Summer Festival
La leggenda dei Pooh abbaglia il pubblico di Lucca sul palco del Summer Festival
Oltre due ore e mezzo di concerto, 45 brani interpretati con la passione e l’energia che, da sempre, sono il marchio di fabbrica dei Pooh, tanto è servito…

La magia di Sir Tom Jones a Lucca: quando la musica dal vivo supera il tempo
C'è un'emozione unica nell'aspettare che le luci si spengano in una piazza gremita. Succede a chiunque ami la musica, e succede a me stasera (ndr 28 luglio 2026) in…

Mimmo D'Alessandro insorge: "A settembre pronto per un tavolo di confronto"
A pochi giorni dalla fine dell'edizione 2026 del Lucca Summer Festival, il patron della manifestazione preferisc e non commentare - ora - le prese di posizione di commercianti e politici

Din Don Down, Paolo Ruffini e i suoi ragazzi entusiasmano e divertono piazza Napoleone
Ci hanno insegnato a prendere la vita con leggerezza i ragazzi della Compagnia Mayor Von Frinzius, protagonisti, assieme all’attore e comico livornese Paolo Ruffini, dello spettacolo “Din Don…

Il gelato di Piero Pacini incontra il talento di Riccardo Muti: due maestri a confronto
Un'accoppiata senza dubbio vincente anche se in due ambiti completamente diversi. Al maestro Riccardo Muti impegnato al Summer Festival sono arrivati le voci e i profumi del gusto che il gelatiere Pacini gli ha dedicato

Il groove che riscrive la storia: Marcus Miller e la sua All-Star Band celebrano Miles Davis a Lucca
Ci sono serate in cui la musica travalica la semplice dimensione dello spettacolo e si trasforma in un’esperienza collettiva. È quello che è successo stasera in una Piazza Napoleone gremita e vibrante per uno degli appuntamenti più attesi della ventisettesima edizione del Lucca Summer Festiva

Riccardo Muti e la sua orchestra entusiasmano il pubblico del Lucca Summer Festival
Sul palco del Lucca Summer Festival che, da sempre, è stato capace di ospitare grandissimi artisti nazionali ed internazionali, che hanno proposto generi che hanno spaziato dal rock al pop, dal jazz al blues e tanto altro, questa sera è stata la volta delle grandi opere di musica classica

Karima, una serata speciale in piazza Napoleone
Domenica 26 luglio alle ore 21, la suggestiva cornice di Piazza Napoleone ospiterà il concerto di Karima, una delle voci più raffinate e riconoscibili della scena musicale italiana

Discoteca a cielo aperto: Katy Perry conquista il pubblico tra musica, emozioni e sorprese
Discoteca a cielo aperto. Bastano queste tre parole per descrivere l’atmosfera che Katy Perry è riuscita a creare fin dalle prime note del suo concerto, trasformando l’intera arena in una gigantesca pista da ballo

Sessant’anni di Rock in una notte: la leggenda di Ronnie Wood incanta il Lucca Summer Festival
Ci sono serate in cui la storia della musica smette di essere un racconto sbiadito sui libri per farsi carne, sudore e corde di chitarra che vibrano sotto…

Lucca Summer Festival: logistica e traffico per il concerto di Katy Perry
È pronta la logistica straordinaria per traffico e parcheggi organizzata dal Comune di Lucca e da Lucca Plus in occasione del concerto di Katy Perry che si terrà sugli spalti delle Mura domenica 19 luglio

Una serata di e da Zucchero: performance da ricordare sugli spalti. Grazie Mimmo D'Alessandro
Una performance straordinaria, messa in scena da un ragazzo che ha compiuto quasi settantuno primavere e non le dimostra assolutamente, in un tripudio di grande musica, passione ed…

Alabama Shakes e Matt Berninger, al Lucca Summer Festival colpiscono al cuore con la loro musica
C’era grande attesa per il concerto in Piazza Napoleone della band a stelle e strisce Alabama Shakes che, con la data del Lucca Summer Festival, ha ufficialmente dato il via al proprio tour mondiale del 2026

“Cerchiamo tutti intimità e connessione”: John Legend incanta piazza Napoleone con una serata di canzoni e storie
La delicatezza del pianoforte, la potenza di una voce amata in tutto il mondo, e l’intimità di una serata trascorsa tra le canzoni che l’hanno reso celebre e…

Una serata tra funk e problemi tecnici: i Jamiroquai infiammano le mura di Lucca
Una serata di grande musica, ma anche di imprevisti tecnici, quella che ha visto i Jamiroquai protagonisti sul palco del Lucca Summer Festival. La storica band britannica ha…

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Mimmo D'Alessandro è incazzato nero. Succede, cosi, ogni anno. Quando - alcuni - commercianti, quando i politici, quasi sempre di sinistra, quando i personaggi folcloristici che albergano a queste latitudini, quando, ancora, i gattini da tastiera, la vita del promoter più famoso d'Italia diventa un inferno. Pare che glielo facciano apposta. Anche quest'anno, 2026, non fa eccezione e quando mancano pochissimi giorni all'ultimo concerto dei Pooh, i commercianti che circondano piazza Napoleone unitamente ad alcuni consiglieri comunali di centro sinistra che devono, in qualche modo, provare a raccattare voti utili a minimizzare la sconfitta elettorale del 2027, hanno alzato striscioni e bandiere contestando la rassegna musicale più importante d'Italia e non solo. Quando D'Alessandro lo ha letto sui media o anche ascoltando i pareri di chi gli riportava interventi e comunicati, si è fatto venire il sangue al cervello. Ma come?, un'altra volta? Già l'ennesima. Inutile nascondersi, la prima reazione, d'impatto, sarebbe stata quella di convocare una conferenza stampa e sparare, ma non a salve, su chi cerca di fare di tutto per fargli passare la voglia di continuare. Poi, la maturità, l'intelligenza, anche la scaltrezza, lo hanno riportato a più miti consigli: Preferisco non rispondere a quello che è stato scritto e detto in questi giorni da alcuni commercianti e da altrettanti politici di sinistra. Non meritano tanta considerazione. Per quanto mi riguarda, tuttavia, voglio essere chiaro. A settembre sarò disponibile per un tavolo di confronto intorno al quale potranno sedersi le parti interessate alle quali aggiungerei anche i giornalisti, così, tanto per il rispetto della trasparenza.
Ad agosto tutti in ferie, poi, a settembre, che si salga, finalmente, sul ring e che ognuno, a partire dai commercianti, ci metta il muso, pardon la faccia e dica quel che vuol dire. E', comunque, evidente, che Mimmo D'Alessandro deve avere un fegato grosso così e una pazienza che anche Giobbe gli farebbe una pippa. Al suo posto e conoscendoci, noi saremmo già esplosi da un pezzo, ma lui fa l'imprenditore non il giornalista.
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Ci hanno insegnato a prendere la vita con leggerezza i ragazzi della Compagnia Mayor Von Frinzius, protagonisti, assieme all’attore e comico livornese Paolo Ruffini, dello spettacolo “Din Don Down - Alla ricerca di (D)io”, divertendo ed emozionando Piazza Napoleone in un viaggio ironico e poetico sul senso della “normalità”. Nella serata di sabato 25 luglio, infatti, il Lucca Summer Festival ha ospitato l’originale cabaret italiano, il cui titolo gioca con il concetto di diversità, sottolineando la "D" di Dio e, allo stesso tempo, della sindrome di Down, ma riconoscendo l’importanza di noi stessi, dell’io.
Lo spettacolo teatrale, diretto da Lamberto Giannini, è stato aperto da Federico Parlanti, il primo speaker radiofonico italiano con sindrome di Down. Ruffini, con la sua grande simpatia, ha intrattenuto il pubblico prima dell'effettiva apertura musicale. “Non chiedeteci di essere politicamente corretti - ha affermato il comico toscano - perché è la cosa più volgare da chiedere in uno spettacolo”. La frase è un po’ surreale, ma è la sintesi più autentica di un magnifico spettacolo che da mesi sta ottenendo dappertutto un clamoroso successo.
Nato come evoluzione del fortunato film “UP&Down” uscito nel 2018, “Din Don Down” ha unito improvvisazione, irriverenza e tenerezza, sfidando i confini del politicamente corretto e coinvolgendo il pubblico, che è stato chiamato a partecipare attivamente in un'atmosfera di festa e riflessione profonda. Il tutto è stato guidato dal forte carisma del celebre Paolo Ruffini, che ha vestito i panni di una sorta di "guida spirituale", ponendo ai ragazzi domande profonde e quotidiane. Le loro risposte, a volte ironiche e disarmanti, hanno spinto il pubblico a riflettere sull'autenticità e sulla purezza di chi ha una visione del mondo priva di sovrastrutture. Accompagnati dalle musiche al pianoforte di Claudia Campolongo, gli attori sul palco hanno ballato e cantato, travestiti da figure ecclesiastiche, bibliche e da personaggi della rinomata favola di Pinocchio, ed hanno giocato diverse volte sulla parola “down”, uno dei termini principali dello spettacolo. L’autoironia è stata quindi il motore centrale dello show, che non ha smesso di far sorridere il pubblico nemmeno nei momenti più toccanti. Tant’è vero che episodi stravaganti e spesso volgari si sono alternati a monologhi interessanti e commoventi sull'intelligenza, sulla maternità, sul perdono e sull'innocenza.
Lo spettacolo si è concluso, dopo esattamente cento minuti, con un emozionante applauso alla compagnia che, vestita di bianco, ha comprovato non la sua specialità, bensì la sua unicità.


