Anno XI 
Mercoledì 18 Febbraio 2026

Scritto da Redazione
Politica
18 Febbraio 2026

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“Perché l’amministrazione comunale dimostra tutto questo irrigidimento nei confronti della categoria dei taxisti lucchesi? Noi da parte loro apprezziamo lo spirito propositivo, che non si oppone a prescindere all’aumento del numero delle licenze, ma che semmai pone numerose proposte per migliorare il servizio: dalle licenze per mezzi elettrici ed ecologici, all’impegno per introdurre corsie preferenziali per i veicoli, alla possibilità di incentivare prezzi agevolati - come già accade in molte città - per le tariffe di chi utilizza i taxi per una maggiore sicurezza personale negli orari notturni, all’opportunità di prevedere concessioni stagionali. Sabato a Lucca ci sarà, per la prima volta nella storia della Città, lo sciopero dei taxisti: ci auguriamo che il sindaco e l’assessora Granucci dimostrino finalmente ragionevolezza e riaprano la discussione con questa categoria, così come con CNA e Confartigianato”.
Sono i consiglieri comunali delle liste del centrosinistra PD, Lucca Futura, Sinistra con Lucca-Sinistra civica ecologista, Lucca è un grande noi, Lucca civica-VOLT-Lucca é popolare, Libdem ad intervenire sull’ormai prossimo sciopero dei taxisti lucchesi.
“Durante l’ultimo Consiglio comunale abbiamo chiesto al sindaco Pardini e all’assessora Granucci di dimostrare maggiore ragionevolezza e di riaprire un dialogo con le categorie dei taxisti e le altre categorie economiche, per addivenire ad un accordo più evoluto che non umili alcuna posizione - evidenziano i gruppi consiliari  - In ballo c’è la dignità dei lavoratori, ma soprattutto la qualità del servizio offerto a tutte e tutti i cittadini e cittadine, così come ai turisti. Nessuno di noi, a partire dai taxisti, è contrario all’aumento delle licenze. Chiediamo semmai una concertazione vera, capace di riaprire la questione, e di mettere al centro pure le problematiche sollevate dalla categoria, dalla CNA e da Confartigianato. D’altronde ci risulta sia la stessa Autorità regolatoria dei trasporti a chiedere un ulteriore approfondimento circa lo studio di settore già effettuato dall’Amministrazione comunale, che nonostante sia costato 21mila euro risulta incompleto. Da risolvere, tra l’altro, la questione del numero di telefono per le chiamate dei taxi, che dovrebbe essere gestito dal Comune e che non risulta presidiato. Così pure come il controllo delle licenze già in essere,  necessario tanto più dopo le segnalazioni della categoria”.
“Ci auguriamo che prima di sabato le categorie siano di nuovo convocate da Pardini e Granucci per l’avvio di un percorso chiarificatore - concludono i gruppi consiliari - Lo sciopero sarebbe davvero una sconfitta per tutte e tutti”.

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