Cultura
Turandot “O divina bellezza! O sogno! O meraviglia!”: a 100 anni dalla prima rappresentazione, una mostra celebra il capolavoro di Giacomo Puccini
Turandot, divina bellezza - Puccini Museum Casa Natale - dal 24 aprile al 1° novembre 2026 - Nel 100esimo anniversario dalla prima rappresentazione, una mostra celebra il grande capolavoro incompiuto…

Alla Fondazione Ragghianti una conferenza sul pittore danese Vilhelm Hammershøi tenuta dal direttore Paolo Bolpagni
Martedì 21 aprile alle ore 18, nella Sala convegni “Vincenzo Da Massa Carrara” in via San Micheletto, 3 a Lucca, la Fondazione Ragghianti - ETS propone una conferenza dal titolo “Vilhelm…

Turandot a Lucca, cento anni dopo: il 25 aprile l’opera va in scena al Teatro del Giglio Giacomo Puccini
Il Teatro del Giglio Giacomo Puccini è pronto per la celebrazione del centenario dell’opera Turandot di Giacomo Puccini e lo fa con un grande progetto innovativo ma soprattutto…

Si presenta il libro di Pinocchio
Sabato 18 aprile, alle ore 18:30, presso l’Atelier Francesco Fella (g.c), via della Fratta, 3, presentazione del libro di Roberto Pizzi, Carlo Lorenzini. Il ‘padre’ di Pinocchio. A…

"Dall'Italia al cielo. Ritratti di istriani, fiumani, giuliani e dalmati"
Sabato 11 aprile terzo appuntamento del 2026 per la rassegna "Oltre il Ricordo" alla Biblioteca Civica Agorà

“La vita giovane”. Il romanzo di Mattia Insolia selezionato per l’assegnazione del Premio dei Lettori Lucca-Roma 2026, XXIX edizione
"La vita giovane": mercoledì 29 aprile 2026 alle 18 alla libreria Feltrinelli di Lucca, la Società Lucchese dei Lettori – Francesca Duranti presenta uno altro dei romanzi selezionati…

Elisa Bonaparte Baciocchi a Parma grazie all’associazione lucchese “Napoleone ed Elisa”
"Nobili, colte, ribelli. Donne protagoniste alle corti napoleoniche". Elisa Bonaparte Baciocchi a Parma grazie all'associazione lucchese "Napoleone ed Elisa", che co-organizza il convegno di due giorni

La forza espressiva delle immagini nella narrazione della Commedia dantesca
Doti comunicative non comuni e solide competenze maturate in anni di studio e attività culturali, Elisa Orsi, giovane ricercatrice presso il Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica dell’Università…

Lucca celebra il "suo" Scarpia: a Palazzo Ducale la presentazione del libro dedicato al baritono Guido Malfatti
Sabato 28 marzo alle ore 11, la rassegna Pila di Libri ospita il volume di Sirio Del Grande e Fabrizio Malfatti nella sala Antica Armeria della Provincia di Lucca. Un viaggio tra documenti inediti e ricordi intimi per riscoprire un protagonista della lirica mondiale

"Sulle orme di Dante in Istria" è il titolo del prossimo appuntamento della rassegna "Oltre il Ricordo" alla Biblioteca Civica Agorà
Sabato 21 marzo, alle ore 16.00, presso la Sala Corsi della biblioteca civica Agorà, si svolgerà il secondo appuntamento del 2026 della rassegna "Oltre il Ricordo. Itinerari storici…

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L'enorme successo ottenuto dal film Barbie nelle sale cinematografiche di tutto il mondo offre lo spunto per analizzare meglio questo fenomeno, ponendo l'attenzione su una delle più importanti collezioni della famosa bambola della Mattel, realizzata nel tempo con grande passione dall'antiquario e collezionista lucchese, Renata Frediani, esperta, indiscussa, dello Stile Impero e il mondo napoleonico.
Nella presentazione sia della mostra del 2013 inaugurata a Lucca nelle prestigiose sale dell’Archivio di Stato sulle bambole storiche della collezione Frediani, sia in quella di Genova realizzata nell’importante Museo nazionale di Palazzo Reale nel 2019, sempre provenienti dalla prestigiosa, oltre che numerosa collezione della lucchese Renata Frediani, si faceva accenno al parallelismo tra il ruolo moderno e il significato che le bambole storiche italiane avevano con il successo della bambola Barbie che per decenni ha seguito l'evoluzione del costume.
Questo ha fatto sì che questa icona moderna si ritrovasse in molte ragazze cresciute in questo periodo, supportate nelle loro aspettative da questa figura .
Scrive Frediani nel saggio della mostra di Lucca Imago e Ombra: “Nel 1959 fa il suo ingresso sul palcoscenico dello strabiliante mondo del giocattolo la stella di tutte le stelle: Barbie.
Barbie si presenta con il suo ormai celeberrimo costume da bagno in tessuto di maglina a righe bianche e nere, svettante su un paio di sandali neri a punta aperta con vertiginosi tacchi a spillo, perfettamente in linea con il gusto di quegli anni.
Ha lunghi capelli raccolti in una coda di cavallo (Ponytail) e ricciolini sulla fronte. Le labbra rosso fuoco fanno pendant con il colore delle unghie di mani e piedi; immancabili gli occhialoni bianchi con lenti blu”
Chi ha registrato con grande attenzione e lungimiranza questo fenomeno è stata proprio Renata Frediani, che ha avuto l'intuizione di capire il messaggio culturale e di costume che l’icona Barbie portava alle bambine di tutto il mondo, scrive Frediani: “Nella confezione di ogni suo vestito è inserito un piccolo catalogo con le foto dei molti abiti e accessori che possiede, così da invitare le bambine a desiderarne sempre di nuovi. Motivo questo di critica che, insieme ad altre, è stata rivolta alla Mattel per la spinta al consumismo e all’apparire.
Barbie, con il suo atteggiamento, è soprattutto interprete della nuova filosofia dell’american dream ovvero della filosofia dell’essere vincenti e felici, del “basta volerlo!”.
Per questo si cimenterà in attività professionali fino ad allora di esclusivo appannaggio della sfera maschile, non esitando a candidarsi alla presidenza degli Stati Uniti.”
La collezione Frediani è richiesta in tutte le mostre che vengono realizzate in musei prestigiosi di tutto il mondo. Si ricorda nel dicembre 2021 la partecipazione delle Bambole della collezione Frediani alla mostra al Museo della Ceramica di Mondovi e al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, dove le Marionette di terracotta (Capua, IV sec. a.C.), dialogavano con le bambole della collezione Frediani nella mostra Giocare a Regola D’arte, progetto internazionale che attraversa varie località del mondo, curato da Ermanno Tedeschi: oggi parte della collezione Frediani è visibile presso l'Istituto Italiano di Cultura di Tokyo. Sono presenti anche le sue storiche Barbie comprese tra il 1959 e il 1980.
Ritornando al film proiettato nelle sale di tutto il mondo, ha un successo per certi versi difficile da comprendere. Forse l'esempio migliore per capirne la qualità del significato è la grandissima affluenza nelle sale cinematografiche della Cina popolare. Qui, infatti, il ruolo delle donne è meno importante in tutti i settori a cominciare da quello della politica, dove sono completamente assenti. Per le ragazze cinesi andare a vedere questa icona moderna è un modo per rinnovare il sogno di una vita a colori, dove il messaggio lanciato dalla bambola Barbie è un invito per la bambina alla conquista di una vita libera e felice, oltre che arricchita da l’eleganza di classe e di modi.
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Sabato 12 agosto alle ore 21.15 nel chiostro di Santa Caterina del Real Collegio di Lucca (via della Cavallerizza) è in programma il recital "Una illogica allegria: viaggio nel teatro-canzone di Giorgio Gaber, dal titolo di una famosa canzone del grande artista milanese. Ad interpretare alcune delle canzoni e dei monologhi più famosi del "Signor G" sarà Marco Rossi (nella foto), che svolge da oltre vent'anni un'apprezzata attività registica ed attoriale nei circuiti del teatro amatoriale di Pisa e del territorio pisano, ma che si già esibito con successo anche al Real Collegio di Lucca in eventi artistici inclusi nelle rassegne estive del 2021 e del 2022. Lo accompagnerà alla chitarra Benedetta Cinquini, artista e musicista lucchese. A presentare il recital, dialogando in alcuni momenti con il suo interprete, sarà Emanuela Gennai, nota conduttrice di molti eventi artistici, alcuni dei quali tenutisi anche al Real Collegio. Rossi condurrà lo spettatore nel repertorio del duo Gaber-Luporini, privilegiando la parte intimistica e quella di critica sociale in cui i due autori mettevano a nudo, con messaggi ancora oggi attualissimi, le contraddizioni e le incoerenze dell'uomo dei loro giorni, che sono forse più accentuate, quelle dell'uomo di oggi. Ne faranno parte, tra gli altri, monologhi come La cosa, La paura, Il successo, Falso contatto, e canzoni, come Illogica allegria, che da il titolo al recital, La libertà, Un'idea, Barbera e Champagne, Il conformista. Un'occasione, quindi, da non perdere, sia per gli amanti del repertorio di Giorgio Gaber, sia per quanti desiderino avvicinarsi all'opera di questo grande artista. Ingresso al recital gratuito sino ad esaurimento dei posti.


