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Scritto da Redazione
Cultura
08 Luglio 2021

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Pianeta città. Arti cinema musica design nella collezione Rota 1900-2021" è la nuova mostra della Fondazione Ragghianti in programm dal 9 al 24 ottobre. Si tratta di un'esposizione che ha come tema principale la città e la trasmissione della conoscenza, cioè il libro. Multidisciplinare dove il dialogo  si incontra con competenze diverse, conta di circa 500 pezzi provenienti dalla collezione privata dell'architetto Italo Rota.

Dopo i saluti istituzionali di Alberto Fontana, presidente della Fondazione Ragghianti, e di Raffaele Domenici, vicepresidente della Fondazione Cassa di Risparmio, il direttore del centro studi sull'arte Paolo Bolpagni ha ricordato la figura del giornalista Marcello Petrozziello scomparso recentemente.

Oltre alla mostra un libro. Quest'ultimo, pubblicato in occasione dell'evento, edito da  Edizioni Fondazione Ragghianti, è firmato da Francsco Careri, Aldo Colonetti,Daniele Ietri, Franco La Cecla, Eleonora Mastropietro, Alessandro Romanini, Italo Rota e Paolo Bolpagni.

"Non si tratta di un catalogo ma di una pubblicazione che presenta sguardi e opinioni diverse affiancato da un documentario "Pianeta Rota"- ha spiegato il direttore della Fondazione Ragghianti nel corso della presentazione della mostra-".Il documentario, che consiste in una serie dibrevi video, è realizzato dalla regista Eleonora Mastropietro e dura circa venti minuti. Racconta il collezionismo di Rota e le riprese sono state fatte all'interno della propria abitazione.

"E' una mostra, o meglio un percorso storico e tematico le cui finalità sono quelle di comunicare, approfondire e chiarire - ha affermato Colonetti, filosofo, studioso di architettura e design- è un percorso dove ciascuno di noi può trovare la propria storia".

Più di 500 pezzi, insomma. Tra oggetti di vario tipo, tecnica e dimensioni. Si va dailibri alle opere d'arte, dai manifesti al cinema, dalle copertine dei dischi ai prodotti di design, dalle riviste ai fumetti.

"L'esercizio che viene offerto ai visitatori è una specie di enigmistica che attraversa il tempo e lo spazio - ha dichiarato l'architetto Rota -Per poter affrontare grandi temi è importante porsi delle domande. Ognuno di noi deve prepararsi sia individualmente prima, collettivamente dopo".

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