È la storia della biblioteca nazionale del Brasile, una delle più importanti collezioni librarie al mondo, fondata all'epoca di Don Pedro II imperatore, e narrata da un socio corrispondente dell'Accademia Lucchese, Marco Lucchesi.
Ne è stato bibliotecario Inácio Raposo, che sarà il responsabile anche quando l'imperatore andrà in esilio. Raposo, con il dono della sua stessa vita, ha cercato di salvare la ricchezza della Biblioteca e l'onore di questa, pure negli anni successivi al golpe del 1889, che condusse il Brasile alla Repubblica.
La ricerca storica, condotta negli archivi nazionali, manifesta tratti emozionanti sulla vita dei protagonisti, così come Marco Lucchesi l'ha descritta nel suo romanzo sul bibliotecario dell'imperatore.
Marco Lucchesi, oriundo di Massarosa nato a Rio de Janeiro, docente universitario, Socio Corrispondente dell'Accademia Lucchese di Scienze, Lettere ed Arti, e già presidente dell'Accademia Brasiliana delle Lettere, è attualmente presidente della Biblioteca Nazionale del Brasile.
È poeta, saggista, romanziere e traduttore. Con l'Accademia ha pubblicato raccolta di poesie Irminsul (2014).



