"Non possiamo accettare che il futuro di 30 lavoratori e delle loro famiglie venga calpestato da una narrazione politica distorta e da impegni presi e poi rinnegati nel giro di 48 ore. Il 22 gennaio in commissione consultiva avevamo raggiunto un accordo chiaro sulla gradualità: cinque licenze subito e un monitoraggio mirato per verificare la qualità del servizio. Il 2 febbraio ci è stato presentato un verbale totalmente ripulito da ogni impegno preso, pretendendo di procedere subito con 10 licenze fisse”. Questa la denuncia di Francesco Mugnaini, rappresentante dei tassisti lucchesi e presidente della cooperativa tassisti lucchesi.
“L'emergenza taxi a Lucca è un'invenzione. Il dato più clamoroso riguarda chi preme per il bando totale, come il signor Bonino. I dati della sua struttura parlano chiaro: nel 2025 ha richiesto servizi per lo 0,9 per cento delle chiamate totali, avendo ricevuto risposta positiva per oltre il 96 per cento- prosegue Mugnaini- Denunciamo con forza lo spreco di 21mila euro per lo studio Simurg, un documento teorico che non ha mai monitorato un solo minuto reale del nostro servizio. E ancora, in una città che soffoca per la pessima qualità dell'aria, abbiamo proposto di rendere le nuove licenze obbligatoriamente full electric: l'amministrazione ha detto no. Oggi non ci sono posteggi a sufficienza nemmeno per le auto già in servizio; dove pensano di far sostare i nuovi taxi? Peraltro, nella nostra città operano ogni giorno numerose autorizzazioni NCC di altri comuni limitrofi in totale violazione delle norme”.
Vista quindi l’interruzione del dialogo con l’amministrazione comunale e il mancato rispetto degli accordi, è proclamata un'astensione collettiva dal servizio per le giornate di martedì 17 e lunedì 23 febbraio 2026, dalle ore 8 alle 22, con garanzia di trasporto per anziani, portatori di handicap e malati e attivazione della centrale radio taxi per i medesimi servizi. Alle ore 9 si terrà un presidio dei lavoratori con i propri automezzi presso piazza Napoleone, che proseguirà poi in corteo fino a palazzo Orsetti.



