziato a timidamente a scambiare qualche parola con lui, per poi iniziare un confronto sui suoi romanzi, ma anche scambiare idee e suggerimenti per nuove letture.
Da dove iniziare per scoprire Andrea Vitali scrittore? Come lui stesso ha suggerito da Una finestra vista lago, che per lui rappresenta una sorta di “dichiarazione d’intenti del suo stile narrativo per entrare nel mondo di Bellano.” Per chi invece lo conosce già secondo lui il romanzo che non si può non leggere è Pianoforte vendesi un libro che come lui stesso afferma “si porta nel cuore”, e che rappresenta una sintesi tra narrazione reale e narrazione magica che si svolge nell’arco di una sola notte.
E per chi avesse già letto tutti i suoi romanzi, al momento non può che attendere il prossimo anno quando uscirà il romanzo al quale sta già lavorando, ma sul quale non ha svelato niente e ci ha lasciato con la curiosità di scoprirlo direttamente appena uscirà in libreria.
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Un viaggio attraverso le parole recitate, i sogni raccontati, le emozioni trasmesse, questo è Il calamaro gigante, lo spettacolo andato in scena ieri sera (ndr 9 febbraio) al Teatro del Giglio con Angela Finocchiaro e Bruno Stori, ispirato all’omonimo romanzo dello scrittore fortemarmino Fabio Genovesi. Insieme a loro sul palco un gruppo di otto performer – Gennaro Apicella, Silvia Biancalana, Marco Buldrassi, Simone Cammarata, Sofia Galvan, Stefania Menestrina, Caterina Montanari, Francesca Santamaria Amato - con la regia di Carlo Sciaccaluga.
Angela, la protagonista, si ritrova bloccata nel traffico dell’A1 dai vacanzieri di rientro dal mare mentre sta andando verso la cena dell’ufficio e viene travolta da un’onda e catapultata in un vortice fuori dal mondo e dallo spazio, dove si ritrova a girare insieme a un tipo strano e antiquato, tale Monfort, che arriva da un’altra nazione e da un altro secolo.
Angela e Montfort vivono le loro battaglie, si esaltano ai loro trionfi e si disperano alle tragiche rovine, in un racconto che si muove tra i secoli e i continenti ricorrendo a tutti i linguaggi offerti dalla narrazione, in un abbraccio appassionato che raggiunge i cuori di ogni età. Perché se nel mondo esiste il calamaro gigante, allora non c’è più un sogno che sia irrealizzabile, nessuna battaglia è inaffrontabile, nessun amore è impossibile.
Rinunciare ai sogni è chiudere gli occhi davanti ai nostri desideri, ma è giusto? Il messaggio de Il calamaro gigante è che l’impossibile diventa vero, mentre “ogni pensiero è un chiodo che ti pianta dove stai, tra sbadigli e rimpianti. Meglio fidarci, affidarci e tuffarci. Con tutte le braccia che hai, calamaro gigante, prendici al volo” (tratto da Il calamaro gigante di Fabio Genovesi)
Angela Finocchiaro conferma ancora una volta la sua bravura, la sua capacità di passare da uno stato d’animo ad un altro alla ricerca dell’impossibile, in un gioco tra realtà e finzione, e riuscendo a coinvolgere il pubblico e renderlo partecipe e farlo viaggiare assieme a lei e a Monfort, passando da un ricordo ad an altro, da una storia a un’altra, disegnando la traiettoria della vita, senza lasciarsi inchiodare al muro dai pensieri.
Il sogno viaggio reso ancora più coinvolgente anche dalle semplici coreografie, create con un fluttuare di lenzuola bianchi che ora erano le spumeggianti onde del mare, per poi diventare le vele spiegate o le nubi di un temporale, con effetti sonori, luci e le ombre che rendevano il tutto più onirico. Una scenografia / coreografia grazie agli otto performer che attraverso danze e musica, mimi, canzoni hanno contribuito a portare lo spettatore in una esperienza magica che tutto travolge, e forse in un mondo irreale e fantastico che tutti noi, anche se non lo vogliamo vedere, abbiamo dentro.
Foto Gaetano La Mela


